

Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
Ma il Pd è sempre il Pd.
I AM PD


Caro cireno sapere che persino tuo figlio non crede nel beneamato Partito Democratico deve essere stata una sensazione atroce, quanto le pugnalate ricevute da Cesare in Senato!
E come lui potrai esclamare un Tu quoque fili mi!
La buona notizia è che ci stiamo adoperando per ridurre percentualmente sempre più il numero di questi italiani ingrati, saranno i beneamati migranti a ristabilire l'ordine e la democrazia in Italia scacciando i nazifascisti come fecero i goumiers nel '44
Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
Ma il Pd è sempre il Pd.
I AM PD


Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
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beh, magari non lo conosce, il che e' probabile data la sua / loro appartenenza al buzzurrume fascio grillista, ma c'e' un metodo paradossale in psichiatria, definito dalla scuola di Palo Alto che consiste nella prescrizione terapeutica del sintomo (al di la dei fondamenti teorici, da verso una' ecologia della mente di bateson a prgmatica della comunicazione umana di watzlawick, il libretto piu' godibile e rappresentativo e' "istruzioni per rendersi infelici", che esemplifica il concetto).
pero' la scuola relazionale e' famosa per il concetto di "terapia breve", cosa che il nostro buzzurretto non ha ben capito.
come diceva mia nonna, ogni bel bal stufa.
in ogni caso, le palle sono finite, adesso c'e' da fare la finanziaria, la legittima difesa e' una gran palla (continua, come e' ovvio e giusto, a decidere un giudice), e i patetici adesso non possono piu' nemmeno dire "il 4 marzo gli italiani ...." eccetera, quindi il forum e' diventato una gran palla. discutere con goi ultimi giapponesi e' una perdita di tempo.


E' una gran figata che focus, men's health e l'inserto del corriere della sera si possano leggere a scrocco dal barbiere permette a noi del Beneamato Partito Democratico di atteggiarci a raffinati sociologi utilizzando a casaccio concetti che suonano tremendamente roboanti!
Io proverei anche con Carlo Cipolla, ci farai un figurone da intellettualmente superiore, fidati!
Come dice il mio amico Dav: Sono con il Pd ed ero con il Pd. E nel Pd si può stare in maggioranza ed in minoranza a prescindere dai leader. Adesso io sono in minoranza.
Ma il Pd è sempre il Pd.
I AM PD


Mio caro cireno:
Ti parlo da individuo che da giovane quelli come te (i comunisti) li prendeva a sprangate (oppure le buscava da loro), assolutamente convinto che se oggi incontrasse quelli con i quali si menava trenta o quarant'anni fa ci abbracceremmo davanti ad una birra alla spina ridendo di gusto delle generazioni che ci hanno seguito, imbecilli agitanti bandiere di ogni colore nel tentativo di mascherare la loro imbecillità con gli slogan.
Vedi, imporre la democrazia a chi non la desidera è uno dei paradossi della stessa (la democrazia).
A questo punto sorge spontanea la domanda:
La democrazia è (o dovrebbe essere) bene comune o propria ESCLUSIVAMENTE a coloro che la comprendono, la apprezzanoo e la condividono?
Cioè, sono democratico se impongo la mia democrazia ad un fascista che sogna la venuta di un altro duce dei popoli o ad un comunista che anela ad una dittatura del proletariato?
Oppure dovrei adottare nei confronti di costoro regole analoghe a quelle che un VERO regime fascista o comunista applicherebbe?
A tale domanda consegue logicamente la seguente:
In una vera democrazia dovrebbero votare tutti o solo coloro che a tale democrazia ci credono ed intendono difenderla e non affossarla?
P.S.: Non mi dire che sono domande scomode, ad essere scomoda è la democrazia, almeno per chi l'ha ricevuta in regalo senza dover dare nulla in cambio per goderne i diritti che questa garantisce.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"






Ho citato espressamente dittatura fascista e dittatura comunista (o bolscevica, o stalinista, chiamala come desideri).
Una dittatura non ha bisogno di bandiere o di slogan per essere indesiderabile.
Una dittatura divide sempre la popolazione tra coloro che la impongono e coloro che la subiscono.
E sinceramente chiedersi se si deridera venir privati della libertà da un regime fascista o da uno comunista mi sembra una domanda eccessivamente sciocca.
Sono cresciuto in un ambiente di estrema destra, e non mi è piaciuto, tanto da lasciarmi alle spalle tutto quello che avevo (famiglia, casa, patria) per rifarmi una vita mia.
Ma ho visto anche gli sguardi dei ragazzi e delle ragazze berlinesi che ci guardavano con invidia e con tristezza mentre visitavamo la città prima della caduta del muro.
E non mi è piaciuto nemmeno quello.
Se ti piace imporre una dittatura non ha importanza se la bandiera dietro la quale nascondi le tue frustrazioni personali è nera o rossa.
Se la subisci non ti importa molto se la bandiera in nome della quale vieni bastonato o segregato è nera o rossa.
Non ti sto parlando di ideologie cireno, non ne ho,non credo in niente a parte me stesso, ti sto parlando di coloro che detestano la democrazia perché tanto frustrati da sentirsi appagati solo brutalizzando coloro che la loro stessa dittatura non sono chiamati a condividerla ma solo a subirla.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

