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Discussione: Teoria cosmi

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    Predefinito Teoria cosmi

    "Ma è essenziale sapere che la dottrina completa dei cosmi non parla
    di due, ma di sette cosmi contenuti gli uni negli altri.
    "Solo una visione globale dei sette cosmi, nella loro reciproca relazione,
    può darci un quadro completo dell'universo. L'idea dei due cosmi
    analoghi, unica traccia, salvatasi per caso, di un grande e completo
    insegnamento, è tanto parziale che non può dare alcuna idea dell'analogia
    tra l'uomo e il mondo.
    "La dottrina dei cosmi considera sette cosmi.
    "Il primo è il Protocosmo — il 'primo cosmo'.
    "Il secondo è l’Agiocosmo — il santo cosmo o Megalocosmo, il
    'grande cosmo'.
    "Il terzo è il Macrocosmo — il 'vasto cosmo'.
    "Il quarto è il Deuterocosmo — il 'secondo cosmo'.
    "Il quinto è il Mesocosmo — il 'cosmo intermedio'.
    "Il sesto è il Tritocosmo — il 'terzo cosmo'.
    "Il settimo è il Microcosmo — il 'piccolo cosmo'.
    "Il Protocosmo è l'Assoluto nel raggio di creazione o mondo 1.
    L’Agiocosmo è il mondo 3 ('Tutti i mondi' nel raggio di creazione).
    Il Macrocosmo è il nostro mondo stellare o Via Lattea (mondo 6 nel
    raggio di creazione). Il Deuterocosmo è il Sole, il sistema solare
    (mondo 12). Il Mesocosmo è Tutti i pianeti' (mondo 24), o la Terra
    in quanto essa rappresenta il mondo planetario. Il Tritocosmo è l'uomo.
    Il Microcosmo è l'atomo'.
    "Come ho già spiegato, disse G., viene chiamato 'atomo' la più
    piccola quantità di una qualsiasi sostanza che mantenga tutte le sue
    proprietà, fisiche, chimiche, psichiche e cosmiche. Da questo punto di
    vista, vi può essere, per esempio, un 'atomo di acqua'.
    "Vedete che, nell'ordine generale dei sette cosmi, il Microcosmo e
    il Macrocosmo sono così lontani l'uno dall'altro che è impossibile
    vedere o stabilire tra essi qualsiasi analogia diretta.
    "Ogni cosmo è un essere animato che vive, respira, pensa, sente,
    nasce e muore.
    "Tutti i cosmi risultano dall'azione delle stesse forze e delle stesse
    leggi. Le leggi sono ovunque le stesse. Esse non si manifestano però
    esattamente allo stesso modo nei differenti piani dell'universo, ossia
    sui differenti livelli. I cosmi non sono dunque del tutto analoghi gli
    uni agli altri. La loro analogia sarebbe stata completa se la legge
    d'ottava non esistesse; ma in ragione dell'esistenza di questa legge,
    non vi è completa analogia tra di essi, come non vi è completa analogia
    fra le differenti note dell'ottava. Solo tre cosmi, presi insieme, sono
    assolutamente analoghi a un altro qualsiasi gruppo di tre cosmi.
    "Le condizioni dell'azione delle leggi su ogni piano, ossia in ogni
    cosmo, sono determinate dai due cosmi adiacenti, quello che è al di
    sopra e quello che è al di sotto. Tre cosmi immediatamente contigui
    danno un'immagine completa della manifestazione delle Leggi dell'universo.
    Un cosmo solo non può darne un'immagine completa. Così per
    conoscere un cosmo, è indispensabile conoscere i due cosmi adiacenti,
    quello che è al di sopra e quello che è al di sotto, vale a dire quello
    che è più grande e quello che è più piccolo. Presi insieme, questi due
    cosmi, determinano il terzo che si trova fra essi. Il Mesocosmo e il
    Microcosmo, presi insieme, determinano il Tritocosmo. Il Deuterocosmo
    ed il Tritocosmo determinano il Mesocosmo e così via.
