
Originariamente Scritto da
Menelik
A proposito del tema: “L'Europa bianca è morta ed è bellissimo”,.........leggete quello che ho scritto adesso adesso per voi.
In un paese del Lazio, di cui per privacy non dirò il nome (per privacy MIA, intendiamoci da subito), c'era una comunità di clandestini alloggiati in una villa alla periferia del paese.
Il numero oscillava da 20 a 40 persone e ci sono stati per almeno gli ultimi 4 anni.
Scrivo per testimonianza diretta perchè li ho visti molte volte e indiretta per testimonianza di un mio amico che di lavoro fa il poliziotto.
La villa era di proprietà di una persona residente in un'altra regione, di area politica Rifondazione.
Chi gestiva era una cooperativa, chiaramente orientata dove? Destra o sinistra? Indovinate.
Gli anni scorsi li vedevo passare tutti i giorni.
Quest'estate non li ho visti più.
Ieri sera questo mio amico poliziotto mi ha spiegato cosa è successo.
In breve:
1) la cooperativa li ha gestiti finchè veniva corrisposta la cifra dei 35 euro al giorno a migrante, quando è stata portata a 21 la cooperativa ha rinunciato e si sono dileguati lasciandoli a sé stessi.
2) ci sono state delle lamentele da parte di alcune mamme su presunte attenzioni di alcuni di loro nei confronti di ragazzine di 12-14 anni. Da lì si è messa in moto la macchina del sospetto e hanno avviato indagini in modo molto discreto, senza dare nell'occhio.
Nel paese (me l'ha detto ieri sera il poliziotto che, si suppone, sia il suo mestiere e dunque è informato più di chiunque altro) droga ce n'è, ma poca: solo qualche cannarella di quando in quando, ma non c'è un giro organizzato sufficiente da poter soddisfare le richieste di un tossico abituale.
Nell'indagine è venuto fuori che alcuni di questi richiedenti asilo ospiti della cooperativa, avevano effettuato alcuni viaggi a Perugia e lì acquistavano stupefacenti.
Perugia non è dietro l'angolo, sono più di 100 km, e non si attraversa mezza Italia Centrale per acquistare un po' di grammi di cannabis o 4 bustine di polverine.
Non sono stati beccati con le mani nel sacco, ma sanno con certezza che si sono rivolti in più occasioni da spacciatori all'ingrosso nella piazza di Perugia, loro connazionali.
Ricordo che la persona che me l'ha detto è un poliziotto, non la commare di paese.
Risultato:
sono state effettuate alcune retate e della droga è effettivamente stata trovata. Non tanta, ma tutto lascia supporre che si fosse avviata un'attività di spaccio e non semplice uso personale. Al che l'autorità di Pubblica Sicurezza li ha fatti sparire, sloggiati dalla villa. Sfrattati dal paese.
Se ne è fatto carico un ente ecclesiatico in un altro paese.
Pare la pena del contrappasso, perchè questo ente ecclesiastico una volta gestiva una comunità di recupero per tossicodipendenti.
Oggi non ci sono più tossici, ma alloggia extracomunitari tra cui questi spacciatori.
Intanto la villa.....è venuto il proprietario ad ispezionare. C'è da spendere migliaia di euro per risistemarla, in quanto è stata ridotta ad un letamaio (piatti sul pavimento con avanzi di cibo coi vermi). E' intervenuta l'USL, sono entrati con la tuta impermeabile e le mascherine, per fare la fumigazione disinfettante.
Quello che ho raccontato pare un classico.
Una storia come da copione di una farsa teatrale.