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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
cireno
il suo non č un metodo paradossale, vorrebbe ma dopo un po' di tempo č diventato un metodo stucchevole, comunque cazzis suois, anche se in quel suo modo il forum diventa una palestra per chi non sa cosa cazzo scrivere e purtroppo di questa genia di intellettuali ce ne sono parecchi...
Per fortuna che essendo intellettualmente superiori non dimentichiamo mai di tracciare la linea che divide il bene dal male.
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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
cireno
Il mio figlio maggiore č istruito, ha studiato, ha un lavoro da dirigente, ieri era a casa mia a pranzo, discussione politica.
-e allora cosa dici di questi?
*papā, sono un disastro
-quindi?
*quindi cosa? puoi pensare a quelli di prima?
-Zingaretti sta cercando di risollevare e ripulire il Pd
*il PD? ma papā, loro sono la causa del disastro
a questo punto gli chiedo, come faccio sempre, di spiegarmi perchč il PD dovrebbe essere stata la causa del disastro di questi pagliacci.
Risposta
*ma dai papā scherzi? la Boschi, Renzi, la Madia, il papā della Bopschi...
-scusa ma che c'entrano con la causa del disastro attuale? Gemntiloni ha lasciato un Paese con dei parametri buoni..
*ah, Gentiloni, ma Gentiloni non č la Boschi...non č Renzi..
A questo punto mi sono fermato. Davanti avevo un figlio istruito, colto, ragionante che parlava come un ebete, cioč senza sapere quello che diceva. Come mai?
Credo che la propaganda martellante dei buffoni sia stata davvero tanto efficace da portare la gente, anche quella non imbecille che non usa la testa solo per portarci il cappello, a essere cosė confusa da portare avanti i ragionamenti che mio figlio ha sparato ieri a tavola.
Per la precisione: alle prossime elezioni mio figlio ha detto che non andrā a votare
A questo punto la seconda domanda č: che fare?
La mia risposta prevederebbe una limitazione della democrazia.
Caro cireno sapere che persino tuo figlio non crede nel beneamato Partito Democratico deve essere stata una sensazione atroce, quanto le pugnalate ricevute da Cesare in Senato!
E come lui potrai esclamare un Tu quoque fili mi!
La buona notizia č che ci stiamo adoperando per ridurre percentualmente sempre pių il numero di questi italiani ingrati, saranno i beneamati migranti a ristabilire l'ordine e la democrazia in Italia scacciando i nazifascisti come fecero i goumiers nel '44
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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
cireno
la logica č la logica, e io che ho anche studiato Aristotele questa branchia
La filosofia del pesce che come dicono a Napoli, nun tien pensier.
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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
cireno
il suo non č un metodo paradossale, vorrebbe ma dopo un po' di tempo č diventato un metodo stucchevole, comunque cazzis suois, anche se in quel suo modo il forum diventa una palestra per chi non sa cosa cazzo scrivere e purtroppo di questa genia di intellettuali ce ne sono parecchi...
beh, magari non lo conosce, il che e' probabile data la sua / loro appartenenza al buzzurrume fascio grillista, ma c'e' un metodo paradossale in psichiatria, definito dalla scuola di Palo Alto che consiste nella prescrizione terapeutica del sintomo (al di la dei fondamenti teorici, da verso una' ecologia della mente di bateson a prgmatica della comunicazione umana di watzlawick, il libretto piu' godibile e rappresentativo e' "istruzioni per rendersi infelici", che esemplifica il concetto).
pero' la scuola relazionale e' famosa per il concetto di "terapia breve", cosa che il nostro buzzurretto non ha ben capito.
come diceva mia nonna, ogni bel bal stufa.
in ogni caso, le palle sono finite, adesso c'e' da fare la finanziaria, la legittima difesa e' una gran palla (continua, come e' ovvio e giusto, a decidere un giudice), e i patetici adesso non possono piu' nemmeno dire "il 4 marzo gli italiani ...." eccetera, quindi il forum e' diventato una gran palla. discutere con goi ultimi giapponesi e' una perdita di tempo.
