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    Predefinito Ho trovato queste perle...

    Non potevo esimermi dal farvi partecipi di queste perle trovate per caso nella rete:



    Evola: antisemita apparente, filosemita reale

    Vari sono gli errori di Evola sulla questione ebraica, cercherò di riassumerli:

    1°) Evola nel 1963 ha dichiarato: «nè io, nè i miei amici in Germania sapevamo degli eccessi nazisti contro gli ebrei... e se ne avessimo saputo in alcun modo avremmo potuto approvarli » (32).

    Il filosofo siciliano dà per scontato che vi furono degli “eccessi nazisti contro gli ebrei”, ora per “eccessi” - a partire dal dopoguerra - si intende lo sterminio sistematico tramite a gas del popolo ebraico; ma il fatto è contestato da numerosi storici, chiamati revisionisti, che dicono non esservi prove di tale sterminio, nè tantomeno di un suo progetto (33). Evola sembra essere uno sterminazionista, vale a dire aderisce a quella tesi, (chiamata oggi dall’ ebreo Finkelstein la fabbrica dell’olocausto tramite la quale le lobbies ebraiche si sono rese intoccabili, hanno reso possibile l’invasione della Palestina e il genocidio del popolo palestinese che dura tutt’oggi) , secondo la quale la Germania aveva pianificato nei minimi dettagli la soluzione finale fisica degli ebrei; mentre per i revisionisti si è trattato solo di soluzione finale geografica: vale a dire che il III Reich voleva deportare gli ebrei in Madagascar (e forse oggi sarebbero più tranquilli di coloro che si trovano in Palestina).

    2°) l’antisemitismo di Evola rifugge disgustato dal fatto che l’ebraismo abbia in mano il capitale e non vuole prenderlo in considerazione, poichè Evola è un aristocratico razzista (che essendo siciliano avrà avuto, al novanta per cento, un po’ di sangue arabo, ossia semita, nelle sue vene e magari anche ebraico, dato che la Sicilia ha accolto molti ebrei, sia nel medioevo sia dopo l’espulsione dalla Spagna nel 1492); l’antisemitismo del filosofo siciliano è di “destra”, non è anticapitalistico.

    Invece le cose non stanno affatto così, ed è proprio grazie all’oro che l’ebraismo ha avuto un peso considerevole nel corso della storia (ad esempio oggi, gli USA sono lo strumento di Israele, che esercita forti pressioni economico-finanziarie sul governo americano, facendola così da padrone del mondo. Come ai tempi di Gesù Israele si serviva di Roma per governare il mondo, così oggi si serve degli Usa).

    Proprio mentre scrivo (26 marzo 2002) leggo su La Stampa di Torino a pagina 10: «Quel giornale è anti-israeliano, lo compro io.

    Un uomo d’affari israeliano è disposto ad investire miliardi di dollari per correggere l’immagine di Israele che... viene sistematicamente falsificata da tre importanti quotidiani statunitensi: New York Times, Washington Post e Los Angeles Times. ... Haim Saban - un magnate dei media americani... - ha detto che il giornale che lo infastidisce di più è il Los Angeles Times... che si riconosce nella causa palestinese [non è anti-israeliano - si badi bene - ma è solo filo-palestinese, e tanto basta per farlo tacere, nda]. Saban ha smentito le voci secondo le quali si accingerebbe ad acquistare il New York Post. “Non ce ne è nessun bisogno, loro sono già filo-israeliani” ha spiegato».

    Come si vede non si può non considerare il problema dell’influsso ebraico, nel cinema, nella moda, nella televisione, nella radio, nei giornali, nelle case editoriali, grazie al “Dio Quat-Trino”; poichè esso si impone, quotidianamente, ai nostri occhi, in vicende di ordine culturale, geopolitico e militare, che avranno vastissime conseguenze sulla storia dell’umanità. La politica dello “struzzo aristocratico”, che non vuole vedere e sporcarsi con l’economia e l’alta finanza, non paga, ma forse in certi casi è... pagata.

