Pagina 1 di 13 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 129
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    28 May 2019
    Messaggi
    5,686
     Likes dati
    11
     Like avuti
    921
    Mentioned
    68 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito La sinistra e la destra.

    La sinistra si è tradita ed ha tradito il proletariato quando si è divisa in sinistra proletaria e borghese. Quella proletaria si è estinta ed i suoi votanti sono passati alla Lega mentre quella parte di proletariato che si è promossa socialmente durante gli anni della guerra fredda oggi vota i partiti di sinistra (che sono appunto partiti liberal borghesi).
    C'è uno zoccolo di persone a cui le necessità della guerra fredda hanno permesso di scalare un gradinetto della società, mentre altri (i proletari) li ha affossati.
    Ora questo zoccolo è terrorizzato e non vuole perdere i privilegi guadagnati, per questo invece i proletari votano le destre, perché non hanno guadagnato nulla, ed una globalizzazione ad oltranza non farebbe altro che emarginarli ulteriormente.
    Ma lo zoccolo di cui si parlava non si può convincere, è impossibile, lo si può solo rimettere al livello di tutti gli altri, quelli ancora proletari.
    Il centro sinistra organico e cioè chi ha permesso queste riforme è storicamente una entità politica frutto di un incontro tra ceti privilegiati ed alcune fasce di proletariato più fortunate. Ma queste fasce di ex proletariato più fortunate ed oggi neo borghesi si trovano strette in una morsa.
    Sono ipocriti, senza vergogna perché quando fecero convergenza con la DC lasciavano altri proletari indietro, ma proprio per questo si piccano quando coloro che abbandonarono negli anni 60 oggi li chiamano "Radical Chic". Lo stesso avveniva in America quando i disperati per l'ascesa di Trump facevano notare che il più dei laureati (cioè i laureati poveri [relativamente ai non laureati], cioè la maggioranza dei laureati perché ci sono pochi ricchi rispetto ai poveri) votavano per Hillary. Qui fanno notare che sono sardine e votano PD.
    Potresti definirli stupidi, ma in realtà sono disperati che hanno creduto che la mano tesa nei panni di Aldo Moro fosse sincera, allorché si trattava invece di un palese tranello. Non a caso siamo arrivati a tentare il colpo Tambroni.
    Loro amici fortunati sono gli esponenti della piccola e media borghesia fattasi "ricca" con l'imprenditoria nel 900 mentre i veri ricchi scappavano dal lavoro, liquidavano e nascondevano patrimoni perché capivano che i tempi del carabiniere che carica a cavallo erano finiti.

    https://www.google.com/amp/s/it.busi...scondendo/amp/


    C'è chi può nascondersi e chi ha dipendenti e impianti (etc..) e deve farsi notare per lavoro. Berlusconi, Ferrari, Lamborghini, Agnelli, Armani, Olivetti etc... Loro sono quelli di destra liberale (e magari non lo dicono alcuni) che però hanno una scelta a differenza dei loro cugini poveri, liquidano (i più fortunati, come chi lo fece un tempo) e delocalizzano, chi non se lo può permettere delocalizza.
    L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    28 May 2019
    Messaggi
    5,686
     Likes dati
    11
     Like avuti
    921
    Mentioned
    68 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: La sinistra e la destra.

    L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!

  3. #3
    Logik und Polizei
    Data Registrazione
    02 Jun 2019
    Località
    Al vertice della tensione
    Messaggi
    2,056
     Likes dati
    647
     Like avuti
    398
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: La sinistra e la destra.

    I proletari sono fottuti, i neoborghesi fortunelli o ex-fortunelli se la possono ancora cavare in qualche modo
    “Qualche calcio in culo a qualche giornalista servo infame cominceremo a tirarlo. Diamogli almeno un motivo per dire che siamo cattivi.”
    Il Capitano

  4. #4
    Kalki Avatara
    Data Registrazione
    04 Oct 2018
    Località
    Italia Tribale
    Messaggi
    1,485
     Likes dati
    2,850
     Like avuti
    760
    Mentioned
    48 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: La sinistra e la destra.

    Ciano dimentichi che deve manifestarsi il messia atteso da ebrei cristiani musulmani indù buddisti.Il mondo verrà raddrizzato.

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    28 May 2019
    Messaggi
    5,686
     Likes dati
    11
     Like avuti
    921
    Mentioned
    68 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: La sinistra e la destra.

