Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 52

Discussione: Quo vadis, popolo?

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Nov 2007
    Località
    Milano
    Messaggi
    72,590
     Likes dati
    2,725
     Like avuti
    11,363
    Mentioned
    2101 Post(s)
    Tagged
    23 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Quo vadis, popolo?

    Nei Quaderni dal Carcere Gramsci riprende un paragrafo di un libro di Lenin, L’imperialismo, fase suprema del capitalismo dove L, parla delle crisi del Capitalismo. Lenin in quel libro dettaglia le cinque principali caratteristiche e quindi cause del nuovo Capitalismo che si stava consolidando.
    La prima: la creazione di monopoli per eliminare la concorrenza
    La seconda: il capitale finanziario diventato esso stesso produzione di profitto
    La terza: l’esportazione dei capitali che rende necessaria la libertà dei movimenti finanziari
    Poi parla della spartizione dell’Africa e la Conferenza di Berlino nel 1885

    Gramsci su questo scritto di Lenin espone una profezia, riporto” I progressi tecnici aumentano la massa del profitto, questa massa di denaro eccede i “bisogni” del capitalista e quindi si riversa in campo speculativo, dove abitano schiere di parassiti. La malattia della speculazione poi si riversa nella produzione intaccandola. Succederà quindi che il capitalista entrerà lui stesso nel campo della speculazione, e questo cambierà la stessa funzione del capitalista produttore

    Questo è quello che è successo in questi ultimi cento anni: la produzione che diventa sempre meno remunerativa, la concorrenza che permetterebbe nuove iniziative soffocata dalle grandi concentrazioni, la colonizzazione secondo spartizione dell’Africa del secolo XIX ha portato miseria nelle popolazioni, il lavoro diventa sempre meno possibile e quindi sale lo scontento dei popoli. Pensare che il Capitalismo possa fare marcia indietro è da illusi e allora come si metteranno le cose?

    Intanto assistiamo alla diffusione della promessa della carota. Si sono sovvertite le logiche dei vecchi partiti, lasciando sottindere che la causa del disastro fossero loro, e sono nati nuovi partiti, ufficialmente anaideologici ne di destra ne di sinistra quindi, con nuove parole d’ordine per cercare di blandire lo scontento popolare. Una situazione che non potrà durare, però, perché la tecnica aumenterà le produzioni e la mancanza di lavoro non potrà assorbirle, per cui il Capitalismo entrerà sempre di più nella speculazione finanziaria, come Gramsci ha predetto, un settore che non porterà certamente occupazione.

    Quo vadis allora io chiedo al popolo? Seguendo sovranisti e populisti si seguono solo illusioni, perché non potrà mai esserci nessun salvimaio che potrà mutare lo stato della realtà

    Non sarebbe tempo di cominciare a riflettere?
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  2. #2
    .
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    26,042
     Likes dati
    10,018
     Like avuti
    16,911
    Mentioned
    169 Post(s)
    Tagged
    44 Thread(s)

    Predefinito Re: Quo vadis, popolo?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Non sarebbe tempo di cominciare a riflettere?
    Nelle sezioni del PD, sicuramente.

  3. #3
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    75,057
     Likes dati
    2,841
     Like avuti
    10,473
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Quo vadis, popolo?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Nei Quaderni dal Carcere Gramsci riprende un paragrafo di un libro di Lenin, L’imperialismo, fase suprema del capitalismo dove L, parla delle crisi del Capitalismo. Lenin in quel libro dettaglia le cinque principali caratteristiche e quindi cause del nuovo Capitalismo che si stava consolidando.
    La prima: la creazione di monopoli per eliminare la concorrenza
    La seconda: il capitale finanziario diventato esso stesso produzione di profitto
    La terza: l’esportazione dei capitali che rende necessaria la libertà dei movimenti finanziari
    Poi parla della spartizione dell’Africa e la Conferenza di Berlino nel 1885

    Gramsci su questo scritto di Lenin espone una profezia, riporto” I progressi tecnici aumentano la massa del profitto, questa massa di denaro eccede i “bisogni” del capitalista e quindi si riversa in campo speculativo, dove abitano schiere di parassiti. La malattia della speculazione poi si riversa nella produzione intaccandola. Succederà quindi che il capitalista entrerà lui stesso nel campo della speculazione, e questo cambierà la stessa funzione del capitalista produttore