    "La relazione di un cosmo con l'altro è differente dalla relazione di
    un mondo con l'altro nel 'raggio di creazione'. Nel 'raggio di creazione',
    i mondi sono considerati secondo la relazione reale nella quale essi
    esistono, dal nostro punto di vista, nell'universo: la Luna, la Terra,
    i Pianeti, il Sole, la Via Lattea, Tutti i Mondi e l'Assoluto. Di conseguenza
    il sistema di relazione dei mondi presi a due a due nel 'raggio
    di creazione' non è quantitativamente fisso. In un caso, ossia ad un
    livello, questo sistema è più grande, per esempio la relazione di 'Tutti
    i soli' con il nostro sole; in un altro caso, su un altro livello, è meno
    grande (per esempio la relazione della terra con la luna). Invece fra
    i cosmi, la relazione è permanente e sempre uguale. Il rapporto tra un
    cosmo e l'altro, è sempre quello da zero all'infinito. Ciò significa che
    il rapporto tra Microcosmo e Tritocosmo è lo stesso che c'è tra zero
    e l'infinito; il rapporto tra Tritocosmo e Mesocosmo è da zero all'infinito;
    il rapporto tra Mesocosmo e Deuterocosmo è da zero all'infinito
    e così via.
    "Per comprendere il senso di questa divisione fra i cosmi e la relazione
    dei cosmi tra loro, è indispensabile comprendere ciò che significa
    relazione da zero all'infinito. Se comprendiamo ciò che questo vuoi
    dire, il principio della divisione dell'universo in cosmi, la necessità di
    una tale divisione e l'impossibilità di farci un'immagine più o meno
    chiara del mondo senza questa divisione, diventeranno immediatamente
    evidenti per noi.
    "L'idea dei cosmi ci aiuta a comprendere il nostro posto nel
    mondo e risolve numerosi problemi, per esempio quelli relativi allo
    spazio, al tempo, ecc.
    "Oltretutto questa idea ci permette di stabilire con esattezza il
    principio di relatività. Questo principio è particolarmente importante
    perché senza di esso è assolutamente impossibile avere una esatta concezione
    del mondo.
    "L'idea dei cosmi ci permette di collocare lo studio della relatività
    su una base solida. A prima vista, il sistema dei cosmi può sembrare
    paradossale. Cionondimeno, questo paradosso apparente è un'espressione
    della relatività.
    "L'idea della possibilità di un allargamento della coscienza dell'uomo
    e di un accrescimento delle sue capacità di conoscenza è in relazione
    diretta con la dottrina dei cosmi. Nel suo stato ordinario, un uomo
    è cosciente di sé stesso in un solo cosmo ed egli guarda tutti gli altri
    cosmi dal punto di vista di un solo cosmo. L'allargamento della sua
    coscienza e l'intensificazione delle sue funzioni psichiche lo conducono
    sino alla sfera dell'attività e della vita di due altri cosmi simultaneamente,
    l'uno più grande e l'altro più piccolo, l'uno di sopra e l'altro
    al di sotto. L'allargamento della coscienza non procede in una sola
    direzione, quella dei cosmi superiori; ascendendo, nello stesso tempo
    discende.
    "Quest'ultima idea forse vi spiegherà certe espressioni che potete
    avere trovato nella letteratura occulta; per esempio, il detto secondo
    cui 'la via che sale è allo stesso tempo la via che discende'. Generalmente
    questa espressione è interpretata in modo errato.
    "In realtà, vuol dire che se, per esempio, un uomo comincia a
    sentire la vita dei pianeti, cioè se la sua coscienza passa al livello
    del mondo planetario, comincia simultaneamente a sentire la vita degli
    atomi, cioè la sua coscienza passa al livello corrispondente. In questo
    modo, l'allargamento della coscienza si opera contemporaneamente nelle
    due direzioni, verso il più grande e verso il più piccolo. L'uno e l'altro,
    il più grande e il più piccolo, per essere conosciuti esigono egualmente
    dall'uomo un cambiamento interiore. Se si cercano dei paralleli o delle
    analogie fra i cosmi, possiamo considerare ognuno di essi secondo
    tre relazioni:
    1. in relazione a sé stesso;
    2. in relazione ad un cosmo superiore o più vasto;
    3. in relazione ad un cosmo inferiore o più piccolo.
    "La manifestazione delle leggi di un cosmo in un altro cosmo, costituisce
    ciò che chiamiamo un miracolo. Non ci può essere nessun'altra
    specie di miracolo. Un miracolo non è una violazione delle leggi, né
    un fenomeno al di fuori delle leggi. È un fenomeno che ha luogo in
    un cosmo secondo le leggi di un altro cosmo. Queste leggi ci sono
    sconosciute e incomprensibili e sono perciò miracolose.
