Il ministro dell'interno ha dichiarato pubblicamente di non sapere chi avesse invitato il Savoini al vertice diplomatico di Mosca.
Questo significa che non era a conoscenza delle competenze da questi svolte ed assegnategli da qualcuno.
Se ha detto la verità significa che un individuo che in più occasioni il ministro dell'interno aveva indicato come suo rappresentante ufficiale partecipava a tale vertice grazie ad una legittimazione allo stesso fornitagli da altra figura istituzionale diversa dal capo della delegazione diplomatica italiana.
Da questo deriva che in Italia esiste una figura istituzionale, singola o collegiale, dotata della competenza e dell'autorità per conferire ad un individuo legittimità di partecipazione ad una missione diplomatica all'insaputa del capo della delegazione italiana.
Se invece ha mentito sulla partecipazione del suo rappresentante ufficiale al vertice diplomatico di cui sopra significa che ha qualcosa da nascondere e che non coltiva il minimo rispetto o considerazione nei confronti del collegio parlamentare del quale fa parte, del suo stesso bacino elettorale e del popolo italiano tutto, il quale, ai suo occhi, è abbastanza stupido, ignorante e superficiale da poter essere ingannato e disprezzato (la menzogna è una forma di disprezzo, non si mente a coloro che si rispettano) in base ai propri interessi personali.
Quale delle due?
P.S.: Tenere sempre presente che gli italiani sono furbi mentre gli altri sono tutti scemi.




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