
Originariamente Scritto da
Dike
Quanta bella ignoranza....
ecco le dichiarazioni dell' epoca....
Appena un filo piu' morbido l' atteggiamento di An: "La sua e' stata una dimostrazione di irresponsabilita' , . dice Fini ., mi auguro che senta la necessita' di rettificare. Altrimenti dovrebbe prendere in considerazione l' ipotesi di rimettere il proprio mandato, prima di tutto perche' e' stata eletta da coloro che ritiene irresponsabili, traditori e persino attentatori della democrazia". Pero' An non chiedera' le dimissioni, ne' prendera' altre iniziative: "Il nostro e' un giudizio politico", spiega Fini.
Inferociti anche tanti ex leghisti, come Emanuele Basile, che annuncia: "Non partecipero' piu' a sedute presiedute dalla Pivetti". D' Onofrio e Tajani accusano "sant' Irene" di aver voluto aprire, in modo clamoroso, la propria campagna elettorale. Piu' duro e' Tajani: "Pivetti e' stata baciata sulla fronte dalla fortuna, ma ha dimostrato di non essere all' altezza della situazione".
E Raffaele Costa (UdC) invoca l' intervento di Scalfaro, anche in nome della par condicio. Giuliano Urbani, ex ministro di Berlusconi, ne fa una questione di fair play, e osserva: "Ma in questo Paese ho l' impressione che di fair play ormai siamo rimasti in pochi a poter parlare". [COLOR="Red"][COLOR="Purple"]
A difendere Irene Pivetti sono in pochi. I leghisti fedeli a Bossi, come Formentini, Speroni, Leoni Orsenigo e Fante, e qualche progressista, come Piero Fassino ("Non si puo' censurare il suo diritto di dire quello che pensa"), Giuseppe Chiarante, Carlo Rognoni e il verde Edo Ronchi, che ironizza sui contestatori: "Da qual pulpito vien la predica!".