Nel 1933, il generale tedesco eroe di guerra Erich Ludendorff, nazionalista, conservatore, militarista, antisemita, pangermanista ed ex nazista della prima ora (quindi non un comunista ma uno convinto di destra, che nel primo conflitto fu fautore della guerra totale e nel 1923 fece con Hitler il putsch della birreria di Monaco) che poi ruppe con Hitler, riconoscendo l'assoluta incapacità militare del caporale austriaco e il pericolo del suo populismo folle, che andava contro la tradizione prussiana tedesca, indirizzò una lettera al commilitone presidente del reich gen. Paul von Hindenburg in cui lo metteva in guardia e lo accusava.

Andrebbe benissimo per un altro politico di oggi, eletto coi voti di minoranza, che vuole i pieni poteri, portato al potere da un politicamente ingenuo come Hindenburg (Di Maio), che era un militare ma di politica non capiva nulla. Basta sostituire Germania con Italia e Reich con Patria, semmai costui ottenesse davvero i pieni poteri.


"Avete consegnato la nostra sacra madre terra Germania ad uno dei più grandi demagoghi di tutti i tempi. Profetizzo solennemente che quest'uomo dannato scaglierà il nostro Reich negli abissi e porterà un'inconcepibile miseria nella nostra nazione. Le generazioni future vi malediranno nella tomba per la vostra azione".