Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il compagno Gianfranco in piazza con...

    ... Veltroni e Saviano.

    Roma
    Il Fini versione «maanchista» non poteva che rendere omaggio a Veltroni, il detentore del copyright del «ma anche».
    Il presidente della Camera, il prossimo 25 settembre, sarà a Pollica assieme all’ex leader del Pd per parlare di legalità.
    Sul palco della cittadina in provincia di Salerno dove i primi di settembre è stato assassinato il sindaco Angelo Vassallo, ci sarà anche Roberto Saviano.
    Una liaison non casuale quella tra Fini e Veltroni che suggellano la loro amicizia, e forse politicamente qualcosa di più, attraverso le loro strutture: la Scuola Democratica per Veltroni; Generazione Italia per Fini.

    Un evento, quello del 25, che ha mandato in brodo di giuggiole l’ala liberal dei finiani, tanto che il Secolo d’Italia dell’ex rautiana Perina alla prossima kermesse ha dedicato perfino la prima pagina.
    Chiaramente esultante il finian-dipietrista Granata, quello disposto a sposarsi con Vendola pur di cacciare il premier da palazzo Chigi:
    «Questa è una manifestazione della bella politica. Tutti noi dobbiamo recuperare un linguaggio univoco anche oltre agli arresti. Serve piena fiducia nelle istituzioni che combattono concretamente le mafie, magistratura in primis».

    Con molto meno clamore, guarda un po’, il Secolo d’Italia informa dei risultati conseguiti da questo governo, in materia di criminalità organizzata proprio nella provincia di Salerno:
    nel 2009, 14.979 persone arrestate e denunciate;
    7.594 nei primi sei mesi del 2010;
    beni sequestrati nel 2009 per un valore di 38 milioni;
    per un valore di 5 milioni quelli confiscati nei primi sei mesi del 2010;
    infine dieci latitanti arrestati, di cui tre inseriti nella lista dei 100 più pericolosi.
    Anche questa è bella politica.

    Tuttavia, nell’attesa di spartirsi con Veltroni i sinistri applausi, Fini il calcolatore si premura anche di dire qualcosa di destra.
    Così, tanto per non spegnere del tutto la flebile fiammella che arde ancora negli animi dei suoi supporter, l’ex leader di An saluta la nuova legge francese che vieta di indossare in luoghi pubblici burqa e niqab come «non solo giusta ma opportuna e doverosa».
    Una dichiarazione-assist per il sarcasmo della Padania che così ha commentato:
    «Fini s’è messo un altro anfibio ai piedi. Due non gli bastavano per tenere i piedi ora qui e ora là. Il leader di Futuro e libertà ha tolto il velo alla sua categoria protetta. Quella degli usi e costumi extracomunitari».

    Di certo, condivisa realmente o meno, la posizione di Fini in merito al burqa ha fatto piacere alla moderata finiana Souad Sbai, paladina dei diritti delle donne islamiche.
    Molto meno al falco Granata che nel gennaio scorso dichiarava:
    «Sono contro il divieto del burqa che è un falso problema e che riguarda un numero irrisorio di persone. Non si può con una legge intervenire per risolvere una questione di natura culturale» (Ansa, 26 gennaio 2010).

    F.Cramer a pg. 2 de ilgiornale.it del 17 09 2010

    saluti

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il compagno Gianfranco in piazza con...

    La tentazione di Berlusconi: le dimissioni di Fini!

    E se alla fine il Cav rovesciasse il tavolo?
    Se decidesse di puntare al voto?
    Allo stato, visto il clima degli ultimi giorni, un esito del genere sembra quasi impossibile. Ma, nella cerchia stretta del premier, c’è chi pensa davvero che il 28 settembre, quando si presenterà alla Camera, Silvio Berlusconi pronuncerà un discorso durissimo.
    Un elenco di «punti irrinunciabili», se si vuole rilanciare l’azione di governo e andare avanti fino al termine della legislatura.
    Un intervento da dentro o fuori, che si dovrebbe concludere con la richiesta di dimissioni di Gianfranco Fini da presidente dell’assemblea di Montecitorio.
    Più che un attacco, una vera dichiarazione di guerra al suo attuale principale avversario.

