Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Navigare necesse est
    Data Registrazione
    10 Nov 2009
    Località
    All the world
    Messaggi
    12,573
     Likes dati
    3,007
     Like avuti
    3,092
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Urge frate per benedire il Pd

    Poveri allocconi questi comunistoidi !!! Intenti a "guardare" nell'altrui casa non s'avvedevano della bomba che di lì a poco sarebbe "scoppiettata" in casa propria ..... ed infatti il partitucolo è diviso in due ...e con altri avvoltoi esterni che ne vorrebbero divorare le carni (Vendola , Grillini ecc. docet) . Questa è la fine che purtroppo spetta a chi non brilla di luce propria e si attornia di deficienti


    Urge frate per benedire il povero Pd


    di Giampaolo Pansa


    «Deve correre dai frati a farsi benedire». Lo diceva mia nonna Caterina Zaffiro di una persona afflitta da troppe disgrazie. Vorrei dare lo stesso consiglio al Partito democratico. Ma può lo stato maggiore del Pd precipitarsi al convento più vicino e chiedere di essere benedetto dal primo frate che incontra? Penso proprio di no. È vero che nel Pd gli ex democristiani sono tanti. E non mancano le pie donne come Rosy Bindi. Però immagino che, dopo un’apposita assemblea, un dibattito ampio e la presentazione di più mozioni, il consiglio di mia nonna verrebbe respinto.
    15-09-2010. FESTA DEMOCRATICA DEL PARTITO DEMOCRATICO ITALIANO E DEGLI ENTI LOCALI, 10-19 SETTEMBRE 2010, BASTIONE SAINT REMY A CAGLIARI. IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO ITALIANO PIERLUIGI BERSANI A CAGLIARI. TEATRO CIVICO, INCONTRA CATEGORIE DI LAVORATORI IN CRISI: GLI OPERAI DELLA ROCKWOOL, I PRECARI DELLA SCUOLA ED I DIPENDENTI DEL QUOTIDIANO E-POLIS. DOPO SI SPOSTA NELLA PIAZZA DEL BASYIONE SAINT REMY PER UN COMIZIO CON I SOSTENITORI DEL PD ACCORSI NUMEROSI.

    Eppure il settembre 2010 passerà alla storia come il più iellato del partito di Pierluigi Bersani. Preso di mira dalla sfortuna anche nelle piccole faccende. Per dirne una, sapete che cosa è accaduto alla Festa del Pd a Reggio Emilia, roccaforte post-comunista? I dirigenti reggiani avevano accolto un gruppo di nove detenuti del carcere locale che, in prigione, si erano iscritti a un corso per addetto alla ristorazione.

    I galeotti sembravano contenti di fare i cuochi alla festa democratica. Godevano di un permesso speciale, dalle 12 alle 24. Poi ritornavano a dormire in cella. Hanno fatto così tutti, tranne due. A festa conclusa se ne sono andati chissà dove. Uno di loro doveva scontare una condanna per omicidio. E sino a oggi non li hanno ripresi.

    Sembra un film con Alberto Sordi e Nino Manfredi. Invece è una storia vera, scovata dalla Gazzetta di Reggio, il primo quotidiano della città. Non ne ha parlato quasi nessuno, per un motivo banale e, insieme, fantozziano. Il Pd non fa più notizia, se non per le risse interne che lo squassano. Dovrebbe essere il contrario, visto lo stato comatoso del centro-destra e l’ipotesi di elezioni anticipate. Eppure succede. Infatti i titoloni di questi giorni hanno un suono lugubre. Sono rulli di tamburo che annunciano una sanguinosa resa dei conti interna fra Bersani, Max D’Alema e il redivivo Perdente di Successo, ossia Walter Veltroni.

    Un commentatore perspicace come Massimo Franco, del Corriere della sera, ha paragonato il dramma del Pd a quello del Pdl che ha portato alla scissione i futuristi di Gianfranco Fini. È un’osservazione che mi ha colpito, però non del tutto. Al fondo del contrasto fra il mondo di Silvio Berlusconi e quello finiano c’era, e c’è tuttora, anche una separatismo culturale ormai definitivo. Leggo ogni giorno il Secolo d’Italia e mi sembra di rivedere il vecchio Espresso degli anni Cinquanta. Tornano a rivivere autori, libri, film, mode culturali, personaggi, manie e vizi snobistici che erano stati decisivi per la mia disordinata formazione di imberbe laico-socialista. Quello del Secolo è un antiquariato che mi commuove. Ma non so quanto sia adatto ai furibondi tempi d’oggi.