    3°) Evola non ha mai voluto trattare la questione dell’Omicidio Rituale, poichè il siciliano essendo pagano e anticristiano non poteva e non voleva riprendere un tema prettamente cattolico.
    Tuttavia: «il processo di Norimberga il 20 novembre 1945 vide comparire sul banco degli imputati..., anche Julius Streicher... Nel febbraio del 1940.... era stato de facto sollevato da ogni incarico esecutivo, e costretto a ritirarsi in una tenuta di campagna... Dalla sua prigione dorata Streicher aveva poi continuato a dirigere il Der Sturmer... sino alla fine della guerra. Il tribunale di Norimberga si trovò così davanti un imputato che sin dall’inizio del 1941 era stato rimosso da ogni incarico esecutivo..., e i cui crimini sembravano esssere unicamente ciò che aveva scritto e pubblicato.

    (...) Il 10 gennaio 1946 il tenente-colonnello Griffith-Jones espose alla corte il caso di Julius Stricher... intendendo dimostrare che nel corso di 25 anni quest’uomo aveva educato l’intero popolo tedesco all’odio e lo aveva incitato alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei [tramite i suoi numerosi articoli sull’Omicidio Rituale, nda]. Griffith-Jones dedicò una parte considerevole del suo intervento all’utilizzo dell’accusa di omicidio rituale, proponendo numerosi estratti degli articoli pubblicati da Streicher tra il 1934 e il 1939. (...) Il 30 settembre 1946 il Tribunale di Norimberga pronunciò la sentenza... Streicher fu... condannato per... crimini contro l’umanità... La condanna a morte per impiccagione fu eseguita il 1946... Nel momento in cui il boja si accingeva a stringergli il cappio attorno al collo... gridò “Purimfest 1946 ” » (34).

    Julius Streicher ha affrontato la questione dell’Omicidio Rituale ed è stato impiccato nella festa del Purìm del 1946, Julius o meglio Giulio Evola, nel 1946 era vivo e vegeto, non fu impiccato come l’altro Julius, nè buttato dal balcone come Giovanni Preziosi, non aveva affrontato il caso dell’accusa del sangue ed aveva salvata la pelle, forse come Giorgio Almirante, nascosto in casa da ebrei piemontesi, proprio lui che era stato il vice-direttore della Difesa della razza... all’italiana.

    Occorre sapere che Interlandi, il direttore di Difesa della razza, era amico intimo del Presidente della Comunità ebraica di Roma, tra il 1943-45, il quale era nemico acerrimo dell’allora rabbino capo Israel Zolli, che proponeva di distruggere gli elenchi degli ebrei romani, onde evitare deportazioni in Germania. Il Presidente della Comunità ebraica non solo si rifiutò di farlo, ma passava costantemente i verbali delle riunioni del Consiglio della Comunità alla polizia fascista, e quando Zolli si convertì al cattolicesimo prendendo il nome di Eugenio, lo infangò dicendo che la colpa della deportazione degli ebrei romani era stata la sua; mentre in realtà fu tutta del Presidente della Comunità ebraica di Roma, che era legato a filo doppio a Interlandi - salvato anche lui dalla razza che prima lo offendeva - e alla polizia politica fascista.

    Evola ha detto che se si fossero incontrati, in quei tempi, con Emilio Servadio, psicologo freudiano ebreo e suo vecchio amico e collaboratore in esoterismo, si sarebbero rifugiati entrambi nella casa comune della tradizione... (cabalistica).

    Ma sorge spontanea una domanda, negli anni del dopo-guerra-civile, quando anche il minimo dei gerarchi fascisti, fu ricercato e ucciso, Evola dove stava, come ha fatto a non essere ricercato scovato e giudicato? Forse si era rifugiato nell’Agartha con il Re del mondo....

    Per essere corretto ho telefonato a Gianfranco de Turris, il quale mi ha spiegato gentilmente che «Evola nel marzo del 1945 fu ferito a Vienna, mentre i Sovietici occupavano l’Austria, rimase paralizzato e fu ricoverato in ospedale sotto falso nome; poi nel 1948 fu trasportato in Italia dalla CRI e ricoverato all’ospedale Rizzoli di Bologna, col suo vero nome; e siccome non aveva avuto incarichi ufficiali nel PNF o nella RSI, non fu ricercato. Infine tra il 1951-52 fu processato a Roma come ideologo dei FAR (Fasci Azione Rivoluzionaria), ove fu difeso brillantemente dall’avvocato Carnelutti e scagionato” (35).