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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
robert jordan
beh, magari non lo conosce, il che e' probabile data la sua / loro appartenenza al buzzurrume fascio grillista, ma c'e' un metodo paradossale in psichiatria, definito dalla scuola di Palo Alto che consiste nella prescrizione terapeutica del sintomo (al di la dei fondamenti teorici, da verso una' ecologia della mente di bateson a prgmatica della comunicazione umana di watzlawick, il libretto piu' godibile e rappresentativo e' "istruzioni per rendersi infelici", che esemplifica il concetto).
E' una gran figata che focus, men's health e l'inserto del corriere della sera si possano leggere a scrocco dal barbiere permette a noi del Beneamato Partito Democratico di atteggiarci a raffinati sociologi utilizzando a casaccio concetti che suonano tremendamente roboanti!
Io proverei anche con Carlo Cipolla, ci farai un figurone da intellettualmente superiore, fidati!
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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
cireno
Il mio figlio maggiore č istruito, ha studiato, ha un lavoro da dirigente, ieri era a casa mia a pranzo, discussione politica.
-e allora cosa dici di questi?
*papā, sono un disastro
-quindi?
*quindi cosa? puoi pensare a quelli di prima?
-Zingaretti sta cercando di risollevare e ripulire il Pd
*il PD? ma papā, loro sono la causa del disastro
a questo punto gli chiedo, come faccio sempre, di spiegarmi perchč il PD dovrebbe essere stata la causa del disastro di questi pagliacci.
Risposta
*ma dai papā scherzi? la Boschi, Renzi, la Madia, il papā della Bopschi...
-scusa ma che c'entrano con la causa del disastro attuale? Gemntiloni ha lasciato un Paese con dei parametri buoni..
*ah, Gentiloni, ma Gentiloni non č la Boschi...non č Renzi..
A questo punto mi sono fermato. Davanti avevo un figlio istruito, colto, ragionante che parlava come un ebete, cioč senza sapere quello che diceva. Come mai?
Credo che la propaganda martellante dei buffoni sia stata davvero tanto efficace da portare la gente, anche quella non imbecille che non usa la testa solo per portarci il cappello, a essere cosė confusa da portare avanti i ragionamenti che mio figlio ha sparato ieri a tavola.
Per la precisione: alle prossime elezioni mio figlio ha detto che non andrā a votare
A questo punto la seconda domanda č: che fare?
La mia risposta prevederebbe una limitazione della democrazia.
Mio caro cireno:
Ti parlo da individuo che da giovane quelli come te (i comunisti) li prendeva a sprangate (oppure le buscava da loro), assolutamente convinto che se oggi incontrasse quelli con i quali si menava trenta o quarant'anni fa ci abbracceremmo davanti ad una birra alla spina ridendo di gusto delle generazioni che ci hanno seguito, imbecilli agitanti bandiere di ogni colore nel tentativo di mascherare la loro imbecillitā con gli slogan.
Vedi, imporre la democrazia a chi non la desidera č uno dei paradossi della stessa (la democrazia).
A questo punto sorge spontanea la domanda:
La democrazia č (o dovrebbe essere) bene comune o propria ESCLUSIVAMENTE a coloro che la comprendono, la apprezzanoo e la condividono?
Cioč, sono democratico se impongo la mia democrazia ad un fascista che sogna la venuta di un altro duce dei popoli o ad un comunista che anela ad una dittatura del proletariato?
Oppure dovrei adottare nei confronti di costoro regole analoghe a quelle che un VERO regime fascista o comunista applicherebbe?
A tale domanda consegue logicamente la seguente:
In una vera democrazia dovrebbero votare tutti o solo coloro che a tale democrazia ci credono ed intendono difenderla e non affossarla?