    Le stesse domande mi suscita la guerra scoppiata dentro il Pd. Perché è esplosa? A che cosa mira? Quali retroscena nasconde? Per quale motivo il magico Uolter ha appiccato l’incendio che rischia d’incenerire il primo partito d’opposizione? Nessun quotidiano riesce a spiegarlo con chiarezza. C’è un solo fatto evidente: il virus del suicidio politico, dopo aver fatto il suo lavoraccio nel Pdl, adesso ha traslocato nei democratici per mandare anche loro al tappeto. E proprio nel momento meno adatto a una malattia senza speranza: quello che vede l’avversario di sempre, il Caimano, menomato da una scissione e nel terrore di una sconfitta in Parlamento.

    Da ex elettore del Pd, diventato un astensionista abituale, mi sento solidale con quel povero cireneo di Bersani. A proposito dell’insorgenza veltroniana ha esclamato: «Ecco un bel pacco di Natale per Berlusconi!». E se non ricordo male ha aggiunto: quando un partito guarda soltanto il proprio ombelico, può anche chiudere bottega perché non ha più nessun futuro davanti a sé.

    Qualche lettore del Bestiario avrebbe il diritto di domandarmi: «Visto che lei non va più a votare, perché le preme tanto la sopravvivenza della parrocchia di Bersani?». Me lo sono chiesto anch’io. E ho trovato una risposta che mi sembra convincente. Cari amici, stiamo vivendo tempi ruvidi, che diventeranno sempre più cattivi e difficili. La paralisi del sistema partitico sta eccitando troppi spiriti malvagi che vedono nel caos politico un’occasione formidabile per mettere in mostra la loro vocazione al ribellismo, alla violenza fisica, alla conquista militare della piazza.

    Ce lo confermano le aggressioni a Dell’Utri a Como e Milano, poi alla festa nazionale del Pd a Torino contro il presidente del Senato e il segretario della Cisl. Quindi alla festa del Pd di Milano contro il senatore Ichino. E quanto è accaduto dopo. Giovedì il ministro Gelmini non ha potuto andare a un dibattito al Corriere della sera per l’assedio di bande antagoniste. Persino la Lega ha dovuto annullare la festa per Miss Padania a Genova, dal momento che il ribellismo rosso non la voleva.

    Leggo dodici quotidiani al giorno per capire quel che sta accadendo in Italia. E ne ho tratto una convinzione raggelante: la libertà di parola in pubblico è dimezzata. Certo, si può tentare di metterla in pratica con la protezione massiccia delle forze dell’ordine. Ma è una prova avvilente. Di solito sono i regimi autoritari a decidere chi può parlare e chi no. Però non mi pare che ci sia stato nessun golpe.

    Con questi chiari di luna, dobbiamo augurarci la dissoluzione del Pd? Per quanto mi riguarda, non sono così sciocco. Dunque mi schiero con Bersani. Salvate il soldato Pierluigi. E lasciatelo lavorare in pace.


    Il Riformista
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Urge frate per benedire il Pd

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Poveri allocconi questi comunistoidi !!! Intenti a "guardare" nell'altrui casa non s'avvedevano della bomba che di lì a poco sarebbe "scoppiettata" in casa propria ..... ed infatti il partitucolo è diviso in due ...e con altri avvoltoi esterni che ne vorrebbero divorare le carni (Vendola , Grillini ecc. docet) . Questa è la fine che purtroppo spetta a chi non brilla di luce propria e si attornia di deficienti


