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Discussione: OT: Nibiru

  1. #61
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    Predefinito Rif: OT: Nibiru

    Dal video della conferenza di Biglino:

    versetto 2 della Genesi, versione ufficiale, "lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque".
    Ruach letteralmente non sicgifica Spirito di Dio ma vento, ciò che viaggia nell'aria.
    Nelle Scritture sumero accadiche, da cui la Bibbia deriva, Ruach corrisponde a Ruà, il cui pittogramma è il seguente:



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    Ru la parte superiore, A quella inferiore.
    Quella roba lì aleggiava sulle acque. Lì dentro si trovavano gli Elohìm, di cui Yahwè era un illustre esponente.

    Trovate il contributo da cui ho tratto questi appunti nella prima parte, fra il minuto 33 e il 34.

    Le traduzioni di Biglino sono fatte sul Codice Masoretico di Leningrado che rappresenta la versione ultima accettata da tutti e sulla quale sono concentrati gli studi teologici e non solo.


    Biglino fa poi notare che il Lexicon recentis latinitatis è stato aggiornato con i seguenti lemmi:
    navis sideralis;
    aerius viator;
    aeria navis;
    R. I. V. = Res Inexplicate Volantis.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #62
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    Predefinito Rif: OT: Nibiru

    ho fatto un giro sul web per documentarmi su Biglino.
    egli conosce bene l'ebraico (ha collaborato 10 anni con le edizioni paoline) ma ho i miei dubbi che sia un esperto di sumero. forse di accado (che è una lingua semitica in cui parecchi radicali si conservano anche in fenicio, arabo ed ebraico).
    per spiegarmi devo dire che accad ha attorno alla metà del secolo XXV a.C. fagocitato e sostituito sumer nel governo della regione. si erano infltrati nella regione già parecchi secoli prima alla spicciolata, fino a diventare maggioranza.
    ma le parole sumere (scritte sillabicamente) non hanno niente a che vedere con le radici delle lingue semitiche.
    DINGIR Enlil e gli altri dei sumeri non hanno niente da spartire (come nomi propri) con gli Elohim (che sono davvero un plurale come khassid ---> khassidim).

  3. #63
    Blut und Boden
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    Predefinito Rif: OT: Nibiru

    Citazione Originariamente Scritto da dime can Visualizza Messaggio
    ho fatto un giro sul web per documentarmi su Biglino.
    egli conosce bene l'ebraico (ha collaborato 10 anni con le edizioni paoline) ma ho i miei dubbi che sia un esperto di sumero. forse di accado (che è una lingua semitica in cui parecchi radicali si conservano anche in fenicio, arabo ed ebraico).
    per spiegarmi devo dire che accad ha attorno alla metà del secolo XXV a.C. fagocitato e sostituito sumer nel governo della regione. si erano infltrati nella regione già parecchi secoli prima alla spicciolata, fino a diventare maggioranza.
    ma le parole sumere (scritte sillabicamente) non hanno niente a che vedere con le radici delle lingue semitiche.
    DINGIR Enlil e gli altri dei sumeri non hanno niente da spartire (come nomi propri) con gli Elohim (che sono davvero un plurale come khassid ---> khassidim).
    Non discuto nel merito della tua risposta. Quello che mi limito a osservare è che Biglino dichiara di essere disponibile a un confronto libero con chiunque voglia contestare le sue affermazioni.

    Evidentemente, fino ad ora, la corrispondenza fra l'ebraico Ruach e il sumero accadico Ru A e relativo pittogramma non ha trovato contraddittorio.

    Restiamo in attesa di novità su questo fronte.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #64
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    Predefinito Rif: OT: Nibiru

    fin che biglino tratta di radici ebraiche non ho niente da dire. sa il fatto suo.
    a parte che non è vero che l'interpretazione delle radici semitiche dipenda dalla volontà degli studiosi di aggiungere vocali con puntini diacritici. una grandissima parte delle radici è univoca, come L-B che in maniera univoca si legge "leb" e la vocale in questo caso (e in moltissimi altri) è inessenziale.