    "Per comprendere le leggi della relatività, è molto utile esaminare
    la vita e i fenomeni di un cosmo come se si osservassero da un altro
    cosmo, ossia dal punto di vista delle leggi di un altro cosmo. Tutti
    i fenomeni della vita di un dato cosmo, quando li si esamini da un
    altro cosmo, assumono un aspetto ed un significato completamente differente.
    Molti nuovi fenomeni appaiono e molti scompaiono. Questo,
    in generale, cambia totalmente l'immagine che abbiamo del mondo e
    delle cose.
    "Quindi, come abbiamo detto, solo l'idea dei cosmi può fornire
    una solida base per stabilire le leggi della relatività. La vera scienza
    e la vera filosofia dovrebbero essere fondate sulla comprensione delle
    leggi della relatività. Di conseguenza è possibile dire che la scienza e
    la filosofia, nel vero senso di questi termini, cominciano con l’idea
    dei cosmi".
    Poi, rivolgendosi di nuovo verso di me:
    "Cercate come riuscire a spiegare tutto questo dal vostro punto di
    vista, prendendo ogni cosa esattamente come l'ho detta ".
    "Dobbiamo innanzi tutto esaminare ciò che significa il rapporto tra
    zero e l'infinito, dissi io. Se lo comprendiamo, comprendiamo la relazione
    tra un cosmo e l'altro. Nel mondo accessibile al nostro studio,
    abbiamo un esempio perfettamente chiaro della relazione tra zero e
    l'infinito. In geometria, è la relazione tra un'unità di un certo numero
    di dimensioni e un'altra unità d'un più grande numero di dimensioni.
    La relazione tra un punto e una linea, tra una linea e una superficie,
    tra una superficie e un solido, tra un solido, cioè un corpo tridimensionale
    e un corpo quadrimensionale e così via.
    "Se adottiamo questo punto di vista, dovremo ammettere che la
    relazione tra un cosmo e l'altro è la relazione di due corpi di dimensioni
    differenti. Se un cosmo è tridimensionale, il cosmo immediatamente
    al di sopra di lui deve essere a quattro dimensioni; il seguente
    a cinque dimensioni, e così via. Se consideriamo l'atomo' (o il 'microbo',
    secondo la vostra espressione) cioè il Microcosmo, come un
    punto, allora, relativamente a questo punto, l'uomo sarà una linea,
    vale a dire una figura a una dimensione. Il cosmo seguente, la terra,
    sarà, relativamente all'uomo, una superficie, ossia avrà due dimensioni,
    come è di fatto per la nostra percezione diretta. Il sole, il sistema
    solare, sarà tridimensionale per la terra. Il mondo stellare avrà quattro
    dimensioni per il sole. 'Tutti i mondi' saranno a cinque dimensioni
    e l'Assoluto o Protocosmo, a sei dimensioni.
    "Il 'periodo di dimensioni' comprende sette dimensioni: la dimensione
    zero, la prima, la seconda, la terza e così di seguito sino alla
    sesta dimensione. La dimensione zero, o il punto, è un limite. Ciò
    significa che noi vediamo qualcosa come un punto, ma che non sappiamo
    ciò che si nasconde dietro quel punto. Può essere in realtà un
    punto, vale a dire un corpo senza dimensioni, e può anche essere un
    universo intero, ma un universo così lontano da noi, o così piccolo,
    da apparirci come un punto. Il movimento di questo punto nello spazio
    ci apparirà come una linea. Il punto stesso vedrà lo spazio lungo il
    quale esso si muove come una linea. Il movimento della linea di una
    direzione perpendicolare a sé stessa sarà un piano e la linea stessa
    vedrà lo spazio sul quale essa si muove sotto forma di un piano.
    "Fino ad ora ho esaminato la linea dal punto di vista del punto, e
    il piano dal punto di vista della linea, ma il punto, la linea e il piano
    possono essere considerati dal punto di vista di un corpo tridimensionale.
    In questo caso, la superficie sarà il limite del corpo o la sua
    faccia o la sua sezione. La linea sarà il limite o la sezione del piano.
    Il punto sarà il limite o la sezione della linea.
    "Un corpo tridimensionale differisce dal punto, dalla linea e dalla
    superficie, per il fatto che esso ha una esistenza fisica reale per la
    nostra percezione.
