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  1. #71
    vae victis
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Questo è un altro Economista di fama mondiale che non ha studiato leconomia alla Scuola di formazione
    Pier Paolo Pasolini, come un gatsu qualunque.

    di Luigi Zingales, 31 maggio 2018

    Foreign Policy ? È ora di scegliere la democrazia e non i mercati finanziari | Vocidallestero

    di Luigi Zingales, 31 maggio 2018


    La decisione del presidente italiano di respingere un governo eletto non ha senso né dal punto di vista economico né da quello politico.


    Nel 20° secolo, quando i risultati elettorali non risultarono graditi all’élite dominante e ai suoi alleati internazionali, scesero in strada i carri armati. Nel 21° secolo la reazione è meno cruenta, ma non per questo meno aggressiva. Invece dei carri armati, viene usato il mercato delle obbligazioni.


    È quello che è successo in Italia domenica scorsa, quando un governo appoggiato da una maggioranza parlamentare è stato bloccato dal presidente della Repubblica, per il timore di come il mercato obbligazionario avrebbe potuto reagire alla nomina dell’ex dirigente della Banca d’Italia, Paolo Savona, di ottantuno anni, designato come ministro dell’Economia. (Per fare totale chiarezza: si è sparsa la voce che fossi anche io in corsa per quel ruolo, ma non mi è mai stato offerto).
    La colpa di Savona? Avere sviluppato un piano di emergenza per l’uscita dall’euro, nel caso che questa avvenisse. È come se il presidente degli Stati Uniti licenziasse un ministro della Difesa perché appronta un piano di emergenza in caso di guerra nucleare con la Corea del Nord. Al contrario, entrambi avrebbero dovuto invece essere elogiati per la loro previdenza.


    Ma ammettiamo pure che il presidente italiano avesse ragione, e che la nomina di Savona potesse scatenare il panico nel fragile mercato obbligazionario italiano. Allo stesso modo, ammettiamo pure che la Costituzione gli desse il diritto di farlo. Sarebbe stata una buona scelta? È giusto che la paura dei mercati annulli il processo decisionale democratico?


    Agli economisti (me compreso) generalmente piace l’efficienza dei mercati nell’allocazione delle risorse. I buoni economisti, tuttavia, sanno che, per funzionare correttamente, i mercati dovrebbero operare in regime di piena concorrenza e che gli operatori sul mercato dovrebbero essere informati in modo simmetrico. Il mercato del debito sovrano in Europa non soddisfa nessuna delle due condizioni. In un mercato concorrenziale, ogni singolo attore dovrebbe essere un price-taker, ovvero la sua attività di scambio non dovrebbe avere alcun impatto sui prezzi di mercato.


    E invece, per sua stessa ammissione, la Banca centrale europea (BCE) ha un impatto sui prezzi di mercato. In caso contrario, perché si impegna nell’acquisto di obbligazioni sovrane per ridurne il rendimento, pratica nota come quantitative easing? Di conseguenza, il mercato obbligazionario europeo non si muove più in base al risultato delle decisioni di migliaia di operatori indipendenti; è diventato un “concorso di bellezza”, in cui si cerca di anticipare la prossima decisione della BCE. In un simile mercato, la dichiarazione di un membro della BCE che il quantitative easing dovrebbe concludersi prima del previsto (come ha fatto martedì Sabine Lautenschläger, membro del comitato esecutivo della BCE) può essere sufficiente per creare timore e aumentare lo spread tra obbligazioni italiane e tedesche.



    È saggio vincolare le decisioni politiche di qualsiasi altro paese ai capricci di un simile mercato? Il presidente italiano, evidentemente, lo pensa. Ma farlo è pericoloso: sia dal punto di vista economico sia politico.


    È pericoloso dal punto di vista economico, perché gli economisti preparati sanno che il mercato delle obbligazioni sovrane può avere più punti di equilibrio. Di conseguenza, quando il rapporto tra debito e PIL è alto, è sufficiente che si sparga una voce per spostare il mercato obbligazionario da un punto di equilibrio a un altro, con il rischio di default. In generale, questa eventualità è impedita dalla banca centrale nazionale. Quando è stata creata la BCE, tuttavia, i meccanismi necessari a una banca centrale non furono previsti appositamente, con lo scopo di lasciare ai mercati l’imposizione di un vincolo disciplinare ai paesi membri. Ma questa è stata una decisione cattiva dal punto di vista economico, che ha reso obbligatorio che la BCE alla fine fosse costretta a intervenire attivamente. Il risultato per gli stati membri è che non sono stati disciplinati da un mercato adeguatamente funzionante, ma dalla BCE – un’istituzione composta da individui che, anche se animati dalle migliori intenzioni, possono sbagliare.