  5. #65
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    Predefinito Rif: OT: Nibiru

    Ecco come funzionano le lingue semitiche, da quelle antiche come il Fenicio e l’Ebraico della Bibbia a quelle parlate attualmente come l’Arabo nelle sue varie accezioni dialettali.
    Le RADICI sono delle sequenze di consonanti dette RADICALI che possono essere due, tre, o anche quattro, ma più spesso tre. Per esempio in Arabo classico le radici sono complessivamente 9464 di cui 4905 trilitteri (52%) ed è proprio all’Arabo classico che mi riferirò nella mia analisi perché è la lingua intesa da tutti gli arabi in grado di leggere un quotidiano, un po’ come il Latino nel Medioevo.
    Le RADICI esprimono un campo semantico più o meno vasto : per portare degli esempi KTB (kataba = egli scrisse, usato come paradigma fondamentale del trilittero) dà l’idea dello scrivere e BRK (baraka = egli benedisse) della benedizione, come abbiamo visto prima. Ma attenzione : se KTB fa convergere il concetto su tutto ciò che è “scrivere” , BTK punta a tutto ciò che è “urto”. Non sono ammesse permutazioni fra i RADICALI , perché il significato della RADICE cambia.
    Gli SCHEMI , immessi nelle RADICI, formano tutte le parole (nomi, verbi e tutto il resto) tranne le preposizioni.
    Nel lavoro di spiegazione userò solo trilitteri di Arabo classico i cui RADICALI indicherò con R1R2R3 . A questo punto ho bisogno di rendere la differenza fra vocali lunghe (che in arabo vengono scritte) e vocali brevi (che non vengono scritte). Per le vocali lunghe userò il carattere sottolineato e per le vocali brevi il carattere normale. Inoltre mi serve spiegare il suono “Kh” (considerato come un’unica consonante) simile alla acca molto aspirata degli Slavi .
    Lo SCHEMA di “nome d’agente” (colui che compie una certa azione) è per un trilittero R1aR2iR3 . Allora da KTB avremo KaTiB col significato di scrivano, scriba o segretario. Da KhDM avremo KhaDiM = servo. Da SMM avremo SaMiM col significato di avvelenatore. Da HMD avremo HaMiD = colui che loda.
    Lo SCHEMA di “nome del luogo” (luogo ove viene fatta una certa cosa) è maR1R2aR3 . Allora, sempre dal trilittero KTB, maKTaB è il luogo dove si scrive, l’ufficio.
    Lo SCHEMA maR1R2uR3 è quello del “participio passivo”. Allora maKTuB sarà la cosa scritta, la lettera ; maSMuM l’avvelenato e maHMuD il lodato.
    Il lettore, consapevole che kataba significa “egli scrisse” e katib “scrivano”, non avrà alcuna difficoltà a formare dal trilittero QR’ (il segno ‘ rappresenta una chiusura della glottide) che significa leggere, tanto “egli lesse” (qara’a) che “lettore” (qari’ ).
    Il lettore si può anche sbizzarrire nel cercare collegamenti tra shahada che è l’atto di fede, il primo pilastro dell’Islam che ritengo opportuno citare qui, ashhadu (ash-ha-du) an la ilah illallah wa muhammadan rasulullah = faccio testimonianza che non c’è altro dio fuori che Allah e che Maometto è il profeta di Allah, e shahid = testimone (martire). Secondo quanto abbiamo appreso, dal trilittero di base deriva shahada (egli credette, fece testimonianza), mentre ash-ha-du (io credo, faccio testimonianza) è la prima persona singolare del presente indicativo. E’ opportuno far notare la differenza semantica tra il credere degli Indoeuropei e il credere degli Arabi : per noi credere deriva dalla radice dell’Indoeuropeo ricostruito kred (cuore) mentre per loro deriva da testimonianza che è il concetto base del trilittero (Sh H D). E ancora lo stesso fenomeno avviene tra salam (pace), islam (sottomissione) e muslim (colui che si è sottomesso,mussulmano) dalla radice (S L M) oltre che tra ‘ilm (scienza) e ‘ulama (dotti in discipline teologiche e giuridiche) dalla radice trilittera che segniamo in parentesi tonda ( ‘ L M ) per finire a jihad (sforzo personale nella retta via e in senso lato guerra dell’Islam contro gli infedeli), mujahid (colui che si è sforzato) e mujahiddin (plurale di mujahid), dalla radice (J H D).
    Il modo di procedere della psicologia semitica nella costruzione grammaticale delle proprie lingue può (gli schemi possono essere diversi nelle diverse lingue semitiche, antiche e moderne) essere con facilità matematicizzato. Esiste l’insieme delle RADICI ed esiste l’insieme degli SCHEMI dalla cui intersezione nascono tutte le parole. Ovviamente non tutte le intersezioni possibili danno luogo a parole effettivamente in uso. Per esempio applicando alla radice HMD lo schema del “nome del luogo” (maR1R2aR3) si otterrebbe maHMaD, ossia il luogo dove si loda (per così dire il “laudatoio”), luogo che non c’è.
    Appare così evidente che ci sono delle RADICI a campo semantico molto largo (come KTB) ove le intersezioni a significato nullo saranno poche e RADICI a campo semantico più limitato con grande spreco di possibilità linguistiche, vanificate dal sistema.
    Da quello che si è detto la formazione di parole come week-end e soft-ware, ma anche parole, entrate nell’uso da più tempo, come idrogeno e ossigeno, microscopio, fotografia e tantissime altre sono incompatibili col funzionamento delle lingue semitiche perché DUE RADICI, che rappresentano DUE CLASSI SEMANTICHE per definizione diverse nel loro significato di base, non possono essere fuse per formare un nuovo concetto che è diventato una parola svincolata e autonoma rispetto al significato delle due RADICI di partenza.. Non bisogna dimenticare che il metodo di formazione delle parole nelle lingue semitiche consiste nel calare, volta per volta, UNO SCHEMA in UNA RADICE.

