
Originariamente Scritto da
Condor
«Cosa Nostra deve raggiungere un fine: che sia la massoneria, che sia la Chiesa, che sia un'altra cosa, Cosa Nostra deve raggiungere l'obiettivo, qualsiasi sia la strada.»
E' il 14 dicembre del 1992 quando Leonardo Messina viene sentito per la prima volta dalla commissione parlamentare antimafia. All'epoca le sue dichiarazioni lasciano di stucco i presenti, che fanno fatica quasi a capire di cosa stia parlando. Pochi anni dopo, però, gli scenari rivelati dal pentito nisseno si rivelarono profetici.
«Nell'agosto del 1991» inizia il suo racconto Messina «il Liborio Miccichè mi disse che nella zona di Enna, in un posto che non specificò, si trovavano riuniti Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Giuseppe Madonia e Bernardo Santapaola. [...]
Provenzano, Riina, Madonia e Santapaola, dall'agosto '91 sino agli inizi del '92, si trattennero nella zona di Enna per discutere di un progetto politico finalizzato alla creazione di uno stato indipendente del Sud all'interno di una separazione dell'Italia in tre stati: uno del Nord, uno del Centro e uno del Sud.[...] tratto da "Vaticano Massone di Galeazzi, Pinotti - pag.163-164"
Come vedi, @
mary ann, al Sud, forse ancor prima che al Nord, si stava ipotizzando la divisione dell'Italia.
Dici, giustamente, che i cittadini sono interessati ad avere un futuro sereno.
Ti rispondo: «Forse i cittadini svizzeri non sono sereni dopo che hanno costruito il loro futuro con tutto il denaro sporco proveniente da ogni parte del pianeta?»
Alla
mafia di alto livello, quella che muove oceani di denaro, non interessa strozzare i cittadini che abitano sul proprio territorio d'azione, a quella gente interessa fare loschi affari in tranquillità, senza ansiose interferenze esterne. E' per tale motivo che la criminalità meridionale investe i propri ingentissimi proventi da traffici illeciti nel Nord Italia e altri luoghi del pianeta, su territori ritenuti meno "illuminati" dai riflettori dell'anticriminalità.
Così abbiamo che quell'oceano di denaro sporco migra dal Sud dell'Italia verso i forzieri svizzeri, tedeschi, degli emirati arabi, del Canada, della Spagna... investito in attività immobiliari, della finanza, dell'industria e del commercio; al Sud non rimane che piangere sulle proprie disgrazie, iniziate con l'avvento della mafia piemontese nel 1861.