P.S.: Non mi dire che sono domande scomode, ad essere scomoda č la democrazia, almeno per chi l'ha ricevuta in regalo senza dover dare nulla in cambio per goderne i diritti che questa garantisce.
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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Capitano
La filosofia del pesce che come dicono a Napoli, nun tien pensier.
ho scritto branchia? e come mai? sono stato colpite da legaiolite acuta? o mamma, no eh
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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
Mio caro cireno:
Ti parlo da individuo che da giovane quelli come te (i comunisti) li prendeva a sprangate (oppure le buscava da loro), assolutamente convinto che se oggi incontrasse quelli con i quali si menava trenta o quarant'anni fa ci abbracceremmo davanti ad una birra alla spina ridendo di gusto delle generazioni che ci hanno seguito, imbecilli agitanti bandiere di ogni colore nel tentativo di mascherare la loro imbecillitā con gli slogan.
Vedi, imporre la democrazia a chi non la desidera č uno dei paradossi della stessa (la democrazia).
A questo punto sorge spontanea la domanda:
La democrazia č (o dovrebbe essere) bene comune o propria ESCLUSIVAMENTE a coloro che la comprendono, la apprezzanoo e la condividono?
Cioč, sono democratico se impongo la mia democrazia ad un fascista che sogna la venuta di un altro duce dei popoli o ad un comunista che anela ad una dittatura del proletariato?
Oppure dovrei adottare nei confronti di costoro regole analoghe a quelle che un VERO regime fascista o comunista applicherebbe?
A tale domanda consegue logicamente la seguente:
In una vera democrazia dovrebbero votare tutti o solo coloro che a tale democrazia ci credono ed intendono difenderla e non affossarla?
P.S.: Non mi dire che sono domande scomode, ad essere scomoda č la democrazia, almeno per chi l'ha ricevuta in regalo senza dover dare nulla in cambio per goderne i diritti che questa garantisce.
non mettere insieme fascismo e comunismo, per favore. Siamo seri
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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
cireno
non mettere insieme fascismo e comunismo, per favore. Siamo seri
Ho citato espressamente dittatura fascista e dittatura comunista (o bolscevica, o stalinista, chiamala come desideri).
Una dittatura non ha bisogno di bandiere o di slogan per essere indesiderabile.
Una dittatura divide sempre la popolazione tra coloro che la impongono e coloro che la subiscono.
E sinceramente chiedersi se si deridera venir privati della libertā da un regime fascista o da uno comunista mi sembra una domanda eccessivamente sciocca.
Sono cresciuto in un ambiente di estrema destra, e non mi č piaciuto, tanto da lasciarmi alle spalle tutto quello che avevo (famiglia, casa, patria) per rifarmi una vita mia.
Ma ho visto anche gli sguardi dei ragazzi e delle ragazze berlinesi che ci guardavano con invidia e con tristezza mentre visitavamo la cittā prima della caduta del muro.
E non mi č piaciuto nemmeno quello.
Se ti piace imporre una dittatura non ha importanza se la bandiera dietro la quale nascondi le tue frustrazioni personali č nera o rossa.
Se la subisci non ti importa molto se la bandiera in nome della quale vieni bastonato o segregato č nera o rossa.
Non ti sto parlando di ideologie cireno, non ne ho,non credo in niente a parte me stesso, ti sto parlando di coloro che detestano la democrazia perché tanto frustrati da sentirsi appagati solo brutalizzando coloro che la loro stessa dittatura non sono chiamati a condividerla ma solo a subirla.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
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Re: E allora il PD?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Capitano
E' una gran figata che focus, men's health e l'inserto del corriere della sera si possano leggere a scrocco dal barbiere permette a noi del Beneamato Partito Democratico di atteggiarci a raffinati sociologi utilizzando a casaccio concetti che suonano tremendamente roboanti!
Io proverei anche con Carlo Cipolla, ci farai un figurone da intellettualmente superiore, fidati!
cercare di sembrare intellettualmente superiore a un fesso e'da fessi.