    Il che ci porta ai pericoli dal punto di vista politico. Qualsiasi sistema istituzionale che attribuisca a un organismo non eletto come la BCE un ruolo prevalente rispetto agli organismi eletti, senza controllo, solleva seri problemi di legittimità. Immaginiamo l’ipotesi in cui il commento di un dirigente della BCE tedesco scateni involontariamente una crisi sul mercato obbligazionario italiano, che costringa l’Italia a ricorrere a un programma del Meccanismo europeo di stabilità-Fondo monetario internazionale. Che tipo di legittimità politica avrebbe un simile risultato in Italia? Anche un paese meno affascinato da poco plausibili teorie complottiste comincerebbe a sospettare una trama tedesca. Questo sospetto diventerebbe poi certezza se un commissario europeo tedesco dichiarasse che i mercati finanziari insegneranno agli italiani a non votare per i populisti. Fortunatamente, quest’ultimo punto è ipotetico, ma non troppo: il commissario europeo alle Finanze Günther Oettinger ha dichiarato che sperava che “lo sviluppo negativo dei mercati” fornisse “agli elettori un segnale di non votare per i populisti di destra o di sinistra”.


    Sto negando il diritto dei partner europei degli italiani di essere preoccupati per il bilancio pieno di promesse (e nessuna misura per pagarle) concordato dal Movimento Cinque Stelle e dalla Lega? Assolutamente no. Mi associo anche alle preoccupazioni espresse dall’economista tedesco Hans-Werner Sinn sul cosiddetto debito Target2 che l’Italia sta accumulando nel sistema dell’euro: debito che è il risultato di un maggior numero di investitori stranieri che vendono obbligazioni italiane piuttosto che acquistarle.


    Entrambe le preoccupazioni, tuttavia, riflettono gli errori di concezione fondamentali dell’euro. Lo Stato dell’Indiana non si preoccupa di quanto è spendaccione lo Stato dell’Illinois, né del debito che la Federal Reserve Bank di Chicago accumula con la Federal Reserve centrale. L’Illinois è libero di scegliere i suoi governatori senza interferenze dell’Indiana (anche se alcuni conservatori fiscali preferirebbero diversamente), proprio come lo Stato dell’Illinois è libero di fare default senza trascinare con sé tutte le sue banche locali e l’intera economia locale. Il motivo è che ci sono sufficienti istituzioni federali, dall’assicurazione contro la disoccupazione all’assicurazione sui depositi, per assorbire lo shock. E c’è un’autorità politica comune – in particolare, il Congresso degli Stati Uniti, in cui gli Stati più piccoli sono in proporzione più rappresentati – per risolvere eventuali controversie che potrebbero sorgere.


    Le tensioni politiche in Europa non sono quindi inevitabili. La moneta comune europea, tuttavia, è stata creata prima delle istituzioni necessarie per sostenerla.
    La speranza – formulata esplicitamente da alcuni politici italiani – era che una crisi alla fine avrebbe accelerato la creazione di queste istituzioni. Ma quasi vent’anni dopo l’introduzione dell’euro e dieci anni dopo una crisi economica di quelle che si scatenano una volta in un secolo, i progressi verso la creazione di queste istituzioni in Europa sono stati minimi.


    Molti europei non sono d’accordo. Considerano incoraggianti i progressi dell’ultimo decennio, soprattutto se confrontati con la totale immobilità dei primi dieci anni dell’euro. Certo, per chi vive all’ultimo piano la costruzione di una pompa per drenare l’acqua non appare urgente come per chi vive in cantina. L’Italia, in Europa, vive in cantina: e sta affogando.


    Nessun governo italiano può riformare l’Eurozona da solo. Eppure le riforme non si faranno, se non ci si prova. Il presidente francese Emmanuel Macron sembra disposto a spendere un po’ di capitale politico per promuovere una riforma della zona euro, ma ha bisogno di un alleato in Italia – la terza maggiore economia dell’area economica – per renderla una priorità. Questo sarebbe il principale vantaggio di una coalizione tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega. Entrambe le parti hanno promesso di combattere per le riforme in Europa – una promessa su cui scommettono il loro futuro politico.



    Piuttosto che criminalizzare le richieste di aiuto, l’Europa dovrebbe rimboccarsi le maniche e proporre un piano per il cambiamento. Altrimenti, non solo “il bel Paese ” – come gli italiani chiamano la nostra patria – affonderà, ma affonderà l’idea stessa che nel continente si possa convivere in pace e prosperità.



