Affondo su Fini: «Vuole solo sua "aziendina". Noi andiamo avanti»
Berlusconi contro le toghe
«A rischio la governabilità»
Il premier torna ad attaccare i magistrati durante la sua visita in Russia: «C'è oppressione giudiziaria»
Affondo su Fini: «Vuole solo sua "aziendina". Noi andiamo avanti»
Berlusconi contro le toghe
«A rischio la governabilità»
Il premier torna ad attaccare i magistrati durante la sua visita in Russia: «C'è oppressione giudiziaria»
Silvio Berlusconi e Dmitri Medvedev (ap)
MILANO - «Nel mio Paese la magistratura ha raggiunto un potere che non ha limiti. La magistratura deve essere potere dello Stato e non ordine dello Stato». Dalla Russia, dove ha partecipato al Forum sulla democrazia, Silvio Berlusconi torna ad attaccare i magistrati. «In alcuni Paesi e soprattutto nel mio, c’è una oppressione giudiziaria», ha spiegato il premier. Molte «accuse» della magistratura, ha anche aggiunto il presidente del Consiglio parlando ai microfoni di Sky Tg 24., sono «assolutamente inventate» e mettono «a rischio la governabilità del Paese».
«FINI? VUOLE SOLO LA SUA AZIENDINA» - Nel suo intervento in Russia, Berlusconi ha liquidato sprezzantemente lo scontro interno alla maggioranza e il caso Fini. Il presidente del Consiglio ha spiegato infatti di aver ricevuto a Yaroslav domande su cosa stia succedendo in Italia. «Li ho rassicurati - ha detto dal palco -: sono piccole questioni di professionisti della politica che vogliono avere la loro aziendina politica. Ma sono cose che non toccano la governabilità». «Il mio governo - ha poi sottolineato - andrà avanti per i tre anni di legislatura» che ancora mancano.
«PER ARRIVARE A 120 ANNI SERVE LA DEMOCRAZIA» - In Russia, poi, il Cavaliere ha rivelato che è impegnato nel finanziamento «
di una istituzione italiana che parte dall'iniziativa di un sacerdote magico di 90 anni ed è la più grande organizzazione di sanità italiana che ha l'obiettivo di aumentare la vita media a 120 anni». «Per arrivare a questa ulteriore permanenza di ognuno di noi su questa terra lo sforzo che dobbiamo fare è che ci sia su questa terra democrazia», ha concluso Silvio Berlusconi.