A Firenze la giunta, evidentemente bisognosa di fare cassa, ha lanciato una proposta ecologisinistrica che, pare, venghi molto apprezzata dagli indigeni: piantare ben 400 alberi in città.

Ogni cittadino potrà, con la modica spesa di 150 stupideuri e un incasso di 60.000 per il municipio, chiedere di piantare un albero, in una zona di sua scelta, dedicandolo ad una o più persone care.

Nobile iniziativa... I cani ringrazieranno.

Pare anche, ma la cosa è frutto di indiscrezioni, che la presidenta delle femministriche fiorentine, abbia protestato con il sindaco Nardella accusandolo di sessismo per non aver previsto una consistente quota rosa (almeno il 50%) di "albere"; perché, come tutti sanno, gli alberi son maschi ma esistono anche le "albere", la cosiddetta altra metà della flora.

In tutto questo propagandismo ecologisinistrico nessun cittadino (nemmeno i cani che ne saranno i maggiori fruitori) si è chiesto CHI, successivamente, provvederà alla manutenzione (a cominciare dall'acqua) di queste piante che, di solito, vengono lasciate a sé stesse a inaridire e crepare di caldo ovvero, quando poi si provvede alla potatura, vengono trasformate in lugubri monconi legnosi privi di vita o quasi.



Kobra (Democritico)