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11 centesimi da comprimere sulla pelle dei lavoratori per incrementare i profitti
Today, 116 AM
mai contenti i padroni,...
L’Italpizza in nove anni ha incrementato il fatturato da 33.399.415 a 119.700.434 euro, un incremento del fatturato del + 248%; l’utile netto, nello stesso periodo temporale, da 2.218.891 a 8.032.050 euro, un incremento del 262%; mentre l’EBTA da 4.393.657 a 12.998.350 euro, un incremento del 196%.

Numeri estremamente performanti che pongono l’azienda con dei rating economici fra i più alti del settore; con rischi di cessazione minimi e un indebitamento nella media del settore.

Numeri cresciuti con un’occupazione diretta che diminuisce: nei nove anni presi in considerazione, passa da 110 dipendenti dell’anno 2008 ai 94 del 2017. Mentre non siamo in grado di determinare l’andamento dell’occupazione delle cooperative che hanno in appalto il ciclo produttivo (Cofamo ed Evologica) che, ad oggi, dovrebbero ammontare a circa 600 soci lavoratori.

Dall’anno 2003, se un lavoratore è riuscito a resistere sino ad oggi, ha percorso il seguente calvario occupazionale: in appalto con la cooperativa CMS, poi somministrato a tempo determinato dalla Synergie Italia, poi assunto a tempo determinato in Italpizza, per poi essere di nuovo appaltato alle cooperative Vega, Cofamo, Logifood, Logicamente o Evologica e poi di nuovo in Cofamo

Appalti che, a nostro giudizio nei primi anni del decennio scorso, presentavano forti elementi di dubbia legittimità, in quanto i lavoratori avrebbero utilizzato strumenti e mezzi forniti dall’azienda, lavoravano sulle linee di produzione insieme ai lavoratori diretti rispettando gli stessi orari di lavoro e ricevendo ordini dai dirigenti e responsabili dell’Italpizza.

Le cooperative, di fatto, sembravano gestire amministrativamente il rapporto di lavoro, provvedendo all’accertamento ed alla corresponsio

L’Italpizza in nove anni ha incrementato il fatturato da 33.399.415 a 119.700.434 euro, un incremento del fatturato del + 248%; l’utile netto, nello stesso periodo temporale, da 2.218.891 a 8.032.050 euro, un incremento del 262%; mentre l’EBTA da 4.393.657 a 12.998.350 euro, un incremento del 196%.

Numeri estremamente performanti che pongono l’azienda con dei rating economici fra i più alti del settore; con rischi di cessazione minimi e un indebitamento nella media del settore.

Numeri cresciuti con un’occupazione diretta che diminuisce: nei nove anni presi in considerazione, passa da 110 dipendenti dell’anno 2008 ai 94 del 2017. Mentre non siamo in grado di determinare l’andamento dell’occupazione delle cooperative che hanno in appalto il ciclo produttivo (Cofamo ed Evologica) che, ad oggi, dovrebbero ammontare a circa 600 soci lavoratori.

Dall’anno 2003, se un lavoratore è riuscito a resistere sino ad oggi, ha percorso il seguente calvario occupazionale: in appalto con la cooperativa CMS, poi somministrato a tempo determinato dalla Synergie Italia, poi assunto a tempo determinato in Italpizza, per poi essere di nuovo appaltato alle cooperative Vega, Cofamo, Logifood, Logicamente o Evologica e poi di nuovo in Cofamo

Appalti che, a nostro giudizio nei primi anni del decennio scorso, presentavano forti elementi di dubbia legittimità, in quanto i lavoratori avrebbero utilizzato strumenti e mezzi forniti dall’azienda, lavoravano sulle linee di produzione insieme ai lavoratori diretti rispettando gli stessi orari di lavoro e ricevendo ordini dai dirigenti e responsabili dell’Italpizza.

Le cooperative, di fatto, sembravano gestire amministrativamente il rapporto di lavoro, provvedendo all’accertamento ed alla corresponsio

ITALPIZZA: PER OGNI PIZZA 11 CENTESIMI DA COMPRIMERE SULLA PELLE DEI LAVORATORI PER INCREMENTARE I PROFITTI.... però ciddo dice che il plusvalore non esiste..
http://www.nuovocaporalato.it
Le ragioni per cui è esplosa la rabbia dei lavoratori Italpizza di Modena
Last edited by anchise; Today, 119 AM.
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