    Ringrazio De Turris, ma rimango perplesso, Evola è stato l’ideologo del fascismo estremista ghibellino e razzista e ha avuto un certo ruolo sulla formazione ideologica delle SS di Himmler, ha scritto numerosi libri sulla questione razziale, come è possibile che nessuno si sia ricordato di lui.tranne i sei mesi di prigionia, per il processo ai FAR, di cui si viene a conoscenza solo nel 2001 (cfr. G.F. De Turris, Nota introduttiva a J. Evola, Gli uomini e le rovine, Mediterranee, Roma, 2001, p. 7)?

    E sostengo che come Preziosi aveva accusato, non a torto, Alfred Rosemberg - autore del Mito del XX secolo - di essere un agente del Kahal (36), così si può dire che Evola, come Rosemberg, ha lavorato, e continua a lavorare, post mortem , per il Gran Kahal, infatti il 17 gennaio 2002, a Roma, il Rabbino capo Riccardo Di Segni ha dichiarato che i Gentili debbono osservare i sette precetti noachidi, mentre gli ebrei la Legge mosaica. Poi si è chiesto se la divinità di Cristo possa essere compatibile con il monoteismo e ha risposto: per un ebreo no, ma per un non-ebreo potrebbe esserlo, tuttavia alcuni lo negano ed equiparano l’adorazione di Gesù all’idolatria, poichè essendo solo un uomo si fa adorare come Dio, [ed è per questo che il Gran Sinedrio lo condannò a morte e fece eseguire la sentenza dai Romani, nda]. Ora il primo precetto noachide è il divieto dell’idolatria sotto pena di morte, nella quale incorrono i cristiani e non i mussulmani (Cfr. A. Unterman, Dizionario di usi e leggende ebraiche, Laterza, Bari, 1994, pag. 211) Quindi «se si dovesse applicare alla lettera il sistema delle leggi noachidi - spiega il Di Segni - si dovrebbe far di tutto [anche giustiziare gli idolatri, nda], perchè i noachidi le osservino, anche per ciò che riguarda il divieto di culti estrarnei» (37).

    Ma Evola, che paragona Gesù ad un asino e nega la sua divinità, non fornisce, forse, la corda alll’ebreo talmudista e cabalista, per impiccare i cristiani? Il suo apparente antisemitismo è in realtà anticristianesimo e filo cabalismo.

    4°) Per il Nostro un ebreo anche se si converte al cristianesimo resta sempre ebreo, razzialmente inferiore e spiritualmente deviato. «Nemmeno il battesimo o la Crocifissione cambia la natura ebraica» (38). Come si vede Gesù Cristo è il vero bersaglio di Evola, il quale più che antisemita è anticristiano. Evola non ha capito nulla dei rapporti e della distinzione tra Antico-Nuovo Testamento e giudaismo talmudico-rabbinico (39). Egli è un perfetto anticristo, infatti per lui l’ebreo più pericoloso è il battezzato (40). Egli odia il mosaismo e il Vangelo perchè credono in un Dio trascendente il mondo e creatore dell’uomo; mentre lui crede nell’unità tra “dio” il mondo e l’uomo, proprio come la Càbala spuria ebraica, che è la fonte di ogni gnosticismo ed esoterismo, compreso quello evoliano.

    5°) Secondo Evola la rivoluzione non è riconducibile al giudaismo, come a sua fonte (41).

    Certo, concedo che le cause seconde della sovversione sono molte, ma la causa principale è una il diavolo che tra le varie cause seconde predilige il popolo deicida. Quindi il giudaismo talmudico è la causa seconda più importante e motrice di tutte le altre (42). Non soltanto il giudaismo è sovversione, ma lo è soprattutto. Invece per Evola l’ebraismo è la longa manus di forze occulte e rivoluzionarie più profonde.

    6°) Il giudaismo - secondo lo gnostico siciliano - non è l’artefice della modernità (43).

    per confutarlo basta leggere Julio Mienvielle, Influsso ebraico in ambiente cristiano, a cura di E. Innocenti, Roma, 1998 .Il Mienvielle studia il pensiero moderno alla luce della Càbala ebraica e dimostra l’influsso che essa ha avuto sulla maggior parte dei grandi errori filosofico-teologici, a partire dai primi secoli dell’era cristiana sino ad oggi.

