Nei Quaderni dal Carcere Gramsci riprende un paragrafo di un libro di Lenin, L’imperialismo, fase suprema del capitalismo dove L, parla delle crisi del Capitalismo. Lenin in quel libro dettaglia le cinque principali caratteristiche e quindi cause del nuovo Capitalismo che si stava consolidando.
La prima: la creazione di monopoli per eliminare la concorrenza
La seconda: il capitale finanziario diventato esso stesso produzione di profitto
La terza: l’esportazione dei capitali che rende necessaria la libertà dei movimenti finanziari
Poi parla della spartizione dell’Africa e la Conferenza di Berlino nel 1885
Gramsci su questo scritto di Lenin espone una profezia, riporto” I progressi tecnici aumentano la massa del profitto, questa massa di denaro eccede i “bisogni” del capitalista e quindi si riversa in campo speculativo, dove abitano schiere di parassiti. La malattia della speculazione poi si riversa nella produzione intaccandola. Succederà quindi che il capitalista entrerà lui stesso nel campo della speculazione, e questo cambierà la stessa funzione del capitalista produttore”
Questo è quello che è successo in questi ultimi cento anni: la produzione che diventa sempre meno remunerativa, la concorrenza che permetterebbe nuove iniziative soffocata dalle grandi concentrazioni, la colonizzazione secondo spartizione dell’Africa del secolo XIX ha portato miseria nelle popolazioni, il lavoro diventa sempre meno possibile e quindi sale lo scontento dei popoli. Pensare che il Capitalismo possa fare marcia indietro è da illusi e allora come si metteranno le cose?
Intanto assistiamo alla diffusione della promessa della carota. Si sono sovvertite le logiche dei vecchi partiti, lasciando sottindere che la causa del disastro fossero loro, e sono nati nuovi partiti, ufficialmente anaideologici ne di destra ne di sinistra quindi, con nuove parole d’ordine per cercare di blandire lo scontento popolare. Una situazione che non potrà durare, però, perché la tecnica aumenterà le produzioni e la mancanza di lavoro non potrà assorbirle, per cui il Capitalismo entrerà sempre di più nella speculazione finanziaria, come Gramsci ha predetto, un settore che non porterà certamente occupazione.
Quo vadis allora io chiedo al popolo? Seguendo sovranisti e populisti si seguono solo illusioni, perché non potrà mai esserci nessun salvimaio che potrà mutare lo stato della realtà
Non sarebbe tempo di cominciare a riflettere?




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