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  1. #61
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    Predefinito Re: perchè le sinistre sono in crisi??

    Citazione Originariamente Scritto da Jaredd Visualizza Messaggio
    Ma poi in che modo si è passati dai no global, il popolo di Seattle tutti movimenti di sinistra che sostenevano che il pensiero democratico imponesse di essere contrari ad una globalizzazione che nasceva
    con il chiaro intento di abbassare il costo della manodopera, schiavizzare i popoli e arricchire le multinazionale all'idea che una posizione demagogica e ingenua pro-globalizzazione sia un archetipo di sinistra?!
    Cioè dal giorno alla notte sono passati ad essere migliaia nelle piazze a protestare usando gli argomenti che oggi usano i partiti di destra al negare di averlo mai fatto sottintendendo che il progressismo di sinistra è sempre stato per la globalizzazione e non c'è mai stata la paura che fosse un sistema per arricchire lobby, multinazionali, impoverire sempre di più i poveri e metterli contro altri poveri.
    Volevano anche globalizzare i diritti e lo stato sociale, non solo l'economia. Questo intendevano come globalizzazione. Quando ci sarà uno stato globale potrebbe avvenire.
    Fondatore e Presidente onorario di Italia Morta. Pro Italexit e Unione Terroni d'Europa (UTE).
    Nostra proposta per emergenza Ucraina -----> La nato invade i paesi dell'est e li consegna alla Russia. Guerra finita e pace per tutti.

  2. #62
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    Predefinito Re: perchè le sinistre sono in crisi??

    Citazione Originariamente Scritto da CapitanFracassa Visualizza Messaggio
    Volevano anche globalizzare i diritti e lo stato sociale, non solo l'economia. Questo intendevano come globalizzazione. Quando ci sarà uno stato globale potrebbe avvenire.
    Ma chi? Gli stessi che praticavano genocidi in Guatemala? Salazar? La Germania Ovest che sosteneva il Sudafrica dell'Apartheid? Noi che supportavamo le dittature sudamericane?
    L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!

  3. #63
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    Predefinito Re: perchè le sinistre sono in crisi??

    L'integrazione Economica è iniziata da persone come la destra democristiana ed i missini.
    L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!

  4. #64
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    Predefinito Re: perchè le sinistre sono in crisi??

    Citazione Originariamente Scritto da CapitanFracassa Visualizza Messaggio
    Non esiste il proletariato perchè l'economia e la società sono cambiate. Sei tu illuso nel credere che dopo questa ripresa dei capitalisti non ci sia un altro taglio di teste agli stessi. La storia va a cicli.
    Eh si, figuriamoci, gente che può in un attimo essere all'altro capo del mondo e rovesciarti contro eserciti di mezzo pianeta. Il proletariato esiste eccome negandolo non impedisce che esista, ma sei una sorta di pazzo ieratico che si blocca in dei parametri discorsivi necessari che ti obbligano a negare verità importanti.
    La Rust Belt in America non me la sono inventata io, ex famiglie operaie scarsamente istruite che hanno fatto vincere Trump perché rivoglio o il tornio su cui versare lacrime e sangue perché nonostante tutto è l'unico modo che hanno per mangiare. Prova che tutto ciò non sia vero. Prova che sugli articoli inglesi non si parla di working-class quando si parla della popolazione del North England che prima votava labour ed oggi vota solo conservative ed ha votato in massa per la Brexit.

    Ed ecco l'illusione del ceto medio, siete persuasi di avere il proletariato dalla vostra parte, siete così persuasi di ciò al punto da arrivare a dire che non esista.
    Guarda Romanzo Popolare di Mario Monicelli.

    https://it.insideover.com/economia/t...rust-belt.html
    Ripeto, chi credi che siano le belve ignoranti che votano Trump in America? Come mai ha preso così tanti voti nella Rust Belt?


