Molti non riescono a scorgere l'andamento strategico della Guerra Fredda, valutandola come un inutile dispendio di risorse ed una sciocca forma di anticomunismo privo di scopi ed ideali.
Questo purtroppo avviene perché non si valuta quel che é accaduto a livello di tecnologie ed a livello militare, e cioè la sconfitta, tramite l'intervento militare a volte per proxy ed a volte non nel mondo decolonizzato ed in via di sviluppo. Parlo in particolare dell'Africa e del Sud America in cui le popolazioni si danno all'inizio a lotte di liberazione, contro il colonialismo in Africa e le popolazioni di origine europea stanziate in modo permanente nel Sud America. Nella fattispecie queste lotte di liberazione si evolvono, o sono fin dall'inizio, presto in una lotta marxista per uno sviluppo alternativo rispetto a quello Occidentale ritenuto da popolazioni così densamente proletarie un modello sfruttatorio a causa soprattutto del neocolonialismo di sostituzione che sfrutta le parti del mondo più povero per le sue estrazione mentre le popolazioni occidentali immediatamente dopo la guerra iniziano ad abbandonare le campagne per darsi al lavoro nel settore secondario e cioè quello delle produzioni industriali, allora in sviluppo proprio grazie al sistema di concertazione economica messo in piedi dopo la guerra con la decolonizzazione ed il neocolonialismo.
Ora quel che accade é che nel mentre queste lotte marxiste sono incorso nel mondo ex coloniale africano ed asiatico (Vietnam) e nel mentre i partiti socialisti sono in vittoria nel sud America e nel mentre per la prima volta nella storia due stirpi non europee si aiutano marxisticamente nella lotta, Cuba (in cui la rivoluzione ha avuto immediatamente successo) interviene nel mondo sudamericano già in lotta con l'aiuto del patto di Varsavia (ad esempio si ricordano le 2000 tonnellate di armi inviate dalla Cecoslovacchia comunista al Guatemala dove il presidente Jacobo Arbenz Guzmán di estrazione ideologica comunista permise ai comunisti di tornare nel paesedopo l'esilio, e come questa le molte lotte socialiste del sud America) portando aiuto al resto del sud America ed all'Africa spesso sotto la direzione logistica dell'Unione Sovietica (L'intervento del numeroso corpo di spedizione cubano, aiutato dal sostegno logistico e tecnico dell'Unione Sovietica, raggiunse un brillante successo entro la primavera 1976, respingendo i sudafricani e sconfiggendo i movimenti angolani rivali del MPLA che assunse il potere.).
In sostanza assistiamo ad un mondo in via di sviluppo in rivolta contro l'occidente quasi sempre sostenuto da superpotenze asiatiche comuniste (la Cina in Vietnam) che iniziano anche a proporre modelli di sviluppo diversi, dopo l'aiuto militare, e dove riescono nella lotta attraverso l'invio di scienziati, medici, ulteriori istruttori militari e macchine di produzione che dovrebbero portare definitivamente il terzo mondo verso il Patto di Varsavia.
Quel che evita ciò è il Capitale occidentale e quindi chiaramente Bianco che interviene in sud America in modo diretto e militare (Operazione Condor, questo poiché dei bianchi li vi si trovano) che col ferro e col sangue frena la barbarie socialista e nel caso dell'Africa con l'ulteriore globalizzazione (non del Sud Africa dove la lotta dei neri marxisti é repressa nel sangue dal regime dell'Apartheid sostenuto a livello di armamenti ed economicamente dagli USA che poi aiuteranno il regime anche nella guerra contro l'Angola) che seduce le masse africane ed asiatiche verso il Capitalismo Bianco attraverso il trasferimento di diverse produzioni nel terzo mondo in questione.
Questo ovviamente va valutato tenendo presente la lotta marxista allo stesso tempo in corso in occidente ove le popolazioni proletarie si ribellano come studenti e come classe operaia (il 68 in tutto il mondo, ed il 68 studentesco italiano da accostarsi al 69 operaio italiano, l'autunno caldo) contro il Capitalismo, spesso innegiando ai combattenti marxisti del mondo in via di sviluppo ed ai loro leader, la gioventù comunista proletaria, il movimento studentesco ha un servizio d'ordine chiamato "katanghesi", gli operai italiani dichiarano "Il nostro Vietnam é in fabbrica", ed in generale i miti, i leader di riferimento sono Mao, Ho Chi Min, Che Guevara (recatosi in missione per aiutare i comunisti Congolesi che creano la RDC, ed in Bolivia dove poi sarà ucciso).
Chiaramente dobbiamo ringraziare il Capitale occidentale (bianco) per avere impedito, con le armi, i finanziamenti e gli investimenti, il formarsi di un anello marxista anti occidentale, anti bianco ed anti capitalista in tutta la sfera Afro-asiatica e sud americana, è cioè investendo essi contrastano gli investimenti delle superpotenze comuniste che così rimangono isolate e sono destinate a cadere per via della pressione economica di un mondo capitalista ancor più produttivo grazie a risorse materiali e lavorative di un mondo che avrebbe potuto, se il Capitale non avesse agito, essere Marxista.
È sbagliato quindi per chi é fascista sostenere chi fu di Terza Posizione e criticò l'atlantismo di Almirante e del MSI così come di Ordine Nuovo (Rauti addirittura descrisse le sue speranze nei confronti dei Centurioni americani tornati dal Vietnam che dopo l'esperienza nei Berretti Verdi e simili reparti, e contro i marxisti vietnamiti, si daranno forse secondo lui ad una ripulita delle terre nordamericane dal marxismo di operai bianchi e razziale te dei negri) addirittura sostenendo che si sarebbe dovuta adottare da "fascisti" una posizione più anticapitalista (in ossequio alla RSI) :
L'idea fondante dell'identità politica di Terza Posizione di equidistanza dai blocchi imperialistici russo e americano portò il movimento, contrariamente alla vecchia destra eversiva, a schierarsi apertamente contro alcune dittature sudamericane come quella di Videla e a solidarizzare anche con alcuni movimenti anti-imperialisti e di liberazione nazionale come quello palestinese, iracheno e per quello sandinista nicaraguense, guidato dal nazional-socialista Edén Pastora.
In sostanza Fiore ed altri hanno idee pericolose in quanto le hanno già avute, in un epoca in cui i non bianchi pensavamo di allearsi conto di noi in nome dell'ideale marxista, e nel momento in cui le superpotenze comuniste asiatiche li aiutano e nel momento in cui le quinte colonne proletarie europee si danno al marxismo anch'esse (sostenute dalle superpotenze che sostengono i non bianchi), Fiore ed altri come lui di TP sostengono che noi italiani dovremmo concedere a principi di anticapitalismo e di lotta contro i non bianchi.
L'occidente si é salvato grazie al Capitalismo ed alle classi proprietarie dall'accerchiamento dei non bianchi marxistizzati i quali sicuramente avrebbero mosso guerra da tre continenti contro l'esiguo numero delle nazioni bianche occidentali (l'Europa orientale e centrale é attivamente comunista e partecipa al tutto).






