Su un giornale ho letto queste due righe in risposta alla domanda “cos’è il sovranismo”?
E’ una dottrina politica che auspica la riacquisizione e preservazione della sovranità nazionale contro qualsiasi principio sovranazionale ed internazionale. E’ una dottrina che secondo me adesso è anacronistica perché il periodo degli Stati-Nazione è finito con la seconda guerra mondiale, e nel nuovo sistema internazionale multipolare, dovuto anche alla globalizzazione economica, l’unico futuro possibile è quello di una sempre maggiore coesione ed unione mondiale
La risposta è abbastanza giusta ma è incompleta. C’è qualcosa di più alla base del sovranismo. Vediamo un po’.
Mi sembra intanto giusto definirla anacronistica, questa dottrina, perché si richiama a momenti storici nei quali la Nazione e i suoi confini volevano essere sentiti come sacri. Purtroppo questo mito della sacralità del confine nazionale ha portato a due guerre mondiali nel XX secolo e quasi a 100milioni di morti.
E ancora più sbagliato è poi parlare di difesa delle tradizioni che non sono esterne alle persone ma sono un vestito che niente, se non si vuole, può esserci tolto di dosso. Guardiamo agli ebrei, per avere una conferma. Fuggiti dalla Palestina con la Diaspora del 1° secolo dopo Cristo hanno mantenuto per migliaia di anni le loro tradizioni.
E allora perché oggi il sovranismo? Rispondo parlando del mio Paese. Ancora prima della globalizzazione, che ha dato molti motivi al sorgere dei nuovi sovranismi, abbiamo avuto una serie di fatti che hanno dato a molti l’impressione che il nostro Paese non godesse di una sua indipendenza. Chi ha ucciso e perché Mattei? Si è mai saputo? Chi ci ha costretti a chiudere la Montedison? L’Iri? Chi e perché ci hanno ucciso giornalisti in Somalia e in Egitto, personaggi che cercavano di entrare in certe verità delicate? Perché abbiamo accettato l’embargo verso la Russia che ci ha fortemente danneggiato? E perché a quello contro l’Iran? Cosa ci ha fatto l’Iran? La guerra a Gheddafi poi, alla quale abbiamo dovuto in qualche modo partecipare, perrchè se non per favorire l’azienda di Stato francese dell’energia? Ma la domanda più pesante riguarda il nostro debito pubblico, che ci costa quasi 70 miliardi di euro l’anno (quante cose si potrebbero fare con 70 miliardi di euro l’anno?). Alcuni nostri ministri dell’economia, Padoan per esempio, hanno lanciato l'idea di poterlo rinegoziare. Basterebbe ridurre gli interessi del 70% e già avremmo circa 50 miliardi l’anno a disposizione. Nessuno ci sente, da questo orecchio: perché?
Nasce così il nuovo sovranismo. Nasce dall’impressione che l’Italia non possa, secondo alcune parti politiche, poter disporre del proprio destino. Ovviamente non è vero, non ci sono poteri occulti a volere il male del nostro Paese, ma questo è quello che molti pensano e che ha fatto nascere il nuovo sovranismo




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