



devo dire che qualche anno fa ho provato a leggere Crombette, speravo di trovare veramente una teoria geocentrica che spiegasse tutti i fenomeni (perlomeno quelli osservati prima dell'invio di sonde nello spazio).
Secondo me, il problema principale per una teoria geocentrica (sonde spaziali a parte) è giustificare la parallasse stellare (osservata per la prima volta solo nel 1838).
Tutte le altre cose si potrebbero anche spiegare in maniera più o meno convincente (e Crombette secondo me ce l'ha anche fatta).
Con la parallasse stellare, però, si fa dura: Crombette per spiegarla postula che la Terra, oltre a ruotare su se stessa ogni 24 ore, compia anche un movimento di rotazione annuale attorno ad un asse esterno alla terra e tangente ad essa.
Per me, un sistema di questo tipo difficilmente si può chiamare geocentrico, al massimo assecentrico.
Ho guardato anche le slides n. 2, e penso di non aver capito il ragionamento; a prima vista, sembrerebbe fare confusione tra rotazione e rivoluzione.
Ultima modifica di k21; 17-11-10 alle 13:38


Lasciando stare l'universo, dubito che anche solo la galassia ruoti attorno a un pianeta periferico come la terra, come minimo avrebbe un'altra forma.


dopo tanti chiarimenti e spiegazioni, trovo che le teorie di Crombette,
abbiano il pregio di dare una solida e credibile soluzione al problema
del geocentrismo, che per quanto se ne dica, non può essere rigettato
nemmeno in presenza di una realtà fatta di viaggi spaziali e sonde
inviate a dritta e a manca nel sistema solare.
quanto alle distanze misurate tra terra e stelle, tutto è in funzione di
una parallasse che considera per dato assoluto, il fatto che la terra giri attorno
al sole, determinando quindi gli angoli che consentono il calcolo trigonometrico
delle distanze astronomiche.
nel caso la teoria di crombette fosse esatta, è chiaro che tutte le distanze
finora considerate, andrebbero ridotte di un fattore di 25 mila volte,
riportando la stella proxima centauro a poche ore luce dalla terra.
quanto al fatto che la terra compia una rotazione annuale attorno al suo
asse esterno, questa è la condizione necessaria per far coincidere l'ora esatta
in ogni momento su un determinato meridiano, mentre nella ipotesi
dell'eliocentrismo, questa verrebbe a subire un quotidiano sfasamento.
in definitiva si può affermare che a distanza di secoli dal processo a galileo,
non sono state ancora soddisfatte le richieste di coloro che chiedevano
una prova inequivocabile sulla teoria eliocentrica e per quanto mi pare
di capire, il discrimine tra le due tesi è ancora di ordine filosofico e
ideologico pur in presenza di una unica verità.
p.s.
strane raccomandazioni della nasa...
LA NASA E IL GEOCENTRISMO


Il ché la renderebbe esplorabile dalle sonde spaziali. Ad esempio i Voyager (lanciati nel '77) si trovano oggi alla distanza di 16 ore-luce (Voyager 1) e 13 ore-luce (Voyager 2) dalla Terra, e continuano a funzionare, sebbene in modo molto limitato.
Con un po' di rimbalzi gravitazionali è anche possibile lanciare sonde più veloci.
http://it.wikipedia.org/wiki/Voyager_1
http://it.wikipedia.org/wiki/Voyager_2
Ultima modifica di Halberdier; 17-11-10 alle 21:10




non sono un astronomo e devo fare delle scelte tra quello
che sostengono gli esperti della materia.
ho letto con interesse i due volumi di crombette
"Galileo, aveva torto o ragione?" nonchè le recensioni
di altri che si trovano nella stessa posizione.
Libri di F. Crombette in lingua italiana
LA NASA E IL GEOCENTRISMO


Giusto per aggiungere, riducendo la distanza di Proxima Centauri di 25'000 volte di quanto calcolato (4,2 anni-luce), la stella si troverebbe a 1,47 ore-luce, ovvero circa 1,6 miliardi di chilometri. Grosso modo la stessa distanza di Saturno.
Ultima modifica di Halberdier; 25-11-10 alle 22:13


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.