  6. #66
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    Predefinito Rif: OT: Nibiru

    Biglino dice che all'epoca dei fatti narrati nella Genesi la lingua ebraica non esisteva.

    Il nome Yahwè è stato pronunciato nella lingua degli Elohim.

    PS: quale è il singolare di Elohim?
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #67
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    Citazione Originariamente Scritto da dime can Visualizza Messaggio
    fin che biglino tratta di radici ebraiche non ho niente da dire. sa il fatto suo.
    a parte che non è vero che l'interpretazione delle radici semitiche dipenda dalla volontà degli studiosi di aggiungere vocali con puntini diacritici. una grandissima parte delle radici è univoca, come L-B che in maniera univoca si legge "leb" e la vocale in questo caso (e in moltissimi altri) è inessenziale.
    Metto il dito nella piaga: la corrispondenza fra il lemma ebraico Ruach e quello sumerico accadico Ru A e relativo pittogramma.

    Cosa mi dici? Corrispondono o no?
    Ultima modifica di Eridano; 24-11-11 alle 19:43
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  8. #68
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    Predefinito Rif: OT: Nibiru

    l'antico segno dell'acqua (DUE linee ondulate) corrisponde al sumero "a" che poi verrà stilizzato in due frecce verticali (la seconda con doppia punta) e corrisponde alla vocale "a" nel sillabario.
    il "cuscino" soprastante non lo conosco.
    devo dire che per quanto riguarda i primi esiti della scrittura (?) dei Sumeri della fine del IV millennio, fatta di pittogrammi come acqua, orzo, mano, testa, non c'è niente di grammaticale nelle sequenze di segni. nei secoli che vanno dalla fine del IV millennio alla metà del III la scrittura si evolve (molto lentamente) aggiungendo completamenti grammaticali ai pittogrammi e altre scoperte che verranno via via impiegate. l'evoluzione del cuneiforme dà anche una indicazione sull'epoca di composizione.
    faccio notare che il processo di evoluzione della scrittura sumera è lentissimo (prende molti secoli).
    gli Annunaki dovevano avere molto tempo da perdere!

  9. #69
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    Citazione Originariamente Scritto da dime can Visualizza Messaggio
    l'antico segno dell'acqua (DUE linee ondulate) corrisponde al sumero "a" che poi verrà stilizzato in due frecce verticali (la seconda con doppia punta) e corrisponde alla vocale "a" nel sillabario.
    il "cuscino" soprastante non lo conosco.
    devo dire che per quanto riguarda i primi esiti della scrittura (?) dei Sumeri della fine del IV millennio, fatta di pittogrammi come acqua, orzo, mano, testa, non c'è niente di grammaticale nelle sequenze di segni. nei secoli che vanno dalla fine del IV millennio alla metà del III la scrittura si evolve (molto lentamente) aggiungendo completamenti grammaticali ai pittogrammi e altre scoperte che verranno via via impiegate. l'evoluzione del cuneiforme dà anche una indicazione sull'epoca di composizione.
    faccio notare che il processo di evoluzione della scrittura sumera è lentissimo (prende molti secoli).
    gli Annunaki dovevano avere molto tempo da perdere!
    È un pittogramma, riproduce le fattezze esteriori di ciò che hanno visto.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #70
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