Ovviamente è l'Unione Europea che deve decidere.

Ma ancor prima di decidere il dove, dovrebbe decidere il *se*.

Successivamente dovrebbe impostare, nel luogo prescelto, un'integrazione per il singolo migrante accolto, fatto di istruzione, se necessario e di contributo alla società. Chi viene accolto deve diventare europeo sia nei diritti che nei doveri, e se ha una qualche carenza (conoscenza della lingua, conoscenza diritti umani, laicità degli stati, osservanza delle regole) deve essere disposto a colmarla.

Purtroppo ad oggi siamo lontanissimi da un'intesa tra gli stati europei su questi aspetti. Né possono essere i singoli stati a gestire l'accoglienza, dato che nell'unione vige la libera circolazione delle persone. L'iter deve essere quindi condiviso.