    "La superficie non è infatti che la proiezione di un corpo, la linea
    la proiezione di un piano, il punto la proiezione di una linea.
    "Un 'corpo' ha una esistenza fisica indipendente, ossia possiede
    differenti proprietà fisiche.
    "Quando diciamo che una cosa 'esiste', vogliamo dire che essa esiste
    nel tempo. Ma non vi è tempo nello spazio tridimensionale. Il tempo
    si trova al di fuori dello spazio tridimensionale. Il tempo, come noi
    lo sentiamo, è la quarta dimensione. L'esistenza è per noi l'esistenza
    nel tempo. L'esistenza nel tempo è movimento, o estensione lungo la
    quarta dimensione; se noi pensiamo alla vita come ad un corpo a
    quattro dimensioni, allora un corpo tridimensionale sarà la sua sezione,
    la sua proiezione o il suo limite.
    "Ma l'esistenza nel tempo non abbraccia tutti gli aspetti dell'esistenza.
    Al di fuori dell'esistenza nel tempo, tutto ciò che esiste, esiste
    anche nell'eternità.
    "L'eternità è l'esistenza infinita di ogni momento del tempo. Se
    concepiamo il tempo come una linea, allora questa linea sarà attraversata
    in ogni punto dalle linee dell'eternità. Ogni punto della linea
    del tempo sarà una linea nell'eternità. La linea del tempo sarà un piano
    dell'eternità. L'eternità ha una dimensione in più del tempo. Di conseguenza,
    se il tempo è la quarta dimensione, l'eternità è la quinta
    dimensione. Se lo spazio del tempo è a quattro dimensioni, lo spazio
    dell'eternità è a cinque dimensioni.
    "Ma per capire l'idea della quinta e della sesta dimensione, una
    certa concezione del tempo deve essere stabilita.
    "Ogni momento del tempo contiene un certo numero di possibilità,
    talvolta un piccolo numero, talvolta un gran numero, ma mai un
    numero infinito. È indispensabile capire che vi sono delle possibilità
    e che vi sono delle impossibilità. Io posso prendere da questa tavola
    e gettare per terra un pezzo di carta, una matita o un portacenere, ma
    non posso prendere da questa tavola e gettare per terra un'arancia che
    non è su questa tavola. Questo definisce chiaramente la differenza tra
    possibilità ed impossibilità. Vi è tutta una serie di combinazioni possibili
    riguardo alle cose che possono essere gettate per terra da questa
    tavola. Io posso gettare per terra la matita, o il pezzo di carta, o il
    portacenere, o ancora la matita e la carta, la matita e il portacenere,
    la carta e il portacenere, o tutte e tre insieme, o nulla. Ma non vi
    sono che queste possibilità. Se consideriamo come un momento del
    tempo il momento in cui esistono queste possibilità, allora il momento
    successivo sarà il momento dell'attuazione di una di queste possibilità.
    La matita è gettata per terra. Questa è la realizzazione di una delle
    possibilità. Poi viene un momento nuovo. Questo momento ha esso
    pure un numero definito di possibilità. E il momento seguente sarà
    il momento di realizzazione di una di queste possibilità. La successione
    di questi momenti di realizzazione di una possibilità costituisce la
    linea del tempo. Ma ogni momento del tempo ha una esistenza infinita
    nell'eternità. Le possibilità che sono state realizzate continuano a essere
    realizzate senza fine nell'eternità, come le possibilità non realizzate
    continuano a rimanere non realizzate e non realizzabili.
    "Ma tutte le possibilità che sono state create o che sono state
    originate nel mondo, devono essere realizzate. La realizzazione di tutte
    le possibilità create o manifestate costituisce Tessere del mondo. Allo
    stesso tempo, non vi è alcun posto per la realizzazione di tutte queste
    possibilità entro i limiti dell'eternità. Nell'eternità, tutto ciò che è
    stato realizzato continua ad essere realizzato e tutto ciò che non è stato
    realizzato continua a rimanere non realizzato. L'eternità nondimeno non
    è che un piano attraversato dalla linea del tempo. In ogni punto di
    questa linea rimane un certo numero di possibilità non realizzate. Se
    immaginiamo la linea di realizzazione di queste possibilità, esse si
    effettueranno lungo raggi originati da un solo punto, secondo angoli
    differenti in rapporto alla linea del tempo ed al piano dell'eternità.
