La costituzione dice che quando un governo si presenta alle camere e non prende la fiducia deve andare dal presidente della Repubblica rimettere il mandato.
Però qui non c’è nessuna sfiducia alle camere perché non bastano i casini di Salvini a determinarla ma occorre che Conte si presenta in parlamento e prenda atto che uno dei partiti della coalizione ha ritirato la propria fiducia. Preso atto si prende qualche giorno per verificare se ci può essere una fiducia diversa in parlamento onde continuare a governare, se c’è il presidente del consiglio va avanti con la nuova coalizione, Se non c’è prende atto di non poter più governare va dal presidente della Repubblica e rimette il mandato. Tutto il resto, tutte le manfrine di Salvini e quelle di di Maio con la storia del taglio del numero dei deputati, sono fregnacce: la costituzione dice quello che ho scritto la sopra, Dovrebbero piantarla di rompere le palle al popolo italiano




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i parlamentari erano abituati ad un mese di ferie e oltre), il disaccordo (anche all'interno) tra i maggiori partiti e le tempistiche per la finanziaria
