Sempre gothic, sul lato più sperimentale.
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Io sono partito coi Kiss nel 1980. Sempre in quell'anno ho iniziato a comprare Rockstar e col tempo ho finito per l'abbinare all'Hard Rock iniziale anche i suoni più contemporanei di punk e new wave. Il mio primo disco "gotico" è stato "A Kiss in the Dreamhouse", di Siouxsie and The Banshees, sul finire del 1982. L'anno successivo ho conosciuto Bauhaus e Joy Division. A fine 83 ho iniziato a seguire una trasmissione radio fondamentale per la scena dark campana: "I Fiori del male - Punk, post-punk e postmodernismo". A dirigerla era Nicola Catalano, oggi su Radio3 esperto di musica sperimentale. Contattai Nicola e ne divenni amico. Da lui compravo dischi introvabili sul circuito nazionale che lui aveva in distribuzione. E fanzine. Nel 1984 inizia a scemare il dark propriamente detto e si afferma la scena industrial. Catalano è un tramite diretto di queste realtà e i Death in June diventano il nostro gruppo di riferimento. Fino all'86 io ascolto ancora Siouxsie, Cure e 4AD, mentre Nicola aveva optato per scelte più radicali già due anni prima. Sul piano giornalistico i miei riferimenti sono Federico Guglielmi de Il Mucchio e Alessandro Calovolo di Rockerilla. Nicola conosce bene Vittore Baroni sempre di Rockerilla. A partire dal 1988 io inizio ad occuparmi più intensamente di fumetto e seguo decisamente meno le uscite musicali. Nel 1987 avevo tagliato Siouxsie e Cure dopo la loro svolta commerciale. Iniziai ad odiare Robert Smith idolo delle ragazzine. Fino al 1992 ho ascoltato Cocteau Twins e Dead Can Dance per la scena eterea e Death in June (fino al 1995) per quella neofolk. Poi la mia vita prese una piega piuttosto diversa e quelle frequentazioni e quegli ascolti cessarono.
Comprai i primi due dischi dei Christian Death nel 1984 e "Ashes" agli inizi del 1985 appena uscì. Mi piacevano molto, così come i Virgin Prunes, di cui avevo praticamente tutto. Le tematiche esoteriche pagane mi affascinavano già da allora e a discussioni di carattere musicale si affiancavano quelle in merito a Crowley, il cui indirizzo thelemita aveva moltissimi seguaci in ambito industrial. Avevo un amico carissimo che seguiva con particolare attenzione i Tuxedomoon, cosicché io iniziai ad ascoltare anche musica di ricerca e compositori come Michael Nyman. Tuttavia, sono sempre rimasto fondamentalmente ancorato ai Joy Division di "Unknown Pleasures", alla Siouxsie di "Juju" e ai Cure di "Pornography". In questi tre album c'è l'essenza di quello che noi chiamavamo il Dark. E che non era solo musica, ma un modo di vivere esistenzialista, dopo che il "no future" dei Sex Pistols aveva in qualche modo segnato la strada.
Avevo questo bellissimo Lp di un gruppo assolutamente misconosciuto, i Fra Lippo Lippi. "Small Mercies", 1983. Dark malinconico e intimista, quello che piaceva a me.
https://www.youtube.com/watch?v=8Aj2ifyZJh8
Fra Lippo Lippi - A Small Mercy
https://www.youtube.com/watch?v=l6H-ESkf2bU
Tuxedomoon - In a Manner of Speaking
Killing Joke e Damned, due esempi classici del postpunk a tinte gotiche
https://www.youtube.com/watch?v=TnpwuRlXbhk
Killing Joke - Love Like Blood
https://www.youtube.com/watch?v=dblor-04xeE
The Damned - Shadow of Love
Nell'Italia kitsch e pacchiana di Toto Cutugno, noi eravamo ossessionati da Berlino, luogo dell'anima...
https://www.youtube.com/watch?v=lA-dJU2yJ_Q
Garbo - A Berlino va bene (1981)
https://www.youtube.com/watch?v=qh_7c8OV0sg
Milva - Alexanderplatz (1982)
Nei primi anni Ottanta dominava negli ambienti Dark un'estetica tedesca, tra Weimar e Fassbinder
https://www.youtube.com/watch?v=DprNsG02pDI
Jeanne Moureau - Each man kills the thing he loves (da "Querelle de Brest", 1982)
https://www.youtube.com/watch?v=thEFU1hFjZ4
Hanna Schygulla - Lili Marlene (da "Lili Marleen", 1981)
Meine The Cure
https://i.imgur.com/mAGyHVL.jpg
Three Imaginary Boys 6,5/10
Seventeen Seconds 10/10
Faith 9,5/10
Pornography 9/10
The Top 8,5/10
The head on the door 9/10
Kiss me kiss me 8,5/10
Disintegration 10/10
Wish 8/10
Wild mood swing 8,5/10
Bloodflowers 7/10
The Cure 6,5/10
4:13 5/10
Sono i tuoi voti circa la discografia dei Cure?
Ti dico quello che avrei scritto io all'incirca nel 1988....
Three Imaginary Boys 7
Seventeen Seconds 8
Faith 9
Pornography 10
In Concert 9
The Top 8
The Head on The Door 7,5
Kiss Me Kiss Me 5,5
Ricordo che quando uscì Kiss Me Kiss Me fu una mazzata. Uno shock negativo che faceva il paio con Through The Looking Glass dei Banshees. Il Dark sembrava essere finito, quelli che erano stati i gruppi più importanti ora guardavano ad artisti rock e funky come Prince e te li ritrovavi su DeeJay Television. Con Close To Me i Cure erano diventati un gruppo pop e la disperazione di Pornography sembrava non essere mai esistita. Siouxsie si era tagliata i capelli a caschetto, novella Luoise Brooks, a rimarcare un taglio netto con il passato. Fu il 1987 un anno difficile per me, che avevo terminato il Liceo Artistico e mi iscrivevo al Primo anno di Scenografia, all'Accademia di Belle Arti, senza le idee chiare riguardo al mio futuro. La fase più bella era passata. La ricordo con un brano dei Cure che mi ricorda tanti giorni trascorsi in compagnia al mio amico di ascolti dark, che amava i Cure quanto e più di me e che aveva chiamato il suo gatto... Push.
https://www.youtube.com/watch?v=ELKVW8HiUTE
The Cure - Push