    Queste linee si svilupperanno al di fuori dell'eternità, al di fuori dello
    spazio a cinque dimensioni, in una 'più alta eternità' o in uno spazio
    a sei dimensioni, nella sesta dimensione.
    "La sesta dimensione è la linea di realizzazione di tutte le possibilità.
    "La quinta dimensione è la linea dell'esistenza eterna della ripetizione
    delle possibilità realizzate.
    "La quarta dimensione è la sequenza dei momenti di realizzazione
    di una possibilità.
    "Come ho detto, sette dimensioni, dalla dimensione zero alla sesta
    dimensione costituiscono il 'periodo delle dimensioni' completo. Al di
    là di questo periodo, non vi è nulla, oppure lo stesso periodo può
    ripetersi su un'altra scala.
    "Come ho già detto, il sistema dei cosmi, che ci è stato esposto,
    mi sorprende soprattutto perché esso corrisponde pienamente al 'periodo
    delle dimensioni' che è la base del mio libro Nuovo modello
    dell'universo. La sola differenza è che questo sistema dei cosmi va
    ancora oltre e spiega molte cose che io non avevo potuto chiarire.
    "Dunque, se noi prendiamo il Microcosmo, vale a dire 1' 'atomo',
    o il 'microbo', come voi l'avete definito, il Tritocosmo sarà per lui
    uno spazio a quattro dimensioni, il Mesocosmo uno spazio a cinque
    dimensioni e il Deuterocosmo uno spazio a sei dimensioni.
    "Questo significa che tutte le possibilità dell' 'atomo', o del 'microbo'
    sono realizzate nei limiti del sistema solare.
    "Se noi consideriamo l'uomo come il Tritocosmo, allora per lui il
    Mesocosmo sarà uno spazio a quattro dimensioni, il Deuterocosmo uno
    spazio a cinque dimensioni, ed il Macrocosmo uno spazio a sei dimensioni.
    Questo vuoi dire che tutte le possibilità del Tritocosmo sono
    realizzate nel Macrocosmo.
    "Parallelamente, per la stessa ragione, tutte le possibilità del Mesocosmo
    sono realizzate nell'Agiocosmo e tutte le possibiltà del Deuterocosmo
    o del Sole sono realizzate nel Protocosmo o l'Assoluto.
    "Siccome tutti i cosmi hanno un'esistenza fisica reale, ognuno di essi
    è per conseguenza tridimensionale per se stesso o in se stesso. In relazione
    ad un cosmo inferiore è a quattro dimensioni; in relazione ad
    un cosmo superiore, è un punto. In altri termini, un cosmo è in se
    stesso tridimensionale, ma per esso la quarta dimensione si trova sia
    nel cosmo superiore che nel cosmo inferiore. Quest'ultimo punto può
    essere il più paradossale, tuttavia è esattamente così. Per un corpo tridimensionale,
    com'è un cosmo, la quarta dimensione si trova sia nel
    regno delle grandezze di ordine microscopico che nel regno delle grandezze
    di ordine macroscopico; nel regno di ciò che è realmente infinito,
    nel regno di ciò che è realmente zero.
    "Inoltre dobbiamo comprendere che la tridimensionalità di un solo
    corpo a sei dimensioni può essere di differenti ordini. Solo un corpo
    a sei dimensioni può essere completamente reale; un corpo a cinque
    dimensioni non è che un aspetto incompleto di un corpo a sei dimensioni;
    un corpo a quattro dimensioni non è che un aspetto incompleto
    di un corpo a cinque dimensioni, un corpo a tre dimensioni non è che
    un aspetto incompleto di un corpo a quattro dimensioni. Un piano naturalmente
    non è che un aspetto incompleto di un corpo a tre dimensioni,
    vale a dire la vista di una sola delle sue facce. Allo stesso modo
    una linea non è che un aspetto incompleto di un piano e un punto
    non è che un aspetto incompleto di una linea.
    "Noi ignoriamo come un corpo a sei dimensioni può vedere se
    stesso tridimensionale, tuttavia, guardandolo dal di fuori si può anche
    vederlo come un corpo tridimensionale, ma di un genere di tridimensionalità
    completamente differente. Per esempio noi ci rappresentiamo
    la terra come tridimensionale. Questa tridimensionalità non è che
    immaginaria. In quanto corpo tridimensionale la terra è per se stessa
    qualcosa del tutto differente da ciò che è per noi. Noi ne abbiamo una
    visione imperfetta, la vediamo come una sezione di una sezione di una
    sezione del suo essere completo. Il 'globo terrestre' è un corpo immaginario.