    L’urto subito dalla Rust Belt, le cui conseguenze hanno iniziato a manifestarsi pienamente proprio a partire dagli Anni Novanta, ha nel lungo termine contribuito a produrre un vero e proprio sconvolgimento dei tradizionali assetti di potere tipici degli Stati Uniti. Nelle elezioni presidenziali statunitensi del novembre 2016, il voto degli Stati della Rust Belt si è rivelato infatti decisivo nel determinare la vittoria di Donald Trump, che ha sconfitto nel collegio elettorale Hillary Clinton, nonostante quest’ultima abbia conquistato a livello nazionale quasi 3 milioni di suffragi in più rispetto al tycoon newyorkese. Winsconsin, Michigan, e Pennsylvania sono stati infatti conquistati da Trump con un margine complessivo di soli 88mila voti, che hanno garantito al candidato repubblicano 46 Grandi Elettori rivelatisi decisivi per il successo della sua campagna presidenziale.

    Lucio Caracciolo, nell’editoriale di apertura al numero di novembre 2016 di Limes, ha sottolineato il ruolo giocato dagli “sconfitti della globalizzazione” nel determinare il successo apparentemente impronosticabile di Trump. Egli ha infatti scritto che “[tra i lavoratori e i disoccupati della Rust Belt] il senso di espropriazione da globalizzazione è eccitato […] dal senso di appartenenza alla massa dei forgotten men, i “dimenticati” su cui già Franklin Delano Roosevelt volle far leva nel decennio della Grande Depressione”. La roccaforte elettorale del miliardario newyorkese si è dunque costituita in quello che era il cuore del tessuto produttivo statunitense, il cui battito si era fatto sempre più flebile negli anni precedenti.



    Gente così c'è n'è in tutto il mondo Occidentale, ma c'è chi nega la loro esistenza perché non sa proprio cosa fare di loro, sono due categorie sociali inconciliabili. Si dia il caso che ci sia anche il razzismo a farli votare per Trump perché vi fu una ondata di immigrazione negra verso quelle aree che foraggio l'industria americana.
    Un parallelo? I meridionali emigrati al nord.

    https://m.ilgiornale.it/news/politic...p-1326952.html
    Ed è soprattutto nelle zone più decentrate, piegate dalla crisi, che si trova la roccaforte del candidato repubblicano alla Casa Bianca, dove la sua retorica ha trovato terreno fertile tra le tute blu dell'industria pesante, che imputano il declino soprattutto alle politiche favorevoli ai grandi trattati commerciali sostenuti dall'amministrazione Obama. «Ho iniziato a capire che le cose stavano cambiando alla vigilia delle primarie repubblicane, e ricevevo telefonate di cittadini che chiedevano come registrarsi», spiega Mark Munroe, presidente del Grand Old Party nella contea di Mahoning, in Ohio. «Erano persone che non avevano mai votato Gop prima - continua - e il 90% di loro ha scelto Donald Trump». A Youngstown, città sede della contea, non è stato votato un candidato repubblicano alle presidenziali da quando Richard Nixon vinse nel 1972, ma ora è diverso. «Non è necessariamente merito di Trump, ma certamente lui ha accelerato il ritmo - sottolinea Munroe - Qui il partito democratico era quello di Kennedy, e non ciò che vedono gli elettori oggi».

    In Pennsylvania, invece, è soprattutto la zona occidentale, culla dell'industria mineraria, ad aver fatto il «cross over», ossia ad essere passata dalla parte del miliardario.


    Ma sai perché il populismo gli conviene comunque? Perché votare per la destra padronale significa lavoro per loro, votare per il partito della neo-borghesia istruita invece no.

    Il caso più illustre compreso nella prima categoria è quello di Pittsburgh, simbolo della rinascita e luogo dove il presidente Barack Obama ha voluto il G20 nel 2009, in piena crisi, per dare un segnale di fiducia. La Steel City, dove negli anni Settanta un lavoratore su tre era impiegato nel settore manifatturiero, ha conosciuto il riscatto grazie al comparto finanziario e della salute, a quello delle tecnologie innovative e dell'istruzione. E proprio la capacità di operare una profonda transizione l'ha salvata dagli effetti più profondi della crisi. Qui lo zoccolo duro vota dem, e alcuni studenti dell'University of Pittsburgh sostenitori del tycoon sono stati addirittura aggrediti verbalmente dai fan di Hillary: «Mi hanno attaccata perché sono una donna e sostengo Trump - racconta Lindsey Hern - È stato orribile».

    Piddini e sardine.



