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standing bull
dall'ultima esternazione del Blondet, riportata nel post del cielo di carta:
Carola Rackete: “una perfetta esponente della generazione Erasmus sradicata, globalista, preda del nichilismo edonista, frutto dell’egemonia del liberalismo neo progressista”.
La prima reazione, in stile Gialappa’s Band, sarebbe quella di rispondere: “bravo! E adesso dillo con parole tue”.
Magari domandandosi cosa diavolo sarebbe questa generazione Erasmus, quella degli studenti universitari che percorrono in una università estera un tratto della strada che li porta alla laurea.
Ora il progetto Erasmus nasce nel 1987 (!), i primi studenti che hanno partecipato hanno ormai più di cinquanta anni, sarebbe interessante sapere se il buon Maurissio si riferisce anche a costoro, quando parla di “generazione Erasmus”, perché a tutti gli effetti ne fanno parte. Oppure, cosa assai più probabile, il Nostro ha parlato come al solito per mezzo di uno slogan che fa sempre presa sui poveri di spirito, beati loro.
“Sradicata”. Da dove? No, dico, prendiamo il mio amico M., 63 anni, nato a Ruvo di Puglia e arrivato a Milano all’età di 8 anni, con tanto di valigia di cartone. Sarebbe questa la generazione sradicata?
“Globalista”. Evabbè, questa è la parola magica che capiscono tutti. Una volta i no global erano il nemico (ricordate Genova 2001?), oggi i no global siamo noi. Come si cambia per non morire.
“preda del nichilismo edonista”. Che roba sarebbe il “nichilismo edonista”?
Vediamo la definizione di Nichilismo: “Ogni posizione filosofica che concepisca la realtà in genere o alcuni suoi aspetti essenziali, dai valori etici alle credenze religiose, dalla verità all'esistenza, nella loro nullità”. C’è poi il movimento russo che propugnava la sovversione violenta dell’ordine costituito, oppure la versione Nietzschiana, che vuole distruggere i valori tradizionali per sostituirli con valori nuovi.
Adesso bisogna accoppiarlo con “edonista”. L’edonismo è la “concezione filosofica secondo cui il piacere è il bene sommo dell'uomo e il suo conseguimento il fine esclusivo della vita”.
quindi prendiamo Nietzsche e uniamolo all’edonismo e così otteniamo “una concezione filosofica che vuole distruggere i valori tradizionali per sostituirli con il piacere, inteso come sommo bene dell’uomo, il cui conseguimento è il fine esclusivo della vita”.
ora però qualcuno mi spiegherà il godimento estremo di portare in mare una tinozza carica di migranti. che questo comportamento possa non piacere a molti, lo capisco bene, ma non riesco proprio a figurarmi in che modo si possa definire edonistico. Parole in libertà?
Ma il nichilismo edonista non nasce mica dal nulla: è figlio dell’egemonia del liberalismo neo progressista”
Ora, essendo il liberalismo “Movimento di pensiero e di azione politica che riconosce all’individuo un valore autonomo e tende a limitare l’azione statale in base a una costante distinzione di pubblico e di privato”. Da questa filosofia nasce l’esigenza, espressa nelle dichiarazioni dei diritti dell’uomo, di “libertà di coscienza e di pensiero, di espressione e di associazione; eguaglianza di fronte alla legge, diritto di concorrere alla formazione della legge stessa, diritto di proprietà”. Valori che il nichilismo edonista vorrebbe distruggere per sostituirli con “la ricerca del piacere”, non della felicità, si badi bene.
Parole in libertà, slogan, falsità, te lo do io Blondet.