    Esso è la sezione d'una sezione d'una sezione della terra a
    sei dimensioni. Ora, questa terra a sei dimensioni può anche essere
    tridimensionale per se stessa, ma noi non possiamo farci alcuna idea
    della forma sotto la quale la terra vede se stessa.
    "Le possibilità della terra sono realizzate nell'Agiocosmo; ciò significa
    che nell'Agiocosmo la terra è un corpo a sei dimensioni, e possiamo
    vedere sino ad un certo punto in qual modo la forma della terra deve
    cambiare. Nel Deuterocosmo, vale a dire in rapporto al sole, la terra
    non è più un punto (intendendo il punto come un corpo tridimensionale
    in scala ridotta), ma una linea che tracceremo come il percorso
    della terra intorno al sole. Se prendiamo il sole nel Macrocosmo, cioè,
    se ci rappresentiamo la linea del movimento del sole, allora la linea
    del movimento della terra diventerà una spirale abbracciante la linea
    del movimento del sole. Se concepiamo un movimento laterale di questa
    spirale, allora questo movimento descriverà una figura, che noi non
    possiamo immaginare, perché ignoriamo la natura di tale movimento,
    ma che sarà però l'immagine a sei dimensioni della terra, e che la terra
    stessa potrà vedere come una figura a tre dimensioni. È indispensabile
    stabilire e comprendere bene questo punto, poiché altrimenti, l'idea
    della tridimensionalità dei cosmi si collegherà alla nostra idea dei corpi
    tridimensionali. La tridimensionalità di un solo e stesso corpo può
    avere aspetti differenti.
    "Quest'ultimo punto mi sembra legato a ciò che voi chiamate 'principio
    di relatività'. Questo principio di relatività non ha niente in comune
    col principio di relatività della meccanica né col principio di relatività
    di Einstein. È esattamente ciò che ho descritto nel Nuovo modello
    dell'Universo: è il principio di relatività dell'esistenza".
    Qui terminava la mia relazione sul sistema dei cosmi dal punto di
    vista della teoria pluridimensionale.
    "Vi sono parecchi elementi validi, disse G., in ciò che avete detto,
    ma occorre ancora elaborarli. Se voi vi riusciste, non tardereste a comprendere
    molte cose che fino ad ora vi sono sfuggite. Notate, ad esempio,
    che il tempo è differente nei diversi cosmi. Esso può essere calcolato
    con esattezza; in altri termini, è possibile stabilire con precisione
    il rapporto del tempo di un cosmo con il tempo di un altro cosmo.
    "Aggiungerò soltanto questo:
    "II tempo è respirazione — cercate di comprenderlo"
    Non aggiunse altro.
    Ma, come venimmo a sapere più tardi da uno dei suoi allievi di Mosca,
    parlando una volta dei cosmi e del tempo differente nei diversi
    cosmi, G. aveva detto che il sonno e la veglia degli esseri viventi e
    delle piante, cioè le ventiquattro ore del giorno e della notte, costituiscono
    la 'respirazione della vita organica'.
    Ricordo una conversazione a questo riguardo.
    "Se vogliamo rappresentare graficamente la relazione dei cosmi tra
    loro, avevo detto, dobbiamo considerare il 'Microcosmo', cioè l'uomo,
    come un punto; in altri termini, lo dobbiamo considerare su scala molto
    ridotta e, in certo modo, ad una grandissima distanza da noi. Allora,
    la sua vita nel 'Tritocosmo', cioè fra i suoi simili e nella natura, sarà la
    linea che egli traccia sulla superficie del globo terrestre spostandosi da
    un luogo all'altro. Nel 'Mesocosmo', ossia in rapporto al movimento di
    ventiquattro ore della terra attorno al proprio asse, questa linea diventerà
    una superficie, mentre in rapporto al sole, cioè considerando il
    movimento della terra attorno al sole, essa diventerà un corpo a tre
    dimensioni, o, in altre parole, diventerà qualcosa di veramente esistente,
    qualcosa di realizzato. Ma poiché il punto fondamentale, ossia l'uomo
    o 'Microcosmo', è anche un corpo a tre dimensioni, abbiamo di conseguenza
    due tridimensionalità.