    7°) Evola è un “pan-ghibellin fuggiasco”.

    Nel suo libro su il Graal (44) parla dei suoi princìpi basilari, che sono rappresentati dalla simbologia graalica, essi vanno dal Pan-Ghibellinismo, ai Templari, ai Càtari sino ai Rosacroce.

    Ancora una volta il pensiero evoliano si rifà a fonti spurie, quali l’anti-cristianesimo romano e l’anti-papismo dei Ghibellini; lo spirito iniziatico e para-giudaico-massonico dei Templari; quello rivoluzionario dissoluto e comunistico dei Càtari; sino ad arrivare al Rosacrucianesimo, una società segreta a carattere teosofico, fondata sui principi delle scienze occulte e della Càbala, del Manicheismo e del Catarsmo, il cui fine era la distruzione della Roma cattolica, per scopi spirituali-ecumenisti-esoterici.



    Quinta Conclusione

    Mi sembra perciò di poter asserire - senza paura di esagerare - che Evola non è l’uomo della Tradizione divina, ma quello della Càbala spuria, e che tale Tradizione luciferina, Evola l’ha insegnata e vissuta fino al termine; infatti nel 1953 usciva Gli uomini e le rovine, in cui egli ribadiva la sua posizione ghibellina secondo cui tra Stato sacrale e Religione cristiana vi è una profonda antitesi. Evola arriverà così ad affermare: “Chi è tradizionale essendo soltanto cattolico, nel senso corrente ed ortodosso, non è tradizionale che a metà” (58). L’ultimo libro di Evola: Cavalcare la tigre, del 1961, “segna un ritorno alle sue [di Evola] personali posizioni di partenza, quelle cioè di un impulso profondo verso la negazione radicale del mondo e dei valori esistenti” (59). Si tratta di posizioni non dissimili a quelle degli Adelphi della dissoluzione... (60). Il serpente si morde la coda…

    Roma pagana e Roma cristiana

    La religione di Roma pagana è la religione di Sàtana, (Omnes dii gentium demonia) mentre quella della Roma cristiana è la religione di Dio uno e trino: Padre, Figlio e Spirito Santo e specialmente del Figlio Incarnato e morto per noi uomini e per la nostra salvezza.

    Da queste due religioni opposte diametralmente, nascono due politiche contrarie: la Cristocrazia o la Roma dei Papi (vicari di Cristo in terra) e la Satanocrazia ossia la Roma dei Cesari o del paganesimo, supposito di Sàtana.

    Il paganesimo sorto in Medioriente: tra gli Assiro-Babilonesi, i Persiani, gli Egiziani, è approdato in Europa e specialmente nella Grecia e a Roma.

    Il cristianesimo è nato con Adamo, che credeva in Cristo venturo, poi ha avuto come patriarca Abramo, che desiderava vedere il giorno di Cristo “lo vide e ne tripudiò”, come legislatore imperfetto Mosè, il quale sarà perfezionato dalla Nuova ed Eterna Alleanza di Cristo, in Palestina e specificatamente a Gerusalemme, che da Città Santa dell’Antica Alleanza è divenuta la Città maledetta a causa del deicidio, perpetratosi tra le sue mura; ed è stata rimpiazzata proprio da Roma, una volta madre e maestra di errori idolatrici e orgiastici, che dopo aver perseguitato il Cristianeimo per trecento anni, sotto la pressione dei giudei, si è convertita, con Costantino e Teodosio, al Verbo Incarnato (61).

    La Provvidenza ha voluto servirsi della potenza e dell’ordine romani, per la diffusione del Vangelo in tutto il mondo, e così fu.

    Ma Satana ha sempre cercato di rimpossessarsi di Roma, e con l’Umanesimo e il Rinascimento, risuscita il paganesimo greco-romano e la Càbala ebraica, invade l’Italia e di lì sparge le sue metastasi nel mondo intero: la rivoluzione in America, Inghilterra, Francia, il Luteranesimo nella Germania e paesi nordici, il Risorgimento che caccia il Papa da Roma e il Comunismo in Russia e nell’Europa dell’est; infine con il Concilio Vaticano II, l’errore cabalista e gnostico penetra sin nel monte Vaticano e ammorba tutta la Chiesa, che sembra subire una sconfitta, ma otterrà la vittoria finale, dacchè Cristo le ha promesso che “le porte dell’inferno non prevarranno contro essa”(62).

