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  1. #1
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    socialista, patriota, politicamente scorretto ed eternamente polemico
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    Predefinito I Socialisti Nazionali e Craxi

    Sembra che la figura di Bettino Craxi sia tornata in auge sia tra le fila della destra più o meno radicale che tra le fila dei socialisti nazionali (penso , in particolar modo, a "Rinascita").

    Non sono un dipietrista. Ma non posso accettare e lodare quella che fu la politica anti-sociale, clientelare e finto-socialista di Bettino Craxi.

    Ottimo l'intervento di Sigonella, ci mancherebbe altro, ma pessime le politiche economiche (penso all'abolizione della scala mobile e alle famose "pensioni baby").

    Inoltre Craxi non fu un realmente "sovranista" : come sottolineato da Massimo Fini nell'articolo che posterò, infatti, permise agli USA di installare missili Cruise in Sicilia.

    I due volti in contraddizione del politico Bettino Craxi

    Ho detto la mia. Ora vorrei sentire la vostra di opinione. iaociao:
    Ultima modifica di odiopuro; 02-01-11 alle 17:17

  2. #2
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    Predefinito Rif: I Socialisti Nazionali e Craxi

    Craxi fu il primo che tentò di sdoganare il Movimento Sociale Italiano, violando la conventio ad excludendum imposta dall'arco costituzionale verso i neo-fascisti.
    Il "socialismo tricolore" di Giano Accame sembrò trovare in Craxi un mentore istituzionale.
    Del resto, Bettino Craxi aveva di fatto condotto una de-marxistizzazione del Partito Socialista Italiano che aveva portato ad una riscoperta dell'epopea risorgimentale nell'immaginario collettivo dei socialisti.
    Il P.S.I. da partito marxista, destinato ad essere sempre un po' a rimorchio del PCI e un po' stampella della DC, passò ad essere un partito risorgimentalista: più che a Marx ed Engels si guardava a Garibaldi e Mazzini.
    Craxi voleva strappare l'Italia al duopolio D.C.-P.C.I. e creare un'area politica socialdemocratica e laburista, di stampo riformista europeo, che puntasse al governo del paese per promuovere una compiuta modernizzazione della nazione.
    Questo progetto non fu privo di contraddizioni, soprattutto interne allo stesso P.S.I.
    Il clientelismo socialista fu un dato di fatto, ma ancora più grandi furono il clientelismo democristiano (ostacolo al craxismo) e comunista (a mio sommesso avviso, quest'ultimo per certi versi molto più subdolo del clientelismo D.C.). Eravamo pur sempre nell'Italia repubblicana nata dalla cosiddetta "Resistenza" anti-fascista.

  3. #3
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    Predefinito Rif: I Socialisti Nazionali e Craxi

    Bettino Craxi, l’ultimo uomo di Stato



    Oggi la storia sta dando a tutti noi un grande riscatto. Coloro che per tutti questi anni non ha fatto che rievocare democrazie sconosciute e giustizie fasulle, condannando in contumacia un'intera classe politica, non sono che idioti utili, personaggi che si sono vestiti di allori e glorie ed ora sono pronti a strisciare per chiedere perdono. In occasione del riconoscimento a Bettino Craxi del merito di essere stato un vero uomo di stato, vi riproponiamo un articolo scritto circa 4 anni, con grande coraggio. Forse solo oggi si può capire il significato di questo testo, scritto per rendere omaggio non solo a Craxi, ma a coloro che si sono battuti per la verità, a chi voleva una Europa diversa. Elmut Koll, Slobodan Milosevic e Bettino Craxi sono infatti i tre uomini che hanno cambiato il popolo europeo e per questo su di loro si è abbattuta una pesante condanna. Piccoli squadristi, da tempo, imperversano su Youtube nel tentativo di scongiurare il peggio, ma è arrivato il tempo di fare pulizia...

