
Originariamente Scritto da
Giò
Merovingio, non siamo in disaccordo sul fatto che l'atto morale sia un atto di ragione, cioè razionale, o che sia utile. Quello su cui siamo in disaccordo è che per te il bene è dettato dall'utile e non viceversa
Non parlerei di "scelte di valore", ma ci siamo capiti.
L'esempio non contraddice la tesi perché:
a) non è detto che lo straniero, anche se risiede permanentemente sul nostro suolo, debba per forza acquisire la cittadinanza o che lo Stato gliela debba per forza concedere. Analogamente, non è scritto da nessuna parte che una famiglia che ha già dei figli debba per forza adottarne altri. Può comunque ospitare e mantenere dei bambini che altrimenti sarebbero rimasti senza un tetto sotto cui vivere, ma ciò non obbliga minimamente i genitori a farli diventare giuridicamente figli propri;
b) se lo straniero immigrato lo vogliamo paragonare per forza ad un figlio adottivo, anche se a mio avviso è molto più paragonabile ad un ospite che una famiglia decide generosamente di accogliere in casa propria, resta il fatto che sarebbe contrario alla giustizia se i genitori, sotto determinati aspetti, non prendessero in considerazione primariamente i propri figli naturali e legittimi.
Se mi parli della situazione interna al Sud Africa, credimi che ai negri la loro identità razziale ed etnica stava - e sta - parecchio a cuore.
Le mani non sono responsabili di nulla, al massimo è responsabile la persona che ne fa uso

L'aborto non è paragonabile perché non è un mezzo indifferente o neutro, ma un mezzo già di per sé connotato moralmente. E ribadisco: se una legge legalizza il furto, come stupirsi se poi la gente ruba ed oltre ai piccoli furti avvengono pure furti più ingenti?
La civiltà europea, per come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi, non sarebbe esistita.
