Direi Evola, ma l'Italia fu un paese storpiato dalla sua errata unificazione, i tedeschi ed i Giapponesi si sono unificati sotto le dinastie più militari e questo diede gli effetti necessari anche in seguito, molti storici affermano che i paesi fossero simili ma in realtà erano, purtroppo, molto diversi. Un motivo molto semplice per cui non fu neanche pensabile una unificazione sotto il Regno delle Due Sicilie, molto più militarizzato ed ordinato socialmente fu a causa delle tendenze estremamente progressiste degli italiani i quali con la disobbedienza minarono il regno suddetto richiedendo a tutti costi l'unificazione a partire dal Regno di Sardegna, ed alcuni addirittura dal Granducato di Toscana. Il risorgimento nei suoi temi disordinati della società fu un fenomeno forse anche mondiale, ma gli italiani dei ceti più bassi del tempo rifiutavano pesantemente il modello prussiano che pure faceva gola a tutti i conservatori, i famosi disordini del 48 e tutta la pantomima dei liberali di tutta Europa fu un fenomeno ridicolo in Prussia e nella Germania orientale così in Giappone i liberali politicamente non avevano peso. L'Italia inizia la sua storia come una monarchia minata da antimonarchici, una nobiltà minata da antiaristocrati, delle forze armate minate da pacifisti ed antimilitaristi. Praticamente erano gli italiani ad essere vittime delle dottrine francesi dal nord al sud e con la disobbedienza, le rivolte popolari e le dimostrazioni diedero alla storia questo corso, che poi fu funesto visti gli eventi della Grande Guerra e della Seconda Guerra, le tre popolazioni non furono neanche allo stesso livello di fedeltà e convinzione e capacità militari alla prova delle due guerre. Il Giappone poi diede una tale prova (l'immensa dedizione, il coraggio ed il patriottismo dei Giapponesi fu notato da Evola che ne scrisse e lo contrapposte al suicidismo dei russi) proprio perché iper controllato dalla casta nobiliare e militare fin dall'inizio. L'Italia politicamente si è sempre barcamenata tra i settori sociali conservatori ed un proletariato disertante gli ideali nazionali in favore di posizioni francesi e poi sovietiche. Ed é chiaro anche in Piemonte la cosa non piaceva, si può volere un regno ma lo si vuole sicuro ed ordinato. Parlo dei Savoia.





Dalmatino