    La storia è talvolta così distante dalla realtà, i fatti vengono stravolti e la verità negata: così l’onore di un uomo viene sfibrato per cancellarne la memoria e la sua stessa vita. Mentre tutti gli scagliavano contro sentenze e ingiurie, mentre il magistrato Antonio Di Pietro spasimava per il grande momento e qualcuno gridava “Tonino facci sognare”, sicuramente nessuno di loro sapeva che lui aveva tentato di salvare l’Italia, e così non restava che un’unica soluzione : andare via il prima possibile, una fuga immediata.

    I fatti erano ben diversi, alle spalle vi era un piano , chiamato “Apocalisse”, studiato nei minimi dettagli e gestito direttamente da Londra. Nacquero in quegli anni in Italia molte scuole di lingua inglese, come copertura dei servizi segreti ; molti agenti del Sisde e del Sismi furono intimoriti, altri si suicidarono: la campagna mediatica dei giornali, e non solo delle televisioni, avanzò impietosa. L’obiettivo di fondo consisteva nel rovesciare i governi e porre al potere dei criminali, dei “contadini”, di destra e di sinistra, islamici e non , per poi privare uno Stato della sovranità monetaria, privatizzare ogni cosa e rastrellare le ricchezze esistenti, creando così un sistema economico completamente diverso, quello del “rent”, dell’affitto, basato dunque non più sul concetto di possesso, bensì su quello di uso. Un ambizioso progetto da realizzare mediante la svalutazione della moneta, la riduzione della spesa pubblica, la deregolamentazione del mercato con politiche liberiste, la fissazione di alti tassi di interessi , con la lotta alla corruzione, la privatizzazione del patrimonio statale e della Banca Centrale, ed infine la rifondazione della Nato come organismo militare per sabotare le iniziative dell’Onu.

    In realtà la crisi economica e finanziaria non è il solo problema, ma è un anello di un meccanismo molto più complesso che si serve di una forma di potere centralizzata e piramidale, andando a creare quelle che molti studiosi definiscono società “rettiliane” o demagogie pure. Un sistema questo che si è rivelato efficace, dobbiamo riconoscerlo, in contesti medievali in cui non esisteva la comunicazione di massa, le attuali tecnologie e forme di crimine psicologico: la nostra società rimane tuttora ancorata a schemi di potere antichi e arcaici.

    Craxi, come qualcuno prima di lui, aveva intuito che il sistema era concatenato perchè ragionava come un uomo di Stato, ed è stato tradito dal serpente che è dentro in noi. Voleva salvare l’Italia, parlava di svolta, di cambiamento e di rinnovamento, parole che certamente hanno fatto tremare gli eminenti Banchieri di Londra. Craxi cercava di combattere uno degli anelli del sistema tramite la “lira pesante”, che consisteva nel coniare la “5 lire in argento” con l’effigie di Garibaldi, cosa che sicuramente non è stata ben gradita alle lobbies bancarie che scatenano guerre sanguinarie solo per imporre il costo di una commissione bancaria in un paese.
    Mentre cercava di salvare l'Italia, si accorse cos’è veramente il “potere”. Ho sacrificato la mia vita e venti anni di studi e di ricerche per capire ciò che i politici sostanzialmente dicono in frasi del tutto accidentali. Egli intendeva rifondare il tessuto sociale, il modo di fare economia, e il concetto stesso di partecipazione politica perché aveva intuito che il mercato si stava trasformando: l’economia cresceva tra usura e collusione , e da tempo ormai era in atto un etnocidio, ossia lo sterminio dell’identità etnica, delle tradizioni, e della cultura mediante strategici piani di “globalizzazione” e l’appropriazione dell’intelligenza dei popoli.