    E mi raccomando continua ad estrapolare parti di commenti pur di dare la tua risposto a rassicurante e continua a non leggere articoli ed opinioni scritte da persone che hanno un mestiere e commentano cose di cui sanno.
    Io ho portato opinioni di esperti e di persone che svolgono come mestiere la documentazione delle diverse situazioni, tu ti dai le risposto e rassicuranti.
    L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!

  5. #65
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    Predefinito Re: perchè le sinistre sono in crisi??

    Citazione Originariamente Scritto da CapitanFracassa Visualizza Messaggio
    Volevano anche globalizzare i diritti e lo stato sociale, non solo l'economia. Questo intendevano come globalizzazione. Quando ci sarà uno stato globale potrebbe avvenire.
    La globalizzazione economica non è compatibile con quella dei diritti e welfare
    Se compriamo in Cina ( Uganda o Romania) è perche le merci costano di meno perche i salari sono piu bassi ( di 10 o 20 volte ) Se i costi fossero gli stessi ( con simili diritti e welfare) non ci sarebbe nessuna convenienza a comprare merci nell’altra parte del mondo Discorso analogo vale per gli immigrati: se essi costassero quanto i nazionali nessuno li assumerebbe a meno che non ci fosse penuria di manodopera nazionale

  6. #66
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    Predefinito Re: perchè le sinistre sono in crisi??

    La sinistra è in crisi perchè uno dei suoi valori, l'universalità, è passato dall'essere un'idea astratta ad essere una possibilità concreta, grazie al progresso tecnologico. 100 anni fa essere "internazionalisti" non voleva davvero dire un cazzo, visto che il grosso dell'umanità era legato al territorio dall'impossibilità tecnica di spostarsi. Oggi essere "globalisti" ha conseguenze pratiche, visto che milioni di esseri umani possono e vogliono muoversi. E l'universalità è semplicemente impopolare, interessa a quattro liberali autistici e certo non alle masse. Il solo modo che la sinistra ha di sopravvivere è diventare comunitaria.
    The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.

  7. #67
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    Predefinito Re: perchè le sinistre sono in crisi??

    l'unico modo che ha la sinistra per farsi valere e salvare la classe lavoratrice dalla schiavitù e dalla morte per inedia è aumentare le imposte ai ricchi e bombardare i paradisi fiscali ,, non ci sono altri mezzi.. tutti gli altri mezzi servono sono a far diventare più ricchi i già ricchi e impoverire i più poveri come infatti stanno facendo trump e jhonsonù
    https://pbaward.vbulletin.net/forum/...-sono-in-crisi
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  8. #68
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    Predefinito Re: perchè le sinistre sono in crisi??

    Citazione Originariamente Scritto da Hermes Visualizza Messaggio
    La sinistra è in crisi perchè uno dei suoi valori, l'universalità, è passato dall'essere un'idea astratta ad essere una possibilità concreta, grazie al progresso tecnologico. 100 anni fa essere "internazionalisti" non voleva davvero dire un cazzo, visto che il grosso dell'umanità era legato al territorio dall'impossibilità tecnica di spostarsi. Oggi essere "globalisti" ha conseguenze pratiche, visto che milioni di esseri umani possono e vogliono muoversi. E l'universalità è semplicemente impopolare, interessa a quattro liberali autistici e certo non alle masse. Il solo modo che la sinistra ha di sopravvivere è diventare comunitaria.
    Non direi che la sinistra sia universalista :sosteneva invece l internazionalismo proletario l idea cioe secondo la quale la comunanza degli interessi dei lavoratori di tutti gli stati era superiore a quella fra proletari e borghesi della stessa nazione:. In un mondo di nazionalismi violenti si proponeva insomma che al vera patria era la classe sociale e non lo stato nazionale In realta questa idea non ha mai trovato attuazione e nella I guerra mondiale i proletari ( i popoli) si schierarono con le nazioni di appartenenza. L idea risorse poi con la internazionale comunista e ha dominato l orizzonte politico per tutto il secolo breve E rimasto pero nella sinistra la contrarieta a ogni nazionalismo il pacifismo il senso di solidarieta internazionale
    Mi pare pero difficile pensare che gli interessi dei lavoratori occidentali siano comuni a quelli del terzo mondo o degli immigrati Appare evidente che invece la delocalizzazione e i migranti favoriscono la parte piu abbiente ma sia catastrofica per la parte piu povera in Occidente

 

 
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