    Queste sono solo alcune delle perle che troverete a questo link:

    JULIUS EVOLA

  2. #2
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    Don Nitoglia è un ottimo sacerdote, purtroppo questo suo articolo pur dicendo cose formalmente giuste sul piano dottrinario, trae delle conclusioni degne del peggior complottismo e decisamente tendenziose.
    In sostanza: accusare Evola di gnosticismo ci può stare, dire che era un mezzo ebreo, agente del Kahal o cazzate del genere no.

  3. #3
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    L'articolo non credo sia suo.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Don Nitoglia è un ottimo sacerdote, purtroppo questo suo articolo pur dicendo cose formalmente giuste sul piano dottrinario, trae delle conclusioni degne del peggior complottismo e decisamente tendenziose.
    In sostanza: accusare Evola di gnosticismo ci può stare, dire che era un mezzo ebreo, agente del Kahal o cazzate del genere no.
    ah ma è un prete, allora tutto si spiega..
    Comunque è innegabile che l'ultimo Evola non fosse un granché dal punto di vista politico.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    ah ma è un prete, allora tutto si spiega..
    Comunque è innegabile che l'ultimo Evola non fosse un granché dal punto di vista politico.
    Perchè?

  6. #6
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    Un mucchio di illazioni farcite di citazioni evoliane.

    Citazione Originariamente Scritto da DuxLupus Visualizza Messaggio
    2°) l’antisemitismo di Evola rifugge disgustato dal fatto che l’ebraismo abbia in mano il capitale e non vuole prenderlo in considerazione, poichè Evola è un aristocratico razzista (che essendo siciliano avrà avuto, al novanta per cento, un po’ di sangue arabo, ossia semita, nelle sue vene e magari anche ebraico, dato che la Sicilia ha accolto molti ebrei, sia nel medioevo sia dopo l’espulsione dalla Spagna nel 1492); l’antisemitismo del filosofo siciliano è di “destra”, non è anticapitalistico.
    Che ragionamento del cavolo è?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da DuxLupus Visualizza Messaggio
    Perchè?
    Beh se lo ha scritto il prete mi pare ovvio che sia il tentativo di screditare le posizioni anticristiane di J.E.

    Per quanto riguarda l'evola come articolista politico ci sono alcuni suoi scritti che non mi han convinto tanto.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da DuxLupus Visualizza Messaggio
    Perchè?
    Perché si è schierato contro l'URSS e il socialismo, come quell'altro sporco reazionario di Solzhenitsyn. repapelle:

    carlomartello

  9. #9
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    L'articolo è così eloquente ed istruttivo che ognuno può tranquillamente trarre da sé le proprie conclusioni, specie riguardo a quanto l'"interesse di bottega" religioso possa influire in quell'autentico sport nazionale che è la calunnia.

    Un solo appunto riguardo il revisionismo olocaustico: sempre che Evola parlando di eccessi si riferisse alla piena versione sterminazionista piuttosto che non alla semplice prassi del sistema concentrazionario, lo si perdonerà qualora nel '63 non fosse stato ancora così informato sul filone revisionista che a quei tempi, se già era nato, era ancora dominio di quattro gatti.
    "Collectively, Eurasia's potential power overshadows even America's".
    Zbigniew Brzezinski, "A geostrategy for Eurasia"

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Don Nitoglia è un ottimo sacerdote, purtroppo questo suo articolo pur dicendo cose formalmente giuste sul piano dottrinario, trae delle conclusioni degne del peggior complottismo e decisamente tendenziose.
    In sostanza: accusare Evola di gnosticismo ci può stare, dire che era un mezzo ebreo, agente del Kahal o cazzate del genere no.
    Don Nitoglia come al solito esagera e distorce la realtà, ma resta il fatto che l'atteggiamento di Evola versi gli ebrei è sempre stato molto ambiguo ed è giusto ricordarlo.

 

 
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