Se siete elettori in Emilia e Romagna, votate sia il partito che il candidato governatore, o loro faranno per voi il voto disgiunto.


Se siete elettori in Emilia e Romagna, votate sia il partito che il candidato governatore, o loro faranno per voi il voto disgiunto.


Sui volantini sarebbe esemplificata la possibilità di votare un candidato forzista (Elisabetta Brunelli, o Antonio Fiamingo), e il candidato presidente di centrosinistra. Anna Maria Bernini parla subito di “fake”: “Se esistesse una roba del genere sarebbe un falso. Per noi l’unica opzione è quella di votare Forza Italia e Lucia Borgonzoni. Non ci sono altre possibilità”.
Sono alla canna del gas e tentano di confondere i pochi elettori rimasti a Forza Italia con questa farsa del 'voto disgiunto'
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Sì, ma quanti elettori (oltre 3 milioni e mezzo) saranno raggiunti da questa informazione ? Mah.


Il timore della Lega non è tanto il voto disgiunto in sé, che rimane un’eventualità comunque non così forte da decidere un’elezione che pure è sul filo, quanto, invece, possibili brogli: che chiameremo ‘voto disgiunto aggiunto’.
Il motivo è semplice: la legge elettorale emiliana prevede che a ottenere la carica sarà il candidato governatore che otterrà più voti dell’altro. Chi vince, si porta a casa anche un premio di maggioranza per garantire governabilità. Questo significa che se (come previsto dai sondaggi) le liste di centrodestra conquistassero una percentuale più alta di quelle di centrosinistra, non è automatico che Lucia Borgonzoni diventi presidente dell’Emilia Romagna. In linea teorica gli elettori possono votare in tre modi: barrare lista e nome del governatore dello stesso schieramento; votare solo una lista; oppure scegliere il partito di una parte (es. M5S) e poi barrare il nome del candidato della fazione opposta (es. Bonaccini). Può valere soprattutto per gli elettori grillini, vero ago della bilancia di questa elezione. Se voteranno per il loro presidente (per la cronaca, si chiama Simone Benini), aiuteranno Borgonzoni a insidiare il trono del Pd. Se invece decideranno di sperimentare il voto disgiunto (lista M5S e governatore Bonaccini), allora favoriranno il piddino nella corsa alla riconferma.


La vera paura leghista è che i cittadini votino la lista ma non mettano la croce sul nome di Borgonzoni. E che quindi poi accada che la aggiungano scrutatori disonesti creando un voto disgiunto falso.


Per questo l’appello lanciato da Salvini nelle ultime ore, ovvero di sbarrare sia la lista che il candidato governatore per non dare possibilità di brogli:
https://mobile.twitter.com/matteosal...lia-romagna%2F


Però, cazzo, dove sono gli strateghi della Lega ? E' un problema risaputo, dovevano inserire l'appello in tutti i comizi di Salvini in Emilia Romagna, non parlarne gli ultimi due giorni. In fatto di scaltrezza, non raggiungeremo mai i livelli della sinistra. Pistoloni !


Infatti, in politica sono indispensabili due doti:
1) essere astuti, per non farsi beccare con le mani nel sacco
2) essere onesti, per evitare quelle situazioni che ti mettono a rischio di farti beccare con le mani nel sacco.
Chi non è astuto, furbo, scaltro, malizioso, deve stare lontano dalla politica attiva.
Aggiungo anche:
3) non essere impulsivi.
Chi ha il problema n° 3, un tale Matteo S. per esempio, non può stare al comando da solo, ma è opportuno che condivida il potere con una coalizione in cui i difetti di uno si compensano con i pregi degli altri. Infatti: Matteo, Giorgia, Silvio con Giovanni.
Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.


Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!