Abbiamo passato l'estate a seguire i litigi fra Fini e Berlusconi.
I più hanno decretato la finalmente giunta (e tanto agognata) fine del Berlusconismo.
Intorno mille avvoltoi pronti a spartirsi le ceneri. A partire dalla Lega per finire rifondazione.
Si preparava finalmente una nuova (vecchia) epoca, molti auspicavano una nuova legge elettorale per tornare al passato presumibilmente risolutrice di tutti i mali, probabilmente per riprodurre quelli di sempre.
Oggi siamo qui e fra le stizze comuni tutti litigano e si rinfacciano le peggiori cose.
L'inossidabile Casini che sembra diventato un dipietrista scopre che molti amici non sono tali e sono pronti (come sempre per il resto) a vendersi al miglior offerente.
Nel PD scoppia la vecchia polemica con Veltroni per la quale non è mai il momento giusto. Al che vien da chiedere: se non ora, quando? Ma il quando non giunge mai.
Il buon Di Pietro accorre in soccorso di Bersani e mena a destra e a manca chiunque rompa il patto antiberlusconiano purchè non gli faccia concorrenza (Fini).
Che dire? tante chiacchere per nulla, a non aver letto i giornali non avremmo perso nulla, oggi è come ieri e si va avanti.




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