
Originariamente Scritto da
cireno
Un giorno dopo l’altro il nostro mondo se ne va.
Degrada il pianeta, degradano i suoi abitanti. Mentre le foreste siberiane bruciano milioni di ettari e quelle amazzoniche vengono distrutte dalla speculazione idiota, e l’ossigeno che serve alla vita diventa sempre più scarso, le temperature si alzano in modo preoccupante, i mari si scaldano tanto che i ghiacciai eterni dei poli si sciolgono e le previsioni sono che fra 20-25 anni sarà difficile se non impossibile la vita per i pesci, anche la società degli uomini degrada alla velocità della luce.
Guardiamoci intorno. Guardiamo alla situazione delle diverse società umane. Al progresso della tecnica e della scienza sta incredibilmente corrispondendo un degrado della vita degli uomini sia dal punto di vista economico che da quello democratico, dei costumi e della cultura. Incredibilmente perché se la scienza progredisce, se la tecnica progredisce ci si dovrebbe aspettare che la fatica degli uomini diminuisse, che l’uomo potrebbe avere più ore per vivere, e invece…
Viviamo nella più incredibile contraddizione: macchine fabbricano molto più di quello che l’uomo potrebbe per cui ne risulta quello che in economia si chiama “sovraproduzione”, cioè l'impossibilità di vendere sul mercato tutto quello che si potrebbe produrre, e che si fa per questo problema? Niente, si continua a far lavorare 40 ore alla settimana le persone e si licenziano quelli che così facendo non servono più. Ma questo modo di risolvere il problema crea poi un problema ancora più grosso: dove vendere la produzione se molta gente non ha più un reddito?
La gente vive male, per questo, e quando i popoli vivono male c’è sempre il pericolo dell’esplosione. Per evitare che le masse esplodano si sono trovate, io dico provvisoriamente, soluzioni diverse. Trump per esempio ha lanciato il suo programma “isolazionista”, e lo ha chiamato America First. Ha ridotto drasticamente le tasse alle imprese, così che queste possano proporre sul mercato mondiale prezzi interessanti, e questo provvedimento ha cancellato la disoccupazione. Ma non il problema, perchè anche le altre nazioni si sono attrezzate a fare altrettanto, e allora Trump ha pensato ai dazi sulle merci straniere, una mossa ridicola perché poi anche gli altri stanno mettendo dazi. Cosa resterà agli Usa dopo questi provvedimenti? La logica dice solo la guerra, che è una bocca che consuma in poco tempo quello che la pace consuma in anni…si vedrà.
Ma parallelamente a questo degrado ambientale e economico è in atto anche un forte degrado sociale e culturale. La gente incazzata per quello che sta succedendo, e che non riesce a capire da dove viene, doveva essere indirizzata verso improbabili nemici. Nascono così il populismo, i vaffanculo di Grillo al sistema, gli anacronistici nazionalismi, nascono i Farage, nascono i Trump e contemporaneamente diminuisce la democrazia nel mondo. Leggete dei provvedimenti di Bolsonaro, per esempio, e meditate.
In Italia noi oggi abbiamo un esempio tipico di questo degrado democratico e etico: un ministro degli interni che ebbro di potere si permette parole e atti che pochi anni fa nessuno in Italia si sarebbe nemmeno immaginato di poter usare. Un ministro degli interni salito al potere per liberarci dai migranti, che sono tutti là, per liberarci dalle mafie, che sono tutte là, che predica una riduzione delle tasse alle imprese, che affronta la situazione economica degli italiani promettendo di cancellare i campi Rom, che tratta i giornalisti come fossero degli inferiori... E qui nasce il grande interrogativo: ma le masse disperate, incazzate, deluse, frustrate cosa possono aspettarsi da un “politico” del genere? Non si rendono conto che il suo vero compito è distogliere il loro sguardo dalle vere cause della loro incazzatura, frustrazione ecc.ecc. ?