    Questo è quello che è successo in questi ultimi cento anni: la produzione che diventa sempre meno remunerativa, la concorrenza che permetterebbe nuove iniziative soffocata dalle grandi concentrazioni, la colonizzazione secondo spartizione dell’Africa del secolo XIX ha portato miseria nelle popolazioni, il lavoro diventa sempre meno possibile e quindi sale lo scontento dei popoli. Pensare che il Capitalismo possa fare marcia indietro è da illusi e allora come si metteranno le cose?

    Intanto assistiamo alla diffusione della promessa della carota. Si sono sovvertite le logiche dei vecchi partiti, lasciando sottindere che la causa del disastro fossero loro, e sono nati nuovi partiti, ufficialmente anaideologici ne di destra ne di sinistra quindi, con nuove parole d’ordine per cercare di blandire lo scontento popolare. Una situazione che non potrà durare, però, perché la tecnica aumenterà le produzioni e la mancanza di lavoro non potrà assorbirle, per cui il Capitalismo entrerà sempre di più nella speculazione finanziaria, come Gramsci ha predetto, un settore che non porterà certamente occupazione.

    Quo vadis allora io chiedo al popolo? Seguendo sovranisti e populisti si seguono solo illusioni, perché non potrà mai esserci nessun salvimaio che potrà mutare lo stato della realtà

    Non sarebbe tempo di cominciare a riflettere?
    Basta marxismo.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Nov 2007
    Località
    Milano
    Messaggi
    72,590
     Likes dati
    2,725
     Like avuti
    11,363
    Mentioned
    2101 Post(s)
    Tagged
    23 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Re: Quo vadis, popolo?

    ecco dove va il popolo...due commenti, due battute abbastanza stupide.E poi uno dice "vai in un forum a confrontare le idee". Che sarebbe come dire: vai a buttare il tuo tempo tempo...

    PS che poi i commenti spesso sono anche esilaranti...
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 May 2016
    Messaggi
    11,612
     Likes dati
    13,112
     Like avuti
    8,976
    Mentioned
    182 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Quo vadis, popolo?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    ecco dove va il popolo...due commenti, due battute abbastanza stupide.E poi uno dice "vai in un forum a confrontare le idee". Che sarebbe come dire: vai a buttare il tuo tempo tempo...

    PS che poi i commenti spesso sono anche esilaranti...
    scusa hai visto cosa offre "il mercato" con i suoi spunti di riflessione?

    Berlusconi Meloni Salvini da una parte
    PD con tante correnti che si tirano le coltellate nella schiena dall altra
    M5S che dopo essersi sporcato le mani con l alleanza con Salvini andrà via via a sparire
    microliste di estrema destra che arrivano all 1%
    idem di sinistra...
    se rifletti ti metti a piangere
    a meno che la riflessione che tu proponevi implicasse una cosa "nuova"
    ma pur non essendo io Matusalemme di cose nuove su cui riflettere
    in questi ultimi 30 anni ne ho viste troppe
    purtroppo

  6. #6
    Date e vi sarà chiesto.
    Data Registrazione
    22 Sep 2014
    Messaggi
    24,163
     Likes dati
    1,586
     Like avuti
    9,638
    Mentioned
    196 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Quo vadis, popolo?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    ecco dove va il popolo...due commenti, due battute abbastanza stupide.E poi uno dice "vai in un forum a confrontare le idee". Che sarebbe come dire: vai a buttare il tuo tempo tempo...

