CARLO CORNAGLIA - Un cazzaro multitasking
ccornagliaIl ministro dell’Interno
di un ignobile governo
fin dal giorno del debutto
ha viaggiato dappertutto
in campagna elettorale
disertando il Viminale.
Vuole sol bagni di folla
cui gridar: “Boia chi molla!”
ed il lavorar davvero
dentro il triste ministero
proprio par non lo sopporti.
Meglio dir: “Chiudiamo i porti!”
su quei social che son bombe
mentre il suo regime incombe.
Ha Matteo la convinzione
d’esser un grande campione
anche se non è un portento
cosicché non è contento
se non fa il mestier degli altri
pur se son di lui più scaltri.
Eccolo alla Difesa
con l’ignobile pretesa
di sostituir la Trenta:
un siluro scaraventa
sulla prode Capitana
che si scansa e lo sputtana.
Eccolo all’Economia
per sostituire Tria
nella sfida con la Ue:
“Largo ai sovranisti! “Tié!”
gli risponde il cancelliere
con un calcio nel sedere.
Fa il ministro alla Giustizia
e con foga tribunizia
i migranti manda in cella,
ma non sa l’infam brighella
che in prigion può andar lui stesso
che lo Stato ha fatto fesso
coi milion, quarantanove,
ben nascosti, chissà dove.
Furbo come una faina
corre poi alla Farnesina,
dà a Moavero un sinistro
e è degli Esteri ministro:
a Trump il solito inchin,
molti rubli da Putin.
Fa il ministro Toninelli
e combina gran sfracelli:
autostrade, ferrovie,
oleodotti, gallerie,
circonvallazion, bretelle,
terra e mar pien di trivelle.
Il ministro dell’ambiente
si è incazzato. “Non fa niente, -
di Salvini è la risposta –
prendo il posto a Sergio Costa!”
Va al Lavoro il parolaio
ed elimina Di Maio
convocando i sindacati
che ormai sono diventati
grandi amici dei padroni.
Che il Signore li perdoni.
Infin va alla Sanità,
via la Grillo e là per là,
in divisa tutta bianca,
di cianciare non si stanca.
Lesta arriva un’ambulanza
con sirena d’ordinanza,
scendon ben quattro infermieri
grandi come corazzieri
che attanagliano il brighella,
lo sistemano in barella
e lo portano lontano.
“Addio, caro Capitano, –
alzan tutti il medio dito –
torna presto, ma guarito!”
Carlo Cornaglia
(15 luglio 2019)
Scritto lunedì, 15 luglio, 2019 alle 17:26 nella categoria Carlo Cornaglia. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.
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