    Urge frate per benedire il povero Pd


    di Giampaolo Pansa


    «Deve correre dai frati a farsi benedire». Lo diceva mia nonna Caterina Zaffiro di una persona afflitta da troppe disgrazie. Vorrei dare lo stesso consiglio al Partito democratico. Ma può lo stato maggiore del Pd precipitarsi al convento più vicino e chiedere di essere benedetto dal primo frate che incontra? Penso proprio di no. È vero che nel Pd gli ex democristiani sono tanti. E non mancano le pie donne come Rosy Bindi. Però immagino che, dopo un’apposita assemblea, un dibattito ampio e la presentazione di più mozioni, il consiglio di mia nonna verrebbe respinto.
    15-09-2010. FESTA DEMOCRATICA DEL PARTITO DEMOCRATICO ITALIANO E DEGLI ENTI LOCALI, 10-19 SETTEMBRE 2010, BASTIONE SAINT REMY A CAGLIARI. IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO ITALIANO PIERLUIGI BERSANI A CAGLIARI. TEATRO CIVICO, INCONTRA CATEGORIE DI LAVORATORI IN CRISI: GLI OPERAI DELLA ROCKWOOL, I PRECARI DELLA SCUOLA ED I DIPENDENTI DEL QUOTIDIANO E-POLIS. DOPO SI SPOSTA NELLA PIAZZA DEL BASYIONE SAINT REMY PER UN COMIZIO CON I SOSTENITORI DEL PD ACCORSI NUMEROSI.

    Eppure il settembre 2010 passerà alla storia come il più iellato del partito di Pierluigi Bersani. Preso di mira dalla sfortuna anche nelle piccole faccende. Per dirne una, sapete che cosa è accaduto alla Festa del Pd a Reggio Emilia, roccaforte post-comunista? I dirigenti reggiani avevano accolto un gruppo di nove detenuti del carcere locale che, in prigione, si erano iscritti a un corso per addetto alla ristorazione.

    I galeotti sembravano contenti di fare i cuochi alla festa democratica. Godevano di un permesso speciale, dalle 12 alle 24. Poi ritornavano a dormire in cella. Hanno fatto così tutti, tranne due. A festa conclusa se ne sono andati chissà dove. Uno di loro doveva scontare una condanna per omicidio. E sino a oggi non li hanno ripresi.

    Sembra un film con Alberto Sordi e Nino Manfredi. Invece è una storia vera, scovata dalla Gazzetta di Reggio, il primo quotidiano della città. Non ne ha parlato quasi nessuno, per un motivo banale e, insieme, fantozziano. Il Pd non fa più notizia, se non per le risse interne che lo squassano. Dovrebbe essere il contrario, visto lo stato comatoso del centro-destra e l’ipotesi di elezioni anticipate. Eppure succede. Infatti i titoloni di questi giorni hanno un suono lugubre. Sono rulli di tamburo che annunciano una sanguinosa resa dei conti interna fra Bersani, Max D’Alema e il redivivo Perdente di Successo, ossia Walter Veltroni.

    Un commentatore perspicace come Massimo Franco, del Corriere della sera, ha paragonato il dramma del Pd a quello del Pdl che ha portato alla scissione i futuristi di Gianfranco Fini. È un’osservazione che mi ha colpito, però non del tutto. Al fondo del contrasto fra il mondo di Silvio Berlusconi e quello finiano c’era, e c’è tuttora, anche una separatismo culturale ormai definitivo. Leggo ogni giorno il Secolo d’Italia e mi sembra di rivedere il vecchio Espresso degli anni Cinquanta. Tornano a rivivere autori, libri, film, mode culturali, personaggi, manie e vizi snobistici che erano stati decisivi per la mia disordinata formazione di imberbe laico-socialista. Quello del Secolo è un antiquariato che mi commuove. Ma non so quanto sia adatto ai furibondi tempi d’oggi.

    Le stesse domande mi suscita la guerra scoppiata dentro il Pd. Perché è esplosa? A che cosa mira? Quali retroscena nasconde? Per quale motivo il magico Uolter ha appiccato l’incendio che rischia d’incenerire il primo partito d’opposizione? Nessun quotidiano riesce a spiegarlo con chiarezza. C’è un solo fatto evidente: il virus del suicidio politico, dopo aver fatto il suo lavoraccio nel Pdl, adesso ha traslocato nei democratici per mandare anche loro al tappeto. E proprio nel momento meno adatto a una malattia senza speranza: quello che vede l’avversario di sempre, il Caimano, menomato da una scissione e nel terrore di una sconfitta in Parlamento.

