Re: Grande tristezza: il tradimento.
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Giò
E che cosa c'entra questo con il fatto che il bene non è "misurato" dall'utile ma è, se mai, "misura" dell'utile?
Dipende che cosa intendi per "trattarlo diversamente". Se dai più da mangiare all'uno che all'altro, commetti evidentemente un'ingiustizia. Se consenti ad uno di avere un'istruzione migliore dell'altro, sei ingiusto. Ma se, ad es., facendo testamento, dai un'eredità maggiore all'uno anziché all'altro non fai alcunché di illegittimo.
L'aborto ha un valore eugenetico anche se viene impiegato, ad esempio, per non avere un bambino down, a prescindere dal fatto che con ciò si voglia rendere più sana e robusta la razza ariana o semplicemente non avere l'incombenza di gestire un bambino così problematico.
Esattamente.
1) Se il gesto buono può esistere solo in virtù di una scelta di ragione allora esso può discendere solo da un gesto utile. Guarda che non sto dicendo niente che sia incompatibile con i tuoi principi perché ho chiarito che intendo con "utile". Intendo dire che esiste sempre un motivo per cui faccio il bene che è bene proprio per uno o più motivi specifici. Non può esistere un gesto buono che si compie senza un motivo. È una fattispecie che non esiste e infatti non sei stato in grado di citarmi un esempio
2) bah!! Personalmente a fare una cosa del genere mi sentirei proprio una merda. Però per carità. Ognuno coltiva una propria etica dei legami famigliari! ;)
3) Quella non è eugenetica. L'eugenetica ha a che vedere con la salvaguardia della razza. Non ha ninete a che vedere con esigenze personsli
4) Diverso non significa né migliore né peggiore
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Re: Grande tristezza: il tradimento.
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Hermes
Perchè non possono essere assolutamente giustificati?
Ci sono due possibili livelli di risposta, il primo (pragmatico/utilitaristico) ti è già stato esplicato, in modo esemplare, da Aladar e non starò a ripetere.
Il secondo livello è etico: "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro" (Vengelo secondo Matteo 7, 12).
Re: Grande tristezza: il tradimento.
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TheMeroving
Un nero è fenotipicamente molto diverso da un bianco.
Cambia il colore della pelle e poco altro, non è che ci sia poi chissà quale grande diversità.
Re: Grande tristezza: il tradimento.
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Giò
Se vuoi, possiamo dilettarci in un'attenta comparazione fra la società taiwanese, la società italiana e la società congolese. Ma penso che, almeno ad intuito, concorderemo sul fatto che la distanza tra noi ed un taiwanese sia minore di quella tra noi ed un congolese. O no? :)
Non è che non sappiamo nulla, sappiamo qualcosa. Sappiamo che l'influenza non è "zero", ma almeno da 1 in avanti. Ciò significa sapere ancora troppo poco? Sì, forse. Ma in ogni caso non possiamo fare del negazionismo aprioristico, rifiutando di affrontare il problema.
Non inspiegabilmente. Secondo gli "ereditaristi", sugli esiti dei test del QI l'influsso genetico "pesa" 50 e quello socio-ambientale "pesa" 50. E' ovvio che l'afroamericano vive in un contesto meno disagevole di quello in cui vive il congolese. Inoltre, va detto che l'afroamericano ha certamente più "geni" europei del congolese, anche se la lettura di questo dato è problematica in relazione al QI.
1) Procedi pure con la comparazione
2) 1 di per se non significa nulla. 1 su una scala da 1 a 2 ha un significato molto diverso se la scala varia da 1 a un milione.
3) Esiste un'altra spiegazione che è ad oggi suffragata dalle conoscenze in nostro possesso. Conoscerai sicuramente l'effetto Flynn. Il QI medio di una popolazione aumenta progressivamente nel corso dei decenni per fattori prettamente ambientali. In questo contesto presumere che in uno stesso paese due comunità che non condividono lo stesso spazio di interazione sociale possano progredire in termini di Qi in modo diverso, non è affatto inverosimile.
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Re: Grande tristezza: il tradimento.
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Marietto
Cambia il colore della pelle e poco altro, non è che ci sia poi chissà quale grande diversità.
Differenze morfologiche che ci sono e non capisco perché si deve negarne l'esistenza.
Il problema del razzismo non sta nella rilevazione delle differenze, ma nelle conseguenze che si traggono da quelle differenze e soprattutto dalle azioni che ne conseguono.
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Re: Grande tristezza: il tradimento.
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Sentenza
Che ti è successo? Un barlume di lucidità?
Non ho affermato in questi post niente di diverso da ciò che affermo di solito
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Re: Grande tristezza: il tradimento.
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TheMeroving
Differenze morfologiche che ci sono e non capisco perché si deve negarne l'esistenza.
Io, invece, non capisco perché si debba ingigantire una differenza che c'è ma che è obbiettivamente minima, essendo limitata al colore della pelle e poco altro.
Re: Grande tristezza: il tradimento.
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Marietto
Io, invece, non capisco perché si debba ingigantire una differenza che c'è ma che è obbiettivamente minima, essendo limitata al colore della pelle e poco altro.
Che significa "ingigantire"? Un bianco è morfologicamente diverso da un nero in modo netto ed evidente. I due fenotipi sono cioè abbastanza dissimili da poter essere identificati ad una prima occhiata.
Non c'è niente da ingigantire o sminuire. È semplicemente un dato naturale.
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Re: Grande tristezza: il tradimento.
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TheMeroving
Che significa "ingigantire"? Un bianco è morfologicamente diverso da un nero in modo netto ed evidente. I due fenotipi sono cioè abbastanza dissimili da poter essere identificati ad una prima occhiata.
Non c'è niente da ingigantire o sminuire. È semplicemente un dato naturale.
Mi sembra abbastanza ingenuo quantificare una differenza, in base all'immediatezza della percezione: è ovvio che il colore della pelle è qualcosa che salta subito all'occhio, ma resta il fatto che la differenza consiste in questo e poco altro, dunque è molto limitata.
Re: Grande tristezza: il tradimento.
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TheMeroving
Aladar...Un nero è fenotipicamente molto diverso da un bianco. Non è un inganno degli occhi!
Se i fenotipi sono distribuiti su di un gradiente allora due individui posti in punti lontani fra di loro nella scala sono ovviamente assai diversi. Così come due individui vicini sono spesso molto simili. Se io sono posto in una posizione in qualla scala e mio figlio e tutti i miei discendenti stanno più o meno nella stessa posizione allora significa che la mia posizione nella scala fenotipica è geneticamente determinata. Altri fattori genetici o meno determineranno altri "scostamenti fenotipici", ma la sostanza non cambia.
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Te la metto in un altro modo, vediamo se riesco a spiegarmi.
Abbiamo una coppia bianca-nero. Che fa un figlio, che è prevalentemente nero. Questo si accoppia con un'altra bianca e nasce un figlio quasi totalmente bianco.
Bene questo figlio bianco è geneticamente molto simile a suo nonno che è totalmente nero e sopratutto è identico nei tratti relativi che codificano colore della pelle e altre caratteristiche, come mai ?
Perché quello che tu puoi fare attraverso l'analisi del DNA è stabilire dei gruppi geografici limitati ed in un certo lasso di tempo, stop.
Questo perché un conto è come è strutturato il DNA, diverso è come il DNA codifica (detto grossolanamente).
Tu dirai: e perché lo stesso DNA codifica in maniera differente ? la risposta si chiama: AMBIENTE. Ecco perché si dice che il fenotipo è influenzato dall'ambiente in cui il soggetto vive.