Ho acceso la macchina che guarda nel futuro e ho letto quello che si sta preparando.
Dunque, abbiamo davanti al naso una manovra economica che dovrà trovare, al momento, 30 miliardi di euro. Al momento, perché se per caso Salvini riuscirà ad attuare la sua idea della flat-tax, la cifra che occorrerà trovare salirà immediatamente a 60 miliardi Se poi lo spread dovesse continuare a salire e dovesse, tocca ferro, arrivare ai 350 punti, i 60 miliardi arriverebbero a 65.
Ora in Italia la spesa sanitaria è di 120 miliardi l’anno, e quella della scuola 60. Se non si dovesse aumentare l’Iva al 25% dove si dovranno trovare quei soldi che mancano? Taglieremo 30 miliardi alla sanità? 20 miliardi alla scuola? E poi, comunque mancherebbero 15 miliardi.
Per aggiustare i conti si dovrà fare una manovra lacrime e sangue, più dura di quella che fece Monti, molto più dura. Chi la farà?
Ecco cosa leggo nel futuro.
Nessuno, di questi governanti NESSUNO vorrà farla. E allora?
Salvini continuerà a premere su un Di Maio confuso e svuotato. Arriverà il momento che il M5S staccherà la spina, e questo per non dover sparire dalla scena politica. Crisi di governo in settembre, quindi.
La manovra lacrime e sangue la farà il nuovo governo tecnico del Presidente. Fatta questa, sei otto mesi dopo si andrà a nuove elezioni politiche. Salvini accuserà il M5S di aver fatto saltare il governo e in campagna elettorale prometterà, eddai, nuovi trionfi in UE, e vincerà le nuove elezioni politiche alla grande insieme alla Meloni.
E l’Italia? Sotto la protezioni della Madonna continuerà il suo declino.




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