    Fantapolitica?
    La speranza di qualche irriducibile falco?
    Tirano venti di pace, eppure, tra gli uomini del Cavaliere, gira la voce che il presidente del Consiglio preferisca correre il rischio delle urne piuttosto che quello di farsi spadellare a fuoco lento.
    Questa ipotesi cozza con i segnali e le dichiarazioni delle ultime settimane ma potrebbe trovare una conferma indiretta dalle difficoltà che incontra a formarsi il «gruppo di responsabilità» e dalle parole di Umberto Bossi agganciato dai cronisti in Transatlantico.
    «I venti deputati? Se lo dice Berlusconi... Certo, la via è molto stretta, speriamo di no, non vorrei che poi si debba andare tutti i giorni a chiedere il voto a loro».

    Insomma, il leader della Lega la vede ancora nera.
    «Il governo va avanti, se lo dice Silvio. Le elezioni anticipate? È sempre preferibile fare delle cose serie. Resto convinto che è meglio andare alle urne, così si evita di restare nel pantano, rischio che c’è sempre. Vediamo adesso la capacità di Berlusconi di trovare i numeri. Io non so se ci sono».

    Quanto a Fini, il Senatùr gli augura «ogni bene». «Lui ha avuto un casino con la famiglia - dice -. Sono i peggiori da assorbire. Spero che possa essere tranquillo e fare le scelte migliori».

    Più ottimista Maurizio Gasparri.
    «Il tema al centro del dibattito politico - spiega il capogruppo del Pdl al Senato - è il consolidamento e semmai l’allargamento dell’area del centrodestra a quelle forze che già condividono con noi temi e valori di fondo». E non si tratta, sostiene, di un mercato delle vacche: «Nessun trasformismo, nessun tradimento ma semplicemente la conferma di un sostegno da parte di chi è già stato eletto grazie al Pdl o comunque in alleanza con noi. Alcuni di questi esponenti politici hanno fatto gruppo a sé, come i Liberaldemocratici o Noi Sud, ma hanno sempre fatto parte del centrodestra. E sulle grandi questioni hanno sempre appoggiato il governo».

    Per Fabrizio Cicchitto i «responsabili» non sono dei transfughi ma dei parlamentari che vogliono sostenere Palazzo Chigi «in nome della stabilità».
    Del resto, secondo il presidente dei deputati Pdl, questa è l’unica via per evitare di interrompere la legislatura.
    «La situazione è già arrivata al limite. Il ricorso alle urne sarebbe inevitabile qualora l’esecutivo Berlusconi non avesse la maggioranza, perché nessuno può pensare di mettere in piedi un governo tecnico contro il Popolo della libertà e la Lega messi all’opposizione».

    Intanto le polveri si riaccendono per la decisione del collegio dei probiviri del Pdl di far partire le lettere di deferimento nei confronti dei finiani Bocchino, Briguglio e Granata.
    Ma i tre sono ormai degli ex.
    «Ci interessa molto poco», commenta il capogruppo di Fli.
    E Briguglio dice di aver avuto «un attacco di atarassia».

    La partita più importante si giocherà però sulla giustizia.
    In Senato un’ora di vertice del Pdl sul lodo Alfano: i finiani però vogliono affrontarlo solo dopo il discorso di Berlusconi alla Camera.
    «Passerà - prevede Bossi - Fini su questo non si metterà di traverso».

    Massimiliano Scafi alla pg. 2 de ilgiornale.it del 17 09 2010

    saluti

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il compagno Gianfranco in piazza con...

    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    La tentazione di Berlusconi: le dimissioni di Fini!

    E se alla fine il Cav rovesciasse il tavolo?
    Se decidesse di puntare al voto?
    Allo stato, visto il clima degli ultimi giorni, un esito del genere sembra quasi impossibile. Ma, nella cerchia stretta del premier, c’è chi pensa davvero che il 28 settembre, quando si presenterà alla Camera, Silvio Berlusconi pronuncerà un discorso durissimo.
    Un elenco di «punti irrinunciabili», se si vuole rilanciare l’azione di governo e andare avanti fino al termine della legislatura.
    Un intervento da dentro o fuori, che si dovrebbe concludere con la richiesta di dimissioni di Gianfranco Fini da presidente dell’assemblea di Montecitorio.
    Più che un attacco, una vera dichiarazione di guerra al suo attuale principale avversario.

