



La città ideale per prendere il Penh
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


Arrivati nella stanza mi spoglio completamente lanciando i vestiti ovunque. Mi butto nel letto e attendo che si spogliasse -- unico problema è che non sa che io so.
Fa la schiva. Si vergogna. Tiene addosso la mutandina e si tiene il pesce tra le gambe per evitare che la bozza si vedesse.
Sono troppo ubriaco per lamentarmi e alla fine mi propone di venirle sul seno finto. Arrivo in un tripudio d'amore gridando: "PAPA FRANCESCO FACCE SOGNÀ!".
Collasso.
Il giorno dopo mi sveglio. La strategia del concierge ha funzionato. Lei è ancora lì. I miei averi sono ancora lì per quanto ne sappia.
In stato di semiveglia mi accorgo che molto amorevolmente mi pulisce il pene con un asciugamano bagnato. Mi sveglio completamente al suo "good afternoon" con una nuova erezione pret a manger ma mi accorgo che indossa ancora le mutandine.
Il tira e molla romantico termina quando io sono sopra e lei finalmente decide di confessare: "I am a ladyboy". E io le rido in faccia come per dire " credi che non lo sappia?". Le abbasso le mutandine e le si libera 'nu pesc' e marmo! Nu pesc 'e chesta posta! Non potevo mai sospettare.
Ci succhiamo reciprocamente e scopro con terrore ca me piac o pesc! In men che non si dica la penetro alla missionaria ma nell'unico buco a sua disposizione senza preservativo. Alla fine del rapporto, dopo le domande finale di rito ("hai qualche malattia venerea???", "se hai preso qualche cosa dalla stanza dimmelo ora!"), la accompagno alla reception.
"Non mi riaccompagni a lavoro?".
"Lavori?".
"Sì sono parrucchiera.".
Il primo lavoro è difatti parrucchiera ma so per certo che fa pure le marchette. Quando ho fatto domande del tipo "guarda che se hai preso qualcosa dalla stanza puoi dirmelo!" si è incazzata e mi fa: "ho fatto sesso con te per passione, non per soldi e neppure per il tuo cazzo che è piccolo. Se volevo soldi e cazzo grande facevo sesso con i nigeriani di Phnom Penh."
Prendiamo un tuk tuk... stavolta sono sobrio e pago 3 dollari. Sulla via il tuk tuk frena in maniera decisa per far passare un grosso gatto che ci aveva tagliato la strada. Avvicinandoci al gatto noto con disgusto che trattasi di un topo piuttosto grandicello, da somigliare ad un gatto. Questa scena mi rimarrà in testa per sempre.
Arriviamo a destinazione. L'hair salon non era altro che tre sedie arrangiate su un marciapiede del quartiere a luci rosse di Phnom Penh, dove delle donne povere aggiustano - al meglio delle proprie competenze - i capelli di donne poverissime. Arrivare a quell'hair salon è stato forse il momento più alto di umanità della mia vita. Ho anche apprezzato gli sguardi di invidia delle colleghe nel vedere questo uomo un po' occidentale un po' no in compagnia di un transgender.
Ritorno a casa. Comincio la Post exposure prophylaxis dal momento che lei potrebbe avere l'hiv. Dopo un mese la pep è finita e ho l'80 percento di probabilità di non prendere l'hiv qualora lei fosse infetta.
Speriamo bene, samba. Via verso nuove avventure!
Disclaimer: i fatti raccontati potrebbero non essere accaduti.


già finita la storia?solo una puntata??
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Troppo fake hai esagerato!
Regressista amante della pucchiacca.


Ho provato sia la pre-op che la post-op.


ma il bucchino del ladyboy, comè???????




E a voi piace più pre-op o post-op? Top o bottom?