    Tutto quello che si è realizzato con il Trattato di Maastricht è stato accuratamente programmato nel 1978 da un piano strategico e complesso, che già allora fece le sue prime vittime. Maastricht si è appropriato del potere democratico per antonomasia in quanto va ad incidere sulla redistribuzione della ricchezza reale, trasferendo in maniera illegittima e incostituzionale la sovranità monetaria ad un ente non rappresentativo della volontà sovrana dei cittadini. L’unione monetaria ha creato una macchina che distrugge, depreda e porta guerra tra i popoli; la banca, dal canto suo, si finge un’istituzione, che entra come un parassita nell’azienda per alimentare un sistema di denaro virtualizzato. I Grandi Banchieri si sono resi responsabili di gravi crimini, senza che nessun tribunale internazionale li abbia mai condannati, e continuano a sterminare popoli in maniera sempre più subdola in forma di etnocidio. L’eurosocialismo è caduto. Tutte le colonie del regime comunista sono state attaccate perchè i sistemi economici ibridi tra comunismo e capitalismo andavano eliminati ad ogni costo in modo da evitare anche lo scontro diretto con la civiltà araba: ed ecco perché Craxi era considerato un filo arabo.

    Allora il governatore della Banca d'Italia Carlo Azelio Ciampi, banchiere di fama internazionale lavorava per i suoi capi, aiutandoli ad aumentare i loro guadagni a dismisura. In quegli anni i gruppi finanziari a struttura piramidale hanno aumentato i loro profitti in maniera esponenziale , finanziando poi guerre sanguinarie nei Balcani e in Somalia al solo scopo di impossessarsi, mediante tecniche di intermediazioni finanziaria, delle loro ricchezze. Lo stesso George Soros è artefice di pratiche criminali che simulano operazioni finanziarie ( e a questo punto è inutile che si veste da grande finanziere!) . Nel 1992 non era più possibile salvare l’Italia e Craxi aveva un compito tanto complicato quanto impossibile da portare a termine.

    Mentre Maastricht vedeva nascere l’Europa dei Banchieri Ladroni, la magistratura arrestava Mario Chiesa, e procedeva con gli avvisi di garanzia che avrebbero portato avanti la crociata contro “la corruzione”. Nel luglio del ’92 le parole di Craxi alla camera dei deputati denunciano una criminalizzazione della classe politica, un vero e proprio processo storico e politico ai Partiti, e "un finanziamento irregolare ed illegale al sistema politico,... non e' e non puo' essere considerato ed utilizzato da nessuno come un esplosivo per far saltare un sistema, per delegittimare una classe politica”.
    Il Buon Tonino probabilmente solo quando fece il grande gesto teatrale di togliersi la toga dinanzi alle telecamere e di rassegnare le dimissioni dalla magistratura, diede prova di aver capito che era stato usato e manipolato come una pedina in una guerra strategica senza scrupoli. Ma il nostro ex commissario doveva capire che il sangue sporco si deve mischiare con quello nuovo.
    Mani pulite è stato dunque qualcosa di più, aveva l’obiettivo di controllare le masse, eliminare la classe politica e sostituirla con soggetti dalla mente semplice e poco intelligente, assolutamente inadeguati a contrastare i veri poteri, mentre le privatizzazioni e il saccheggio dell’Italia proseguiva. Il nostro caro Banchiere diventava Presidente del Consiglio per completare l’opera organizzata da Londra, degnamente sostituito poi da Fazio , perchè il patto prevedeva la vendita della Banca d'Italia, e degli stessi Italiani, e così anche la sua carica di governatore .

    Nello stesso anno, Giovanni Falcone in una macabra esplosione accreditata alla mafia trova la morte; così come l’ingegnere Raul Gardini che muore per mano di un anomalo suicidio: episodi che in realtà nascondono ben altro. Lo stesso scenario che si è venuto a creare ultimamente in Libano con Hariri , che stava organizzando la borsa del Petrolio in euro. In quel periodo tutti gli ambasciatori e le Associazioni sconosciute millantavano democrazie sconosciute, e si meravigliavano scandalizzati della corruzione in Italia , ma non ricordano ciò che la Federal Reserve fece nel 1923, da cui il motivo che spinse gli americani a combattere una guerra mondiale.