    Fantapolitica?
    La speranza di qualche irriducibile falco?
    Tirano venti di pace, eppure, tra gli uomini del Cavaliere, gira la voce che il presidente del Consiglio preferisca correre il rischio delle urne piuttosto che quello di farsi spadellare a fuoco lento.
    Questa ipotesi cozza con i segnali e le dichiarazioni delle ultime settimane ma potrebbe trovare una conferma indiretta dalle difficoltà che incontra a formarsi il «gruppo di responsabilità» e dalle parole di Umberto Bossi agganciato dai cronisti in Transatlantico.
    «I venti deputati? Se lo dice Berlusconi... Certo, la via è molto stretta, speriamo di no, non vorrei che poi si debba andare tutti i giorni a chiedere il voto a loro».

    Insomma, il leader della Lega la vede ancora nera.
    «Il governo va avanti, se lo dice Silvio. Le elezioni anticipate? È sempre preferibile fare delle cose serie. Resto convinto che è meglio andare alle urne, così si evita di restare nel pantano, rischio che c’è sempre. Vediamo adesso la capacità di Berlusconi di trovare i numeri. Io non so se ci sono».

    Quanto a Fini, il Senatùr gli augura «ogni bene». «Lui ha avuto un casino con la famiglia - dice -. Sono i peggiori da assorbire. Spero che possa essere tranquillo e fare le scelte migliori».

    Più ottimista Maurizio Gasparri.
    «Il tema al centro del dibattito politico - spiega il capogruppo del Pdl al Senato - è il consolidamento e semmai l’allargamento dell’area del centrodestra a quelle forze che già condividono con noi temi e valori di fondo». E non si tratta, sostiene, di un mercato delle vacche: «Nessun trasformismo, nessun tradimento ma semplicemente la conferma di un sostegno da parte di chi è già stato eletto grazie al Pdl o comunque in alleanza con noi. Alcuni di questi esponenti politici hanno fatto gruppo a sé, come i Liberaldemocratici o Noi Sud, ma hanno sempre fatto parte del centrodestra. E sulle grandi questioni hanno sempre appoggiato il governo».

    Per Fabrizio Cicchitto i «responsabili» non sono dei transfughi ma dei parlamentari che vogliono sostenere Palazzo Chigi «in nome della stabilità».
    Del resto, secondo il presidente dei deputati Pdl, questa è l’unica via per evitare di interrompere la legislatura.
    «La situazione è già arrivata al limite. Il ricorso alle urne sarebbe inevitabile qualora l’esecutivo Berlusconi non avesse la maggioranza, perché nessuno può pensare di mettere in piedi un governo tecnico contro il Popolo della libertà e la Lega messi all’opposizione».

    Intanto le polveri si riaccendono per la decisione del collegio dei probiviri del Pdl di far partire le lettere di deferimento nei confronti dei finiani Bocchino, Briguglio e Granata.
    Ma i tre sono ormai degli ex.
    «Ci interessa molto poco», commenta il capogruppo di Fli.
    E Briguglio dice di aver avuto «un attacco di atarassia».

    La partita più importante si giocherà però sulla giustizia.
    In Senato un’ora di vertice del Pdl sul lodo Alfano: i finiani però vogliono affrontarlo solo dopo il discorso di Berlusconi alla Camera.
    «Passerà - prevede Bossi - Fini su questo non si metterà di traverso».

    Massimiliano Scafi alla pg. 2 de ilgiornale.it del 17 09 2010

    saluti
    poverino ! sempre chiuso in una camera... Un po d'evasione ci vuole.

 

 

Discussioni Simili

  1. Il compagno Gianfranco Fini
    Di Polfeed nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 20-12-09, 04:38
  2. Il compagno Fassino al compagno Mantino: HAI ROTTO I COGLIONI!!!
    Di Tizius MCMLXVI nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-01-09, 11:06
  3. Compagno compagno fregatura assicurata
    Di Folgore nel forum Fondoscala
    Risposte: 45
    Ultimo Messaggio: 15-10-07, 21:48
  4. Il compagno Fini contro il compagno D'Alema a Porta a Porta
    Di BOY74 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 07-03-06, 01:22
  5. Il compagno Gianfranco va contro la Costituzione
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-10-03, 11:08

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito