

Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Già vediamo stuoli di femmine sudaticce spingere carrelli con casse di cartone riciclato dal legname (che, ovviamente, non è prodotto dagli alberi ma cresce spontaneamente sui fondali di Bali ad opera dei microrganismi coralliferi) pieni di bottiglie di vetro piene d'acqua.
Vetro che, poi, verrà opportunamente riciclato per fare altre bottiglie d' vetro per riempirle d'acqua.
Il che significa che anche i comunistardi più retrogradi si stanno lentamente rendendo conto del circolo vizioso in cui l'umanità si sta cacciando senza rendersi conto che la causa vera non è la plastica o gli alberi o il riscaldamento globale del cazzo o gli alberi che dovremo abbattere e nemmeno i microrganismi di Bali... ma la sovrapopolazione.
Vale a dire quei 7-8 miliardi di individui che ci porteranno all'estinzione.
E, a proposito di "riscaldamento globale del cazzo", pare che l'aumento di temperatura di 1-2 gradi dei coglioni, quegli strani ammenicoli in dotazione ai maschi di ogni specie, sia alla base della crescente infertilità maschile e del cambio di sesso.
Per cui la Natura, nella sua infinita saggezza, troverà il modo di tornare all'equilibrio e noi potremo sempre ringraziare anche i froci.
Kobra D.I. (Democritico Incazzato)
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


Se tu mi trovi una maniera per "sensibilizzare" la PRENDITORIA italiota su un qualsiasi tema etico, potrebbero persino darti un qualche No-bèl.
Per il resto:
[...]
Con un impatto minimo sui consumi e la spinta verso l’economia circolare, a puntare sulla plastic tax è anche Bruxelles che sta pensando di applicare un’aliquota comune di 0,8 euro/kg sui rifiuti degli imballaggi in plastica che non vengono riciclati, in modo da reperire 6,6 miliardi all’anno. Ma c’è chi non ha voluto aspettare una misura comunitaria e ha già messo mano alla normativa nazionale. Ne è un esempio, la Finlandia che ha varato una tassazione già dal 1997. L’imposta si applica sugli imballaggi di bevande non alcoliche (esclusi i cartoni): produttori e importatori devono pagare 0,51 euro al litro; escluso il vuoto a rendere. Questo modello è stato preso a esempio dalla Norvegia, dove il 96% delle bottiglie di plastica viene riconsegnato ai negozi e riciclato. L’imposta si paga sugli imballaggi “a perdere”. E per disincentivare l’uso di plastica e coprire i costi del riciclo, produttori e importatori pagano una tassa ambientale sui contenitori di tutti i tipi di bevande, escluso il latte.
In Germania, che investirà nella sostenibilità ambientale e industriale la bellezza di 100 miliardi, la limitazione all’uso di plastica è disciplinata dalla nuova legge sugli imballaggi VerpackG, che obbliga il produttore a maggiore trasparenza, controllo e responsabilità, con requisiti severi per il riciclo e il riutilizzo. Non c’è una tassazione, ma un sistema di deposito cauzionale: se riporti una bottiglietta di plastica vuota al negozio ti restituiscono dagli 8 ai 25 centesimi. In Danimarca è stata studiata una tassa su tutti gli imballaggi il cui importo aumenta o diminuisce a seconda dell’impatto ambientale che hanno i materiali. Qui i rifiuti vengono bruciati per produrre energia.
Una tassa simile alla plastic tax italiana verrà adottata dal 2022 in Gran Bretagna su tutti gli imballaggi in plastica monouso che non contengono almeno il 30% di componente riciclata. È in base a questa proporzione che varierà la tassazione. I costi stimati per rivenditori e produttori dovrebbero oscillare tra i 500 milioni e il miliardo e mezzo di sterline l’anno, con costi in previsione più elevati per le aziende alimentari e delle bevande.
In Francia, infine, dallo scorso anno si discute di una misura estrema: tassare del 10% bottiglie e contenitori che non vengono prodotti con plastiche riciclate.
LINK


Come tutti i governi non seri che si rispettino, si fa pagare a tutti per non far pagare a chi non paga mai.
Rimettere l'IMU sulla I casa, era l'unico modo per pagare qualcosa quasi tutti noi italiani senza pesare sull'intera comunità ma era troppo facile....l'altra soluzione per i geni di questo governo è pescare nei conti correnti, nei quali ovviamente pescherebbero a man bassa in quella dei poveri ma non in quelli dei ricchi messi in Svizzera et similia.
"La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)




ovvio, poi costa di più anche il trasporto del recupero del vetro perchè pesa e ingombra più della plastica
pretendere di bere acqua in bottiglia (presa magari a centinaia km di distanza da dove si vive) e fare gli ecologisti NON sta in piedi indipendentemente dal contenitore
nelle mie zone PER CHI NON VUOLE L'ACQUA DEL SUPERMERCATO abbiamo risolto con le "casette" COMUNALI/PRIVATE che erogano acqua microfiltrata, depurata e anche mineralizzata a 5 centesimi al litro… se abiti vicino ci vai a piedi (o in bici) e con qualsiasi tipo di bottiglia (sia vetro che plastica) che puoi usare centinaia di volte


l'unica cosa positiva è che con la plastic tax la gruber va in bancarotta..
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uella! vedi che anche quelli che stanno dalla parte sbagliata hanno capito che la stronzata dei family day e della propaganda per fare più figli è proprio una stronzata megagalattica!
Siamo in troppi, troppissimi, e sarebbe bene che in alto la piantassero di incitare a farne.
Ecco, allora una buona idea: tassare dal terzo figlio in su. Cavolo, Del Rio andrebbe in fallimento!
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Meglio dal secondo.
Altro che pannolini e asini-nidi aggratis...
Noi, il Kobra, abbiamo già ottemperato in questo modo.
Kobra D.I. (Democritico Incazzato)
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


MIGA MakeItalyGreatAgain (Fai l'Italia Grande Ancora)
che Palamara, Ciuffetti, la Gretina e la Presidentessa di Arcuri siano di lezione: QUESTA VOLTA NIENTE PRIGIONIERI(a parte Maduro)