
Originariamente Scritto da
Kobra
Poco fa, su Radio 24, una certa dottoressa esperta in diritto internazionale, spiegava chiaramente in termini assolutamente comprensibili come il tentativo di sbarco della "capitona" della nave olandese Sea Watch sia da considerarsi "atto ostile" nei confronti di uno stato sovrano.
Secondo una certa convenzione internazionale a tutte le navi è consentito l'attracco a condizione che il loro comportamento sia da considerarsi "non ostile" nei confronti della nazione di attracco.
Ora, alla lettera "G" di detta convenzione è specificato chiaramente che il reato di "immigrazione" è da considerarsi "atto ostile" per cui la nave, il suo comandante, il suo equipaggio e, per estensione, gli immigrati stessi dovranno essere sottoposti alle sanzioni penali e amministrative previste dall'ordinamento statale.
Ovviamente la convenzione non si occupa di "diritti", "doveri di soccorso", "umanità" e di tutto il becero buonismo che i fautori della disobbedienza alle leggi ci stanno propinando da settimane. Qui si parla di LEGGI e le leggi vanno rispettate.
Punto.
Kobra (Democritico)