    "In questo caso, tutte le possibilità dell'uomo sono realizzate nel
    sole. Ciò corrisponde a quanto è già stato detto, precisamente che l'uomo
    n. 7 diventa immortale nei limiti del sistema solare.
    "Al di là del sole, ossia oltre il sistema solare, l'uomo non ha e non
    può avere alcuna esistenza; in altre parole dal punto di vista del cosmo
    seguente, non ha esistenza propria. L'uomo non esiste affatto nel Macrocosmo.
    Il Macrocosmo è il cosmo in cui le possibilità del Tritocosmo
    sono realizzate e l'uomo può esistere nel Macrocosmo solo come un
    atomo del Tritocosmo. Le possibilità della terra sono realizzate nel Megalocosmo
    e le possibilità del sole nel Protocosmo.
    "Se il Microcosmo, o l'uomo, è un corpo tridimensionale, allora il
    Tritocosmo, 'la vita organica sulla terra', è un corpo a quattro dimensioni;
    la terra a cinque e il sole a sei dimensioni.
    " II punto di vista scientifico abituale considera l'uomo come un corpo
    a tre dimensioni; considera l'insieme della vita organica sulla terra
    piuttosto come fenomeno che come corpo tridimensionale.
    "L'inesattezza di questo modo di vedere diventa evidente quando
    cerchiamo di concepire l'esistenza di un cosmo inferiore in un cosmo
    superiore, di un cosmo più piccolo in uno più grande, per esempio
    l'esistenza dell'uomo nella vita organica o in rapporto con la vita orga
    nica. In questo caso, la vita organica deve essere inevitabilmente considerata
    nel tempo. L'esistenza nel tempo è un'esistenza lungo la quarta
    dimensione.
    "Neppure la terra può essere considerata come un corpo a tre dimensioni.
    Sarebbe tridimensionale se fosse ferma. Il suo movimento
    intorno al proprio asse fa dell'uomo un essere a cinque dimensioni,
    mentre il suo movimento intorno al sole fa della terra stessa un essere
    a quattro dimensioni. La terra non è una sfera, ma una spirale che
    avvolge il sole; e il sole non è una sfera, ma una specie di fuso all'interno
    di questa spirale. La spirale e il fuso, presi insieme, possono
    avere un movimento laterale nel cosmo successivo, ma noi ignoriamo
    ciò che risulta da questo movimento, poiché non ne conosciamo la natura,
    né la direzione.
    "Inoltre, sette cosmi rappresentano un 'periodo di dimensioni', ma
    ciò non significa che la catena dei cosmi termini con il Microcosmo.
    Se l'uomo è un Microcosmo, cioè un cosmo in sé stesso, allora le cellule
    che compongono il suo corpo si troveranno in confronto a lui
    nella stessa relazione in cui egli si trova nei confronti della vita organica
    sulla terra. Una cellula microscopica situata al limite di visibilità di un
    microscopio è essa stessa composta da miliardi di molecole che appartengono
    al gradino seguente, al cosmo successivo. Andando ancora oltre,
    possiamo dire che il cosmo ulteriore sarà l'elettrone. Abbiamo così
    ottenuto un secondo Microcosmo — la cellula; un terzo Microcosmo —
    la molecola; e un quarto Microcosmo — l'elettrone. Queste divisioni e
    definizioni: 'cellule', 'molecole', ed 'elettroni', sono forse molto imperfette;
    è possibile che col tempo la scienza ne stabilisca altre, ma il principio
    rimarrà sempre lo stesso e la relazione dei cosmi inferiori con il
    Microcosmo, sarà sempre di quest'ordine".


    Brano tratto da: Frammenti di un insegnamento sconosciuto, di Ouspenski

  2. #2
    Alto Misayoq
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    Predefinito Rif: Teoria cosmi

    La natura olografica dell'universo presuppone che i 7 raggi cosmici alla base dell'universo si manifestano simultaneamente, così come un arcobaleno dimostra la vera natura della luce e di tutte le onde / particelle su cui si basa la "materia".
    Ultima modifica di Nostradamus; 16-09-10 alle 10:41
    "Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
    (Lev Tolstoj)

 

 

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