    Solo gli euristi ignoranti non hanno capito l'enorme potere di una BC ( Paul De Grauwe, Zingales ma anche un meno quotato Gawronski essendo dotti lo hanno capito eccome), per questo non colgono che il suo agire al di fuori dei confini di uno Stato Nazionale crei un deficit democratico che uno Stato con sovranità monetaria non ha.
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  2. #72
    vae victis
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Citazione Originariamente Scritto da Murru Visualizza Messaggio
    Questo personaggio dice le stesse cose di Bagnai che ho letto nel suo libro Il tramonto dell' euro..
    Non "questo personaggio" ma questo "Economista e Professore di Fama Mondiale" dice ciò che dicono quasi tutti gli Economisti al mondo (in ogni caso non dice esattamente le stesse cose di Bagnai).
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  3. #73
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Citazione Originariamente Scritto da King Z. Visualizza Messaggio
    Non "questo personaggio" ma questo "Economista e Professore di Fama Mondiale" dice ciò che dicono quasi tutti gli Economisti al mondo (in ogni caso non dice esattamente le stesse cose di Bagnai).
    Si, ma ripeto. Cosa c' entra con quel post di gatsu? Se domani l' Italia uscisse dall' euro e dall' Unione Europea sarebbe dipendente in tutto e per tutto dall' estero quanto e più di oggi. Solo che non potrebbe più mettere bocca nelle decisioni europee come oggi , fino ad arrivare al punto di avere un governatore italiano della BCE ma subirebbe ancor più le mosse della Germania (l' economia più forte del continente, così come tutto il mondo subisce l' economia americana) senza poterci mettere bocca.
    Poi, puoi pure continuare a citare tutti gli economisti che vuoi, la realtà dei fatti quella rimane.

  4. #74
    vae victis
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Insomma qui abbiamo Professori di Economia che vedono un problema di legittimazione democratica nell'EZ a causa dei superpoteri di una BCE che può sovrastare i governi nazionali, poteri che avrebbero potuto salvare il governo Berlusconi ma non lo fecero,perché non volle seguire le loro richieste parte delle quali risultarono sbagliate,come ammesso anni dopo dallo stesso vice della BCE, VC.

    Poi abbiamo i piddini cui sembra tutto normale e che fanno battutine idiote.
    Regressista amante della pucchiacca.

  5. #75
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Citazione Originariamente Scritto da King Z. Visualizza Messaggio
    Insomma qui abbiamo Professori di Economia che vedono un problema di legittimazione democratica nell'EZ a causa dei superpoteri di una BCE che può sovrastare i governi nazionali, poteri che avrebbero potuto salvare il governo Berlusconi ma non lo fecero,perché non volle seguire le loro richieste parte delle quali risultarono sbagliate,come ammesso anni dopo dallo stesso vice della BCE, VC.

    Poi abbiamo i piddini cui sembra tutto normale e che fanno battutine idiote.
    Stai continuando a porre il focus sulla questione sbagliata. Insomma stai ponendo l' attenzione sul dito che punta la luna e non sulla Luna stessa. Per voi questa BCE è diventata ormai un feticcio, solo su di essa ponete l' attenzione mentre però fate finta di niente quando non si può acquistare un telefonino Huawei perché il paese più potente al mondo sta ponendo un potente embargo commerciale contro il paese produttore di quei telefonini. Questo per me è limitare la mia libertà non avere o meno una banca centrale italiana "indipendente" che non smuoverebbe di un millimetro la questione. Voi vi accontentate di avere una BC italiana indipendente e governanti italiani liberi di fare tutte le porcate che vogliono senza conseguenze, vi sentireste sovrani , liberi, ma sareste dipendenti dal resto del mondo ancora più di quanto accada oggi e i vostri governati e banchieri centrali "sovrani" sarebbero solo dei nani nello scacchiere mondiale che non inciderebbero nulla nelle vere stanze dei bottoni mondiali in mano ad ALTRI. Potrebbero solo creare tanta carta igienica colorata che aggraverebbe solo la situazione. Invece stiamo in Europa, miglioriamola, convinciamo i tedeschi ad essere più solidali e lo si può fare perché esiste l' UE e un Consiglio europeo, cioè una stanza dei bottoni dove i nostri politici possono incidere. Stando fuori dall' Europa cosa risolviamo? Non si farebbero le riforme che servirebbero per ammodernare e dare un futuro a questo paese e in più, come detto prima, subiremmo le decisioni altrui senza metterci bocca, insomma un DISASTRO!