    A colpire Craxi è stata la finanza internazionale, i Banchieri, un mondo sconosciuto alle masse, gerarchie ristrette e estremamente chiuse, persone che non vedrete mai camminare tra la folla. Lo temevano così tanto che al pensiero che Craxi potesse trovarsi in suolo italiano e rilasciare scomode dichiarazioni li preoccupava seriamente, tanto è vero che era costantemente controllato ad Hammamet. Le sue parole devono essere di insegnamento a questi politici contadini, diventati i camerieri di Banca Intesa e Unicredit e non più protagonisti della regolamentazione del sistema economico. Si sono autodefiniti pastori del gregge, ma bisogna ricordare che l’unico uomo di Stato che non è stato accettato dall’Inghilterra era Craxi, contrastato dagli stessi giornali che ora santificano Carla del Ponte e additano Slobodan Milosevic per aver condotto una pulizia etnica.

    Oggi è l’era dei pappagalli, della civiltà schiavizzata dai banchieri, agganciati a loro volta ai servizi segreti, che hanno creato “comitati di controllo e gestione delle crisi”, utilizzando strutture come la Gladio, e Società di sicurezza per compiere qualsiasi tipo di attentato e di omicidio.
    La velocità della magistratura nel vendere l’ Italia è stata strabiliante. Accusare Bettino Craxi è stato come chiudere la porta in faccia allo Stato stesso , per il quale si sono combattute guerre, alzate barricate, in nome di una bandiera si moriva con onore dinanzi al plotone di esecuzione, gridando “Viva l’Italia”. Tutto questo non è servito a riunire gli uomini, ma a distruggere la fratellanza, perchè alla guida di una nazione erano stati posti piccoli uomini e non Statisti, banali intellettuali che non sapevano cos’è davvero il potere. Spero che oggi la nostra classe politica abbia capito che siamo posseduti dal sistema bancario, e che hanno venduto l’Italia a dei baroni Ladroni.

    Chiediamo all'ex Governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi, che con grande e sfavillante carriera è divenuto persino Presidente della Repubblica, se può ora immaginare quanto un uomo che stava per morire aspettasse da Lui un’ amnistia, non per i soldi che aveva rubato ma perchè stava pagando con la vita la scelta di essere un uomo di Stato. E deve crederci, ha aspettato una sua parola fino all’ultimo respiro, ma un uomo che come, Presidente della Repubblica, simbolo della giustizia e della neutralità, avrebbe potuto cambiare le cose. Craxi e la sua famiglia hanno pagato un grosso prezzo e a loro va tutta la nostra solidarietà: noi tutti siamo responsabili di quella morte, perché non abbiamo saputo ascoltare quando “un saggio”, un pastore, cercava di condurre il suo gregge.



    etleboro italia: Bettino Craxi, l
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    Gli umori corrodono il marmo

  4. #4
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    Predefinito Rif: I Socialisti Nazionali e Craxi

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    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Craxi fu il primo che tentò di sdoganare il Movimento Sociale Italiano, violando la conventio ad excludendum imposta dall'arco costituzionale verso i neo-fascisti.
    Il "socialismo tricolore" di Giano Accame sembrò trovare in Craxi un mentore istituzionale.
    Del resto, Bettino Craxi aveva di fatto condotto una de-marxistizzazione del Partito Socialista Italiano che aveva portato ad una riscoperta dell'epopea risorgimentale nell'immaginario collettivo dei socialisti.
    Il P.S.I. da partito marxista, destinato ad essere sempre un po' a rimorchio del PCI e un po' stampella della DC, passò ad essere un partito risorgimentalista: più che a Marx ed Engels si guardava a Garibaldi e Mazzini.
    Craxi voleva strappare l'Italia al duopolio D.C.-P.C.I. e creare un'area politica socialdemocratica e laburista, di stampo riformista europeo, che puntasse al governo del paese per promuovere una compiuta modernizzazione della nazione.
    Questo progetto non fu privo di contraddizioni, soprattutto interne allo stesso P.S.I.
    Il clientelismo socialista fu un dato di fatto, ma ancora più grandi furono il clientelismo democristiano (ostacolo al craxismo) e comunista (a mio sommesso avviso, quest'ultimo per certi versi molto più subdolo del clientelismo D.C.). Eravamo pur sempre nell'Italia repubblicana nata dalla cosiddetta "Resistenza" anti-fascista.