    PS che poi i commenti spesso sono anche esilaranti...
    Più che dalle risposte è dalle domande che si evidenzia l'intelligenza.
    Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
    Michel de Montaigne

  7. #7
    Date e vi sarà chiesto.
    Data Registrazione
    22 Sep 2014
    Messaggi
    24,163
     Likes dati
    1,586
     Like avuti
    9,638
    Mentioned
    196 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Quo vadis, popolo?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Nei Quaderni dal Carcere Gramsci riprende un paragrafo di un libro di Lenin, L’imperialismo, fase suprema del capitalismo dove L, parla delle crisi del Capitalismo. Lenin in quel libro dettaglia le cinque principali caratteristiche e quindi cause del nuovo Capitalismo che si stava consolidando.
    La prima: la creazione di monopoli per eliminare la concorrenza
    La seconda: il capitale finanziario diventato esso stesso produzione di profitto
    La terza: l’esportazione dei capitali che rende necessaria la libertà dei movimenti finanziari
    Poi parla della spartizione dell’Africa e la Conferenza di Berlino nel 1885

    Gramsci su questo scritto di Lenin espone una profezia, riporto” I progressi tecnici aumentano la massa del profitto, questa massa di denaro eccede i “bisogni” del capitalista e quindi si riversa in campo speculativo, dove abitano schiere di parassiti. La malattia della speculazione poi si riversa nella produzione intaccandola. Succederà quindi che il capitalista entrerà lui stesso nel campo della speculazione, e questo cambierà la stessa funzione del capitalista produttore

    Questo è quello che è successo in questi ultimi cento anni: la produzione che diventa sempre meno remunerativa, la concorrenza che permetterebbe nuove iniziative soffocata dalle grandi concentrazioni, la colonizzazione secondo spartizione dell’Africa del secolo XIX ha portato miseria nelle popolazioni, il lavoro diventa sempre meno possibile e quindi sale lo scontento dei popoli. Pensare che il Capitalismo possa fare marcia indietro è da illusi e allora come si metteranno le cose?

    Intanto assistiamo alla diffusione della promessa della carota. Si sono sovvertite le logiche dei vecchi partiti, lasciando sottindere che la causa del disastro fossero loro, e sono nati nuovi partiti, ufficialmente anaideologici ne di destra ne di sinistra quindi, con nuove parole d’ordine per cercare di blandire lo scontento popolare. Una situazione che non potrà durare, però, perché la tecnica aumenterà le produzioni e la mancanza di lavoro non potrà assorbirle, per cui il Capitalismo entrerà sempre di più nella speculazione finanziaria, come Gramsci ha predetto, un settore che non porterà certamente occupazione.

    Quo vadis allora io chiedo al popolo? Seguendo sovranisti e populisti si seguono solo illusioni, perché non potrà mai esserci nessun salvimaio che potrà mutare lo stato della realtà

    Non sarebbe tempo di cominciare a riflettere?
    La soluzione a questo problema non arriverà dalla politica ma dal basso. Per levare l'osso al cane bisogna essere tanti e iniziare a bastonarlo tutti insieme.
    Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
    Michel de Montaigne

  8. #8
    x il Socialismo Mondiale
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Pianeta Terra (Verona)
    Messaggi
    39,248
     Likes dati
    1,508
     Like avuti
    3,699
    Mentioned
    1799 Post(s)
    Tagged
    42 Thread(s)

    Predefinito Re: Quo vadis, popolo?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Non sarebbe tempo di cominciare a riflettere?
    Riflettere sì, seguire dei leader no.
    Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
    Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Nov 2007
    Località
    Milano
    Messaggi
    72,590
     Likes dati
    2,725
     Like avuti
    11,363
    Mentioned
    2101 Post(s)
    Tagged
    23 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Re: Quo vadis, popolo?

    Citazione Originariamente Scritto da jethrotull Visualizza Messaggio
    scusa hai visto cosa offre "il mercato" con i suoi spunti di riflessione?

    Berlusconi Meloni Salvini da una parte
    PD con tante correnti che si tirano le coltellate nella schiena dall altra
    M5S che dopo essersi sporcato le mani con l alleanza con Salvini andrà via via a sparire
    microliste di estrema destra che arrivano all 1%
    idem di sinistra...
    se rifletti ti metti a piangere

    a meno che la riflessione che tu proponevi implicasse una cosa "nuova"
    ma pur non essendo io Matusalemme di cose nuove su cui riflettere
    in questi ultimi 30 anni ne ho viste troppe
    purtroppo
    è una commedia ben scritta e oggi ben recitata. L'ho scritto, nel post che apre il 3D, ecco le parole che lo dicono
    "Intanto assistiamo alla diffusione della promessa della carota. Si sono sovvertite le logiche dei vecchi partiti, lasciando sottindere che la causa del disastro fossero loro, e sono nati nuovi partiti, ufficialmente anaideologici ne di destra ne di sinistra quindi, con nuove parole d’ordine per cercare di blandire lo scontento popolare."