  6. #76
    vae victis
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Citazione Originariamente Scritto da Murru Visualizza Messaggio
    Stai continuando a porre il focus sulla questione sbagliata. Insomma stai ponendo l' attenzione sul dito che punta la luna e non sulla Luna stessa. Per voi questa BCE è diventata ormai un feticcio, solo su di essa ponete l' attenzione mentre però fate finta di niente quando non si può acquistare un telefonino Huawei perché il paese più potente al mondo sta ponendo un potente embargo commerciale contro il paese produttore di quei telefonini. Questo per me è limitare la mia libertà non avere o meno una banca centrale italiana che non smuoverebbe di un millimetro la questione. Voi vi accontentate di avere una BC italiana e governanti italiani intoccabili , vi sentireste sovrani , liberi, ma sareste dipendenti dal resto del mondo ancora più di quanto accada oggi e i vostri governati e banchieri centrali "sovrani" sarebbero solo dei nani nello scacchiere mondiale che non inciderebbero nulla nelle vere stanze dei bottoni mondiali in mano ad ALTRI. Potrebbero creare tanta carta igienica colorata che aggraverebbe solo la situazione. Invece stiamo in Europa, miglioriamola, convinciamo i tedeschi ad essere più solidali e lo si può fare perché esiste l' UE e nel consiglio d' Europa, cioè una stanza dei bottoni dove i nostri politici possono incidere. Stando fuori dall' Europa cosa risolviamo? Non si farebbero le riforme che servirebbero per ammodernare e dare un futuro a questo paese e in più, come detto prima, subiremo le decisioni altrui senza metterci bocca, insomma un DISASTRO!
    Non so di cosa parli, francamente mi sembrano (lo sono) tutti strawman argument con cui cerchi di eludere il punto.
    Hai aperto un 3d sulla caduta di Berlusconi,se il whateverittakes di Draghi e gli OMT fossero arrivati nel 2011 Berlusconi sarebbe rimasto dove era e avremmo evitato quasi totalmente inutili ed in parte molto dannose manovre di Tremonti/Monti volute da CE e BCE.
    Non lo chiamare golpe, rimane una vergogna per la democrazia di questo paese ed il perché di quel che successe si riassume con una parola: €uro.
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  7. #77
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Citazione Originariamente Scritto da King Z. Visualizza Messaggio
    Non so di cosa parli, francamente mi sembrano (lo sono) tutti strawman argument con cui cerchi di eludere il punto.
    Hai aperto un 3d sulla caduta di Berlusconi,se il whateverittakes di Draghi e gli OMT fossero arrivati nel 2011 Berlusconi sarebbe rimasto dove era e avremmo evitato quasi totalmente inutili ed in parte molto dannose manovre di Tremonti/Monti volute da CE e BCE.
    Non lo chiamare golpe, rimane una vergogna per la democrazia di questo paese ed il perché di quel che successe si riassume con una parola: €uro.
    Hai capito benissimo, non fare il finto tonto

  8. #78
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Citazione Originariamente Scritto da King Z. Visualizza Messaggio
    Per rovesciare il regime vigente in Italia non c'è stato bisogno dei colonnelli, sono bastati Prodi e molte pecore.
    Prodi?

  9. #79
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Scrivere "la decisione del presidente italiano di respingere un governo ELETTO" indica spocchia, ignoranza e malafede.
    Spocchia perché il nostro pontifica su argomenti che non conosce
    Ignoranza perché in Italia i governi non vengono eletti
    Malafede perché i gialli e i verdi non si sono presentati coalizzati alle elezioni.
    Fine della lettura dell'articolo. Ho già fatto indigestione di stupidaggini

  10. #80
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    Predefinito Re: 2011, non ci fu nessun golpe

    Citazione Originariamente Scritto da King Z. Visualizza Messaggio
    Non so di cosa parli, francamente mi sembrano (lo sono) tutti strawman argument con cui cerchi di eludere il punto.
    Hai aperto un 3d sulla caduta di Berlusconi,se il whateverittakes di Draghi e gli OMT fossero arrivati nel 2011 Berlusconi sarebbe rimasto dove era e avremmo evitato quasi totalmente inutili ed in parte molto dannose manovre di Tremonti/Monti volute da CE e BCE.
    Non lo chiamare golpe, rimane una vergogna per la democrazia di questo paese ed il perché di quel che successe si riassume con una parola: €uro.
    In tutto il mondo i governi cadono per situazioni economiche disastrose , anche in quelli di paesi con BC "indipendenti" , questo perché le nazioni non sono isole completamente indipendenti tra loro ma al contrario sono strettamente interdipendenti e non tanto per la globalizzazione, è sempre stato così. E se si governa male la caduta è un prezzo da pagare , a meno che non si voglia finire a gambe all' aria o completamente isolati come la Corea del nord. E' come in una famiglia, se un suo membro fa l' immaturo e spende e spande i fondi familiari, ovviamente gli altri si incazzano e lo portano a cambiare rotta per il suo bene e per il bene di tutti, pena l' esclusione dalla famiglia.

 

 
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