    Citazione Originariamente Scritto da Lecca d’Assalvini Visualizza Messaggio
    I proletari sono fottuti, i neoborghesi fortunelli o ex-fortunelli se la possono ancora cavare in qualche modo
    Non proprio, la globalizzazione economica è alla base della loro fortuna e cioè alla base della terziarizzazione del mondo occidentale e cioè della nascita dei loro mestieri privilegiati e nuovi rispetto a quelli del resto del proletariato rimasto indietro e spesso disoccupato a causa della globalizzazione economica che ovviamente crea un trend di spostamento e di rarefazione del lavoro meno qualificato verso altre parti del mondo.
    Ora si dia il caso che la globalizzazione in tutte le sue forme sta subendo un attacco congiunto dal basso (reazionarismo delle masse proletarie) e dall'alto, per cui in effetti la destra liberale (il padronato) oggi che non teme più il comunismo si sta organizzando in senso reazionario, e cioè di reazione contro quegli accorgimenti che furono della Guerra Fredda e che servivano a contenere l'URSS e la sua alleanza.
    Le destre reazionarie serbano un portato di chiusura economica (protezionismo), di chiusura militare (critiche all'utilità della NATO) e chiusura politica (critiche ai trattati internazionali e realtà sovranazionali come ONU* ed UE*).
    Ciò avvantaggia sia le masse proletarie che non si sono qualificate e che affrontano da un po una crisi dell'occupazione cosi come una crisi dei salari rispetto ai prezzi, una crisi della sicurezza nelle zone meno ricche ed un problema di immigrazione.
    Ed avvantaggia le classi alte che nonostante tutto hanno sopportato la globalizzazione negli anni della guerra fredda poiché bisognava contrastare il comunismo che loro voleva colpire. Però la globalizzazione è anche cosa negativa per le classi alte poiché in un tempo come questo che manca di programmazione economica (un tempo causata dall'obiettivo comune di contrastare il comunismo ovunque nel mondo) e che ha guadagnato in competizione, in sostanza tutti percepiscono nelle classi Capitaliste il problema della concorrenza dei capitali e produzioni estere. Nessuno vorrà mantenere un sistema che permette a produttori e Capitalisti stranieri di invadere il proprio territorio di qui il problema globale della Cina che conquista mercati, così come della guerra economica tra Capitalisti e produttori europei (i problemi della UE).
    Finché la nostra produttività era influenzata dalla necessità di confrontarci contro il comunismo ovunque nel mondo la nostra produttività ed i nostri investimenti non avevano fatica a coordinarsi nelle necessità della elevata produzione militare che quindi donava a tutti uno spazio produttivo in un sistema che comunque si basava sulla ferma necessità di mantenere il fronte Occidentale-Capitalista coeso e unito contro il mondo dell'Est. Ed ovviamente la caduta del comunismo ovunque nel mondo ha provocato aperture che hanno comportato competizione in quei nuovi mercati.
    Per descrivere il mondo della guerra fredda diciamo che se alcuni paesi si concentravano su un certo tipo di industria, altri si concentravano su altri tipi di industria il tutto per soddisfare necessità globali di tutta una alleanza, armi, materiali civili, produzioni destinate al pubblico col fine di tenerlo soddisfatto ed impedirne una radicalizzazione a sinistra. L'episodio Olivetti e Mario Tchou in effetti ci mostra una realtà in cui un produttore fuori dai canoni (le sue opinioni socialiste sono note) vede ucciso (si dice) il proprio ricercatore di punta (Mario Tchou) e la sua azienda ricondotta all'ordine NATO, perché la Olivetti aveva provato a portare il suo computer innovativo nel mercato cinese, ed onde evitare un leak tecnologico verso il mondo comunista si provvide a relegare negli Stati Uniti quel tipo di produzioni.

    Il punto è che mancando una visione politica coesa manca la possibilità di far coincidere le economie, ma la cosa a parer mio è programmata. È sbagliato vedere realtà politiche Occidentali come l'integrazione economica e l'integrazione militare (e quindi politica) del mondo occidentale come altro che un puro strumento di contrasto al socialismo. Morto il socialismo è normale che chi tutto questo l'ha voluto, lo faccia slittare verso una situazione normale.
    A questo punto la globalizzazione conviene solo alle neo-borghesie che sprovviste di Capitali monetari o produttivi dispongono però di qualificazione che le mette in una situazione che rende loro inevitabilmente necessaria la globalizzazione e tutti i suoi corollario necessari (di qui la mania di queste sinistre di cercare di continuo la causa politica che dovrebbe concentrare nuovamente il mondo occidentale, si veda l'odio antiputiniano e l'ossessione per una Europa Forte e Unita contro la Russia e che si renda indipendente dagli Stati Uniti nelle sue dimensioni politiche [militare, economica etc...]).
    Praticamente vogliono ricominciare la guerra fredda ma immaginano che l'Occidente e l'Europa questa volta interpretino il polo di sinistra, democratico e la Russia il polo reazionario, nella fattispecie durante la guerra fredda era il contrario.

    Potremmo riassumere dicendo che la Guerra Fredda ha creato una classe sociale che pensa di potere cooptare le creazioni delle classi Capitaliste e Reazionarie d'Occidente, creazioni ideate appunto per contrastare il socialismo. Ma è ridicolo, non si può, come dicevo tutto quel che è nato col fine di coordinare dei paesi capitalisti, spesso razzisti e genocidi ha esaurito i suoi fini.


    Li viene il bello, perché è nata l'UE e perché abbiamo terziarizzato dalla fine della guerra fredda le nostre economie al punto di iniziare a perdere volumi d'industria a questo modo.
    Si potrebbe dire che senza la deindustrializzazione e senza l'UE nessuno avrebbe iniziato ad odiare la globalizzazione in tutte le sue forme. Si doveva reazionarizzare il proletariato per metterlo contro questa neo-borghesia.
    Quello che sto dicendo è che negli anni 90 le teorie di Trump e Salvini avrebbero scatenato la sommossa popolare, la fiducia nel progresso e nella possibilità di ascendere socialmente come chi l'aveva già fatto era ancora presente nel proletariato.
    Si vuole invertire la rotta della mobilità sociale, tra le altre cose.
    L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!

  6. #6
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    28 May 2019
    Messaggi
    5,686
     Likes dati
    11
     Like avuti
    921
    Mentioned
    68 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: La sinistra e la destra.

    Ed ecco l'illusione del ceto medio, sono persuasi di avere il proletariato dalla loro parte, sono così persuasi di ciò al punto da arrivare a dire che non esista.
    Guardate Romanzo Popolare di Mario Monicelli.

    https://it.insideover.com/economia/t...rust-belt.html
    Ripeto, chi credete che siano le belve ignoranti che votano Trump in America? Come mai ha preso così tanti voti nella Rust Belt?


    L’urto subito dalla Rust Belt, le cui conseguenze hanno iniziato a manifestarsi pienamente proprio a partire dagli Anni Novanta, ha nel lungo termine contribuito a produrre un vero e proprio sconvolgimento dei tradizionali assetti di potere tipici degli Stati Uniti. Nelle elezioni presidenziali statunitensi del novembre 2016, il voto degli Stati della Rust Belt si è rivelato infatti decisivo nel determinare la vittoria di Donald Trump, che ha sconfitto nel collegio elettorale Hillary Clinton, nonostante quest’ultima abbia conquistato a livello nazionale quasi 3 milioni di suffragi in più rispetto al tycoon newyorkese. Winsconsin, Michigan, e Pennsylvania sono stati infatti conquistati da Trump con un margine complessivo di soli 88mila voti, che hanno garantito al candidato repubblicano 46 Grandi Elettori rivelatisi decisivi per il successo della sua campagna presidenziale.

    Lucio Caracciolo, nell’editoriale di apertura al numero di novembre 2016 di Limes, ha sottolineato il ruolo giocato dagli “sconfitti della globalizzazione” nel determinare il successo apparentemente impronosticabile di Trump. Egli ha infatti scritto che “[tra i lavoratori e i disoccupati della Rust Belt] il senso di espropriazione da globalizzazione è eccitato […] dal senso di appartenenza alla massa dei forgotten men, i “dimenticati” su cui già Franklin Delano Roosevelt volle far leva nel decennio della Grande Depressione”. La roccaforte elettorale del miliardario newyorkese si è dunque costituita in quello che era il cuore del tessuto produttivo statunitense, il cui battito si era fatto sempre più flebile negli anni precedenti.



    Gente così c'è n'è in tutto il mondo Occidentale, ma c'è chi nega la loro esistenza perché non sa proprio cosa fare di fronte al problema, o gli uni o gli altri non c'è conciliazione possibile. Si dia il caso che ci sia anche il razzismo a farli votare per Trump perché vi fu una ondata di immigrazione negra verso quelle aree che foraggio l'industria americana.
    Un parallelo? I meridionali emigrati al nord.