    Da ex elettore del Pd, diventato un astensionista abituale, mi sento solidale con quel povero cireneo di Bersani. A proposito dell’insorgenza veltroniana ha esclamato: «Ecco un bel pacco di Natale per Berlusconi!». E se non ricordo male ha aggiunto: quando un partito guarda soltanto il proprio ombelico, può anche chiudere bottega perché non ha più nessun futuro davanti a sé.

    Qualche lettore del Bestiario avrebbe il diritto di domandarmi: «Visto che lei non va più a votare, perché le preme tanto la sopravvivenza della parrocchia di Bersani?». Me lo sono chiesto anch’io. E ho trovato una risposta che mi sembra convincente. Cari amici, stiamo vivendo tempi ruvidi, che diventeranno sempre più cattivi e difficili. La paralisi del sistema partitico sta eccitando troppi spiriti malvagi che vedono nel caos politico un’occasione formidabile per mettere in mostra la loro vocazione al ribellismo, alla violenza fisica, alla conquista militare della piazza.

    Ce lo confermano le aggressioni a Dell’Utri a Como e Milano, poi alla festa nazionale del Pd a Torino contro il presidente del Senato e il segretario della Cisl. Quindi alla festa del Pd di Milano contro il senatore Ichino. E quanto è accaduto dopo. Giovedì il ministro Gelmini non ha potuto andare a un dibattito al Corriere della sera per l’assedio di bande antagoniste. Persino la Lega ha dovuto annullare la festa per Miss Padania a Genova, dal momento che il ribellismo rosso non la voleva.

    Leggo dodici quotidiani al giorno per capire quel che sta accadendo in Italia. E ne ho tratto una convinzione raggelante: la libertà di parola in pubblico è dimezzata. Certo, si può tentare di metterla in pratica con la protezione massiccia delle forze dell’ordine. Ma è una prova avvilente. Di solito sono i regimi autoritari a decidere chi può parlare e chi no. Però non mi pare che ci sia stato nessun golpe.

    Con questi chiari di luna, dobbiamo augurarci la dissoluzione del Pd? Per quanto mi riguarda, non sono così sciocco. Dunque mi schiero con Bersani. Salvate il soldato Pierluigi. E lasciatelo lavorare in pace.


    Il Riformista
    Un frate? Ci vorrebbe l'esorcista !

  3. #3
    Navigare necesse est
    Data Registrazione
    10 Nov 2009
    Località
    All the world
    Messaggi
    12,573
     Likes dati
    3,007
     Like avuti
    3,092
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Urge frate per benedire il Pd

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Un frate? Ci vorrebbe l'esorcista !
    L'esorcista ci vorrebbe per il Berlusca
    Ha coltivato serpi in seno prima Pierferdy e poi il Gianfry e guarda caso assegnando ad ambedue il seggio più ambito ricevendone in cambio pugnalate alla schiena ... più esorcizzato di così ????:sofico:
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: Urge frate per benedire il Pd

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    L'esorcista ci vorrebbe per il Berlusca
    Ha coltivato serpi in seno prima Pierferdy e poi il Gianfry e guarda caso assegnando ad ambedue il seggio più ambito ricevendone in cambio pugnalate alla schiena ... più esorcizzato di così ????:sofico:
    Berlusconi ha cercato di tenersi stretti i più ambiziosi; speriamo che abbia capito la lezione ed alla prossima volta, se gli sarà concesso, per presidente della camera ci metta uin netturbino o qualcosa di simile.
    Eviti ad ogni modo persone già in carriera.

  5. #5
    Antikomunista Doc
    Data Registrazione
    18 Sep 2010
    Messaggi
    146
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Urge frate per benedire il Pd

    contro darakula bersanuk, nulla e' possibile

 

 

Discussioni Simili

  1. Vedere Luttazzi e benedire l'editto bulgaro
    Di Dottor Zoidberg nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 28-03-10, 14:17
  2. Tutti in coro a benedire gli immigrati!
    Di Defender nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 05-04-09, 16:23
  3. Ma il Papa deve benedire gli OGM?
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-02-06, 18:21
  4. La ripresina è già finita: anche il misero +0,2% va a farsi benedire...
    Di patatrac (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 14-12-05, 14:59
  5. Giovedì 9 passa il cappellano a benedire
    Di audiofilofine nel forum Fondoscala
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 03-12-04, 10:27

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito