

"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln


https://it-it.facebook.com/notes/ber.../233236419239/
No, Craxi rubava soprattutto per sé e i suoi cari. Principalmente su quattro conti personali: quello intestato alla società panamense Constellation Financière presso la banca Sbs di Lugano; il Northern Holding 7105 presso la Claridien Bank di Ginevra; quello intestato a un’altra panamense, la International Gold Coast, presso l’American Express di Ginevra; e quello aperto a Lugano a nome della fondazione Arano di Vaduz. “Craxi – si legge nella sentenza All Iberian confermata in Cassazione – è incontrovertibilmente responsabile come ideatore e promotore dell’apertura dei conti destinati alla raccolta delle somme versategli a titolo di illecito finanziamento quale deputato e segretario esponente del Psi. La gestione di tali conti… non confluiva in quella amministrativa ordinaria del Psi, ma veniva trattata separatamente dall’imputato tramite suoi fiduciari… Significativamente Craxi non mise a disposizione del partito questi conti”.
Su Constellation Financiere e Northern Holding – conti gestiti dal suo compagno di scuola Giorgio Tradati – riceve nel 1991-‘92 la maxitangente da 21 miliardi versata da Berlusconi dopo la legge Mammì. Sul Northern Holding incassa almeno 35 miliardi da aziende pubbliche, come Ansaldo e Italimpianti, e private, come Calcestruzzi e Techint.
Nel 1998 la Cassazione dispone il sequestro conservativo dei beni di Craxi per 54 miliardi. Ma nel frattempo sono spariti...
"Si possono beffare tutte le persone per alcuni periodi di tempo e alcune persone per tutto il tempo, ma non si possono beffare tutte le persone per tutto il tempo". Abramo Lincoln




questo articolo parla di Craxi come "rifugiato politico"
https://ildubbio.news/ildubbio/2019/...nche-da-morto/
(...) Prima di entrare in sala operatoria lo statista socialista, ospite come rifugiato politico dello Stato tunisino, aveva probabilmente già ordinato alla famiglia la scritta da apporre sulla sua tomba nel piccolo cimitero cristiano di Hammamet: «La mia libertà equivale alla mia vita»(...)
non so cosa sia stato tecnicamente, vedo che negli articoli di giornale usano entrambi i termini (latitante e rifugiato).


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




è ripugnante anche l'odio e l'astio che si vede tutt'oggi nei suoi confronti.
Ovviamente non mi riferisco a questo forum , in cui scrivono persone civili, ma in generale ai vari commentatori sui vari social
Ma la gente sta iniziando a capire.
Detto da me che non sono né socialista né di sinistra


Difendere Bottino Craxi è segno infallibile di come questo paese non ha futuro e che il declino è inevitabile
Ma capibile; chi meglio di un politico che aveva fatto della violazione sistematica della legge, della uso privato della spesa pubblica per favorire prenditori, politici, burocrati e clientele servili, dell'esaltazione di evasione fiscale e corruzione come motori dell'economia, un sistema di potere, in cui il potere era fine solo al potere, puo' rappresentare un popolo di truffaldini che pensa solo a come fregare i suoi concittadini?
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman