



il retroscena è che Salvini ha il 40% nei consensi e europee ma il 17% in parlamento, quindi la gente gli chiede di attuare l'agenda di cdx ma i 5stelle hanno una visione economica totalmente opposta (reddito vs flat tax).
Per la verità anche il 4 marzo 2018 il cdx ha preso il 40% quindi più elettori hanno espresso preferenze per il programma economico del cdx rispetto al programma economico dei 5stelle.
A ciò si aggiunge che, non so per quale motivo, i 5stelle si sono allineati agli anti-sovranisti votando la presidente della commissione UE e il giustizialismo epr cui un indagato deve dimettersi 5 minuti dopo il titolo sul giornale.
Inoltre viene attaccato da tutte le parti e i 5stelle ultimamente sembrano unirsi al coro, a partire dalla campagna elettoale per le europee e anche dopo (tranne dI Maio, molti degli esponenti e attivisti, ultimamente anche sull'immigrazione )




Probabilmente Di Maio ha capito la lezione di moderare il protagonismo da quando lo abbiamo visto sulla loggia di Palazzo Chigi sbandierare false vittorie su una finanziaria, poi bocciata dai "professori" di Bruxelles.
In certi casi il silenzio premia sempre.
Come ad esempio Salvini tace sulla sua sicurezza di vincere le elezioni, chi mentore gli ha suggerito di staccare la spina (a parte la Gelmini e la Bernini, che valgono quanto il due di briscola): Bannon? Dugin?
Una cosa è certa, la politica italiana ancora una volta si decide fuori dei confini nazionali, e questa è la faccenda che più potrebbe rattristarci.

