La democrazia sballa da tutte le parti, ma non ne esiste una migliore.
PS.
Ci sarebbe da discutere cosa e' la democrazia.
Anarchia
Aristocrazia
Diarchia
Dispotismo illuminato
Dittatura
Democrazia diretta
Fascismo
Gerontocrazia
Monarchia assoluta
Monarchia costituzionale
Monarchia parlamentare
Nazismo
Oligarchia
Repubblica direttoriale
Repubblica parlamentare
Repubblica presidenziale/semipresidenziale
Socialismo
Comunismo
Tecnocrazia
Altro


La democrazia sballa da tutte le parti, ma non ne esiste una migliore.
PS.
Ci sarebbe da discutere cosa e' la democrazia.


When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


La vera tragedia delle democrazie moderne è che non sono ancora riuscite a realizzare la democrazia.
....bella domanda @nordista ... cos'è la "democrazia"??? la teoria la conosciamo tutti molto bene, ma la realtà è differente perchè per poter funzionare secondo gli schemi previsti dal "dominus" (e sì, il "dominus" che tira i fili c'è sempre, sono i potentati economici transnazionali, nell'attuale temperie preferiscono usare i loro camerieri piuttosto che mostrarsi apertamente), l'attuale sistema necessita di cittadini che siano capaci di contare al massimo fino a due... non di più... i mezzi di comunicazione si occuperanno di costruire intorno alle loro vittime una realtà binaria, in cui il pensiero e la percezione del mondo vengono indirizzati su una categorizzazione fatta di dualità antitetiche... in mezzo alle quali c'è il nulla.
Ad esempio... un cittadino potrà essere "di destra" o "di sinistra", "fascista" o "antifascista", "salviniano" o "meloniano" oppure "antisalviniano" o "antimeloniano", "pacifista" o "guerrafondaio"... ma in mezzo a questi opposti non è consentita (perché non prevista dalla logica mediatica) nessun tipo di riflessione critica.
Non è possibile rifiutare i concetti di "destra" e "sinistra"... di "fascismo" e "antifascismo"... come categorie insulse e decedute ormai sessant'anni or sono, per ragionare su forme inedite di approccio ai problemi sociali... chi non è sintonizzato sulle lunghezze d'onda di regime è sicuramente un emulo di Hitler o di Mussolini e i media si preoccupano di ribadire incessantemente il pericolo di un ritorno del "nazismo" o del fascismo... o - al limite - del comunismo... ovviamente lo fanno per tenere in vita artificialmente l'universo rarefatto a cui ogni buon cittadino è chiamato ad adeguarsi.
Esulare dalla dicotomia istituzionale significa violare il perimetro delle categorie di ragionamento definite dal potere e dunque condannarsi all'oscurità dialettica, ponendosi ai margini di qualunque dibattito... gli sguaiati battibecchi politici - appositamente predisposti per i talk-show - servono per mantenere viva questa impostazione binomiale, sollecitando i sentimenti più istintivi dello spettatore inebetito verso l'uno o l'altro dei due estremi, ma inibendogli allo stesso tempo ogni forma di elaborazione più complessa.
La cosiddetta "democrazia" ha emancipato l'élite dominante da ogni residuo senso di colpa e di conseguenza da ogni restante potere che le masse potevano esercitare su di essa, ma ha realmente liberato l'umanità, su questo non ho il minimo dubbio... ha liberato i vertici del potere dalla fastidiosa incombenza di rispondere delle proprie prerogative di fronte ai governati, senza peraltro dover condividere il dominio sull'esistente nei fatti, ma solo nei fumosi e inattendibili falansteri teorici della filosofia politica.... ha liberato i popoli dal mito e dall'insostenibile paura della mancanza di libertà, però la libertà – quella vera – obbliga a prendere decisioni, costringe a informarsi, comporta rischi, esige la selezione di criteri su cui fondare le proprie decisioni, nessun popolo è mai stato veramente disposto ad accollarsi tanti fastidi, se non a parole... gli uomini comuni non vogliono queste noie, vogliono che venga loro ordinato, senza troppi fronzoli, cosa devono pensare, per poi potersi dire sinceramente convinti di ciò che pensano... questo è ciò che vogliono, ma non hanno mai osato ammetterlo, poiché accettare la propria passività, pavidità e povertà di pensiero sarebbe un'onta intollerabile con cui nessun uomo riuscirebbe a convivere.
La democrazia ha offerto una pregevole e furbesca scappatoia: garantire all'uomo della strada la permanenza di fatto nell'antica e irrinunciabile servitù, ma con il titolo formale di "sovrano", di padrone e amministratore dello Stato... la democrazia accarezza il narcisismo dello schiavo, che vuole sentir decantare le sue virtù di comando, ma non vorrebbe mai doverle dimostrare per paura di rivelare al mondo la sua inettitudine.
Se questo sistema - marcio fino al midollo - che si è impadronito impunemente della parola "democrazia" dovesse morire, ci troveremmo tutti all'improvviso in un universo destituito del suo significato, sarebbe un mondo spaventosamente vuoto, terribilmente privo di punti cardinali, deliziosamente foriero di nuove e inaudite concettualizzazioni dei rapporti di potere e della vita collettiva... e magari piacerebbe anche a voi amanti della "democrazia".
![]()
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Ma siamo onesti, perfino la democrazia italiana, che e' una democrazia molto imperfetta, offre alla grande maggioranza della popolazione un livello di vita migliore di quello che offrirebbe un sistema socialcomunista o fascista.


When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Una vera forma di governo socialista, un solo partito quello dei lavoratori.
Perché non c'è cosa più divina di una dittatura proletarina!
"La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)


Di quale tesserina parli? Io sono partito perche' credevo (e poi si e' rivelato vero) che avrei potuto avere una vita migliore, e piu' lunga, vista la non assistenza medica nei miei confronti.
Ma certamente non avevo la tessera DC. Parli del dopo Covid o di altro? Mi piacerebbe sapere.
(tanti anni dopo e' arrivato Trudeau e non e' piu' democrazia nemmeno qui, ma traslochero' entro l'anno).
PS.
hai mai vissuto una vita "normale" sotto una dittatura?
PS2.
Quello che ti hanno fatto e' come minimo ingiusto e criminale. Le opinioni non si possono/devono incriminare. Ma in una dittatura non ci saresti piu'. A te la scelta.




Parlo del Green Pass e di un governo sedicente democratico che obbliga la gente a farsi tre o più punture con un vaccino sperimentale che non vaccina, per poter lavorare.
Senza tessera governativa chiamata eufemisticamente Green Pass non puoi lavorare, studiare all'università, salire sui mezzi pubblici o andare al cinema o al ristorante.
Cosa ti ricorda?
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


A me ricorda la Cina e sotto altri aspetti altri Paesi dell'est Europa. Non capisco come certi Paesi che ritenevo normali si siano associati a questo assurdo metodo deliquenziale.
Dio maledica Obama che con i suoi intrallazzi con i cinesi ha creato tutto questo.