    Tutto vero. Fu grazie a Craxi e alla sua idea di socialismo tricolore che l'allora Msi uscì da quella specie di limbo dell'arco costituzionale antifascista e furono i socialisti di allora i primi ad aprire ai neofascisti di Almirante.

    Per Sigonella Craxi ha abbondantemente pagato il suo debito agli americani: tangentopoli era un sistema clientelare comune a tutti i partiti ma furono disintegrati solo quelli del governo mentre i comunisti venivano lasciati tranquillamente in pace dai vari togati di mani pulite tra i quali figurava quel Di Pietro poi approdato in politica.

    Il clientelismo comunista era subdolo come lo erano quelli socialisti e democristiani ma esisteva e purtroppo esiste o resiste ancora in regioni rosse come l'Emilia, le Marche, la Toscana. :giagia:

    Craxi denunciò come fosse un sistema di potere abituale e uguale quello della spartizione fra i partiti ma nessuno volle sostenerlo e finì come sappiamo. hefico:
    “Non vi è socialismo senza nazionalizzazione e socializzazione delle industrie” STANIS RUINAS

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    Ottimo intervento di Craxi alla Camera dei Deputati contro "tangentopoli"
    “Non vi è socialismo senza nazionalizzazione e socializzazione delle industrie” STANIS RUINAS

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    Predefinito Rif: I Socialisti Nazionali e Craxi

    “Non vi è socialismo senza nazionalizzazione e socializzazione delle industrie” STANIS RUINAS

  8. #8
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    Predefinito Rif: I Socialisti Nazionali e Craxi

    Ho un giudizio negativo di questo personaggio.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da stanis ruinas Visualizza Messaggio
    Tutto vero. Fu grazie a Craxi e alla sua idea di socialismo tricolore che l'allora Msi uscì da quella specie di limbo dell'arco costituzionale antifascista e furono i socialisti di allora i primi ad aprire ai neofascisti di Almirante.

    Per Sigonella Craxi ha abbondantemente pagato il suo debito agli americani: tangentopoli era un sistema clientelare comune a tutti i partiti ma furono disintegrati solo quelli del governo mentre i comunisti venivano lasciati tranquillamente in pace dai vari togati di mani pulite tra i quali figurava quel Di Pietro poi approdato in politica.

    Il clientelismo comunista era subdolo come lo erano quelli socialisti e democristiani ma esisteva e purtroppo esiste o resiste ancora in regioni rosse come l'Emilia, le Marche, la Toscana. :giagia:

    Craxi denunciò come fosse un sistema di potere abituale e uguale quello della spartizione fra i partiti ma nessuno volle sostenerlo e finì come sappiamo. hefico:
    Concordo. Ritengo però il clientelismo comunista più subdolo perchè strisciante: il PCI pur non essendo al governo, a differenza del PSI e della DC, aveva una rete di cooperative rosse, sindacati, egemonia culturale ed intellettuale, controllo del mondo dell'istruzione pubblica e delle università, ecc. che permetteva ad esso di essere praticamente uno "stato nello stato" con i soldi di Mosca, pur spacciandosi per forza d'opposizione e rivoluzionaria (seppur 'normalizzata' a partire dalla svolta eurocomunista berlingueriana).
    Ultima modifica di Giò; 03-01-11 alle 05:29

 

 

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