    Il problema di Reagan era costringere l'Urss a spendere una valanga di soldi in armi per metterla alla fine fuori gioco, il Capitalismo oggi applica la stessa strategia: crea nuovi partiti POPULISTI che hanno il compito di gridare vaffanculo nelle piazze ai vecchi partiti così da mandare fuori gioco il vecchio schema: la sinistra a sinistra, il centro in mezzo a destra la destra. E ci sono riusciti benissimo: il M5S che ridicolmente la meloni indica come sinistra, pur essendo un partito emanazione del capitalismo, appare a molti ingenui come la Nuova Sinistra e quindi fa molto meno paura se non fosse per esempio La Sinistra vera di Fratoianni. Dall'altra parte la Destra di salvini, recita gli stessi mantra che uso Mussolini a suo tempo: così, pur essendo chiaramente un partito del capitalismo, parlando di popolo e di diritti del popolo, inganna chi ci crede, e così anche qui la destra fascista rimane al prefisso telefonico. E così il PD, che dovrebbe essere un partito almeno leggermente di sinistra si trova scavalcato da questi populismi e perde terreno, e il Capitalismo ottiene quello che voleva ottenere.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 May 2016
    Messaggi
    11,612
     Likes dati
    13,112
     Like avuti
    8,976
    Mentioned
    182 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Quo vadis, popolo?

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    è una commedia ben scritta e oggi ben recitata. L'ho scritto, nel post che apre il 3D, ecco le parole che lo dicono
    "Intanto assistiamo alla diffusione della promessa della carota. Si sono sovvertite le logiche dei vecchi partiti, lasciando sottindere che la causa del disastro fossero loro, e sono nati nuovi partiti, ufficialmente anaideologici ne di destra ne di sinistra quindi, con nuove parole d’ordine per cercare di blandire lo scontento popolare."

    Il problema di Reagan era costringere l'Urss a spendere una valanga di soldi in armi per metterla alla fine fuori gioco, il Capitalismo oggi applica la stessa strategia: crea nuovi partiti POPULISTI che hanno il compito di gridare vaffanculo nelle piazze ai vecchi partiti così da mandare fuori gioco il vecchio schema: la sinistra a sinistra, il centro in mezzo a destra la destra. E ci sono riusciti benissimo: il M5S che ridicolmente la meloni indica come sinistra, pur essendo un partito emanazione del capitalismo, appare a molti ingenui come la Nuova Sinistra e quindi fa molto meno paura se non fosse per esempio La Sinistra vera di Fratoianni. Dall'altra parte la Destra di salvini, recita gli stessi mantra che uso Mussolini a suo tempo: così, pur essendo chiaramente un partito del capitalismo, parlando di popolo e di diritti del popolo, inganna chi ci crede, e così anche qui la destra fascista rimane al prefisso telefonico. E così il PD, che dovrebbe essere un partito almeno leggermente di sinistra si trova scavalcato da questi populismi e perde terreno, e il Capitalismo ottiene quello che voleva ottenere.
    e scopriamo oggi che la finanza gestisce la politica?
    ma tu che proponi come reazione a tutto questo?

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. quo vadis PD ????
    Di adelmo nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 731
    Ultimo Messaggio: 20-01-13, 21:41
  2. Una scena tratta da 'Quo Vadis'
    Di Atlantideo nel forum Paganesimo e Politeismo
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 04-12-10, 13:59
  3. Quo vadis domine ?
    Di Maria Vittoria nel forum Politica Estera
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 09-04-10, 12:19
  4. Quo vadis, Berlusconi?
    Di Giò nel forum Destra Radicale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 10-02-10, 11:34
  5. Quo Vadis, Italia?
    Di antoninus nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 20-05-02, 20:43

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito