
Originariamente Scritto da
Kobra
Craxi colpevole "a prescindere", dunque...
Il giudizio frettoloso e superficiale dei comunisti che infestano queste pagine fingendo di non sapere quale sia stato l'esito di quella sciagurata azione giudiziaria, di come i comunisti iniziassero sin d'allora quell'opera di trasformismo politico e di tradimento dei loro valori (ammesso si potessero considerare tali) che a tutt'oggi non si è concluso, di come i comunisti di allora ne siano usciti indenni e di come socialisti BASTARDI si siano affrettati a prostituirsi ai vari Occhetto, D'Alema, Veltroni...
Berlusconi raccolse l'eredità del PSI craxiano? In parte... E solo sotto l'aspetto pseudo-liberale che, però, riuscì a mantenere fino al '96/97 quando, terminato il periodo delle purghe dipietresche (e, anzi, avendo questo signore abbandonata la toga per motivi mai realmente conosciuti per darsi alla politica) in Forza Italia fecero capolino i vecchi democristiani che, perduto l'antico potere, smaniavano di riprenderselo imbucandosi in quel nuovo partito.
E quello fu l'inizio della fine di Forza Italia.
I comunisti, dal canto loro, tutt'altro che propensi a riconoscere i loro errori, godendo di un'insperata e poco lodevole "disattenzione" da parte della magistratura e di un'indecente protezione da parte dell'allora presidente della repubblica, si rafforzarono riuscendo per la prima volta ad entrare al governo.
Anche se, per riuscirvi, dovettero affidarsi alle cure di un boiardo di stato che ebbe la geniale intuizione di assoldare tra i suoi ministri proprio quel magistrato ritenuto l'eroe di Tangentopoli.
Craxi, alla fine, pagò per tutti... E la sua ombra politica sovrasta tuttora la coscienza sporca di quanti non ebbero il coraggio di rispondere al suo appello e di ammettere che, in vari modi, rubavano anch'essi ma, al contrario, trovarono il coraggio di trasformarsi in vili accusatori.
Gente senza onore e priva di alcun principio morale.