



Ottimo Giggino.
Il PD deve capire che è molto meglio stare all'opposizione di Salvini e lavorare con calma per riorganizzare il centro sinistra, che governare con cialtroni di questo genere.
Legenda: NCUC: non c'entra un cazzo, NRAC: non rispondo ai cazzari
4 Dicembre 2016: Lutto Nazionale


su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


va beh, tu guarda anche su questo forum chi sono gli elettori "classici" del pd e di leu e +europa e poi le conclusioni arrivano in automatico.
il pd-leu-ìeuropa sono veri e propri partiti "borghesi" capitalisti, altro che lega e fdi.
e in effetii sono i più accaniti esponenti italiani di questa europa di merda e della "mondializzazione" pro-ricchi




La maturazione del ridimensionamento di Di Maio è a buon punto, con la tecnica "Prodi" (Ciriaco, non puoi fare Il PdC ed il segretario DC...).
Di Maio, parlane con Paragone!![]()




Hanno chiesto ai 5S di esprimere il PDC, i 5S l’hanno fatto, ma ora questi ultimi si sono accorti che hanno fatto il nome di uno del PD e quindi chiedono anche il vice-premier, ma giustamente hanno ricevuto picche. Ormai dopo aver osannato Conte all’inverosimile non si possono più tirare indietro.


Abbi pazienza, Conteugolino, ma ciò che afferma Di Maio e che ho sentito uscire dalla bocca dei suoi collaboratori e capigruppo è letteralmente: i nostri 10/20 punti sono di buon senso, è ciò che serve all'Italia, non si può non condividerli e inoltre Conte è super partes, uno statista che non può non piacere. Bene, queste sono loro opinioni e l'approccio al dialogo che parte da queste basi è infantile. Sono i 5stelle, evidentemente, che non conoscono la grammatica del confronto e della sintesi e che partono da quel 'io ho ragione e tu torto' che attribuisci al PD. Per quanto mi riguarda possono tenerseli, i loro dieci o venti punti. Se poi si parte da quelli, e dalle proposte del PD per raggiungere una sintesi, bene, ma le parole di ieri di Di Maio, poi annacquate dai suoi parlamentari disperati, erano molto chiare, ultimative, probabilmente rivolte alla base che dovrà votare su Rousseau ma anche sintomatiche di una sua grande difficoltà all'interno del movimento e con Conte.