    https://m.ilgiornale.it/news/politic...p-1326952.html
    Ed è soprattutto nelle zone più decentrate, piegate dalla crisi, che si trova la roccaforte del candidato repubblicano alla Casa Bianca, dove la sua retorica ha trovato terreno fertile tra le tute blu dell'industria pesante, che imputano il declino soprattutto alle politiche favorevoli ai grandi trattati commerciali sostenuti dall'amministrazione Obama. «Ho iniziato a capire che le cose stavano cambiando alla vigilia delle primarie repubblicane, e ricevevo telefonate di cittadini che chiedevano come registrarsi», spiega Mark Munroe, presidente del Grand Old Party nella contea di Mahoning, in Ohio. «Erano persone che non avevano mai votato Gop prima - continua - e il 90% di loro ha scelto Donald Trump». A Youngstown, città sede della contea, non è stato votato un candidato repubblicano alle presidenziali da quando Richard Nixon vinse nel 1972, ma ora è diverso. «Non è necessariamente merito di Trump, ma certamente lui ha accelerato il ritmo - sottolinea Munroe - Qui il partito democratico era quello di Kennedy, e non ciò che vedono gli elettori oggi».

    In Pennsylvania, invece, è soprattutto la zona occidentale, culla dell'industria mineraria, ad aver fatto il «cross over», ossia ad essere passata dalla parte del miliardario.


    Ma sapete perché il populismo gli conviene comunque? Perché votare per la destra padronale significa lavoro per loro, votare per il partito della neo-borghesia istruita invece no.

    Il caso più illustre compreso nella prima categoria è quello di Pittsburgh, simbolo della rinascita e luogo dove il presidente Barack Obama ha voluto il G20 nel 2009, in piena crisi, per dare un segnale di fiducia. La Steel City, dove negli anni Settanta un lavoratore su tre era impiegato nel settore manifatturiero, ha conosciuto il riscatto grazie al comparto finanziario e della salute, a quello delle tecnologie innovative e dell'istruzione. E proprio la capacità di operare una profonda transizione l'ha salvata dagli effetti più profondi della crisi. Qui lo zoccolo duro vota dem, e alcuni studenti dell'University of Pittsburgh sostenitori del tycoon sono stati addirittura aggrediti verbalmente dai fan di Hillary: «Mi hanno attaccata perché sono una donna e sostengo Trump - racconta Lindsey Hern - È stato orribile».

    Piddini e sardine.
    L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!

  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Nov 2007
    Località
    Milano
    Messaggi
    72,836
     Likes dati
    2,725
     Like avuti
    11,378
    Mentioned
    2109 Post(s)
    Tagged
    24 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Re: La sinistra e la destra.

    Citazione Originariamente Scritto da ciano.scuro Visualizza Messaggio
    La sinistra si è tradita ed ha tradito il proletariato quando si è divisa in sinistra proletaria e borghese. Quella proletaria si è estinta ed i suoi votanti sono passati alla Lega mentre quella parte di proletariato che si è promossa socialmente durante gli anni della guerra fredda oggi vota i partiti di sinistra (che sono appunto partiti liberal borghesi).
    C'è uno zoccolo di persone a cui le necessità della guerra fredda hanno permesso di scalare un gradinetto della società, mentre altri (i proletari) li ha affossati.
    Ora questo zoccolo è terrorizzato e non vuole perdere i privilegi guadagnati, per questo invece i proletari votano le destre, perché non hanno guadagnato nulla, ed una globalizzazione ad oltranza non farebbe altro che emarginarli ulteriormente.
    .
    Risposta alla prima parte
    Scusa ciano.scuro ma, con tutta la simpatia, qui hai scritto una serie di puttanate gigantesche. Che partono da un errore concettuale di base, che una certa parte politica è stata abilissima a infilarti nella testa: l’idea che la destra possa essere dalla parte del popolo. Un’idea che è un controsenso, anzi addirittura una bestemmia, che le destre, qualsiasi destra anche quella liberale che è la più tollerabile, nascono per difendere i privilegi di chi non è parte del popolo proletario e infatti, basta leggere un po’ di Storia, hanno sempre lottato contro qualsiasi forma di socialismo: chiediti il perché. Certamente chi è servo del padrone capitalista non può venire in piazza e dal palco dirti “io sono il servo del padrone” ma ti dirà quello che tu hai scritto qua sopra, che la sinistra ha tradito, è diventata borghese e adesso a difendere il popolo siamo noi, cioè i padroni, cioè quelli che si sono inventati la globalizzazione, le delocazioni, i paradisi fiscali, le robotizzazioni, gli sfoltimenti del personale. E così, davanti a una società disastrata dall’egoismo becero del padrone, ecco che sorgono quelli come te a ripetere le stronzate che il servo del padrone dice nei suoi comizi e sui social.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Nov 2007
    Località
    Milano
    Messaggi
    72,836
     Likes dati
    2,725
     Like avuti
    11,378
    Mentioned
    2109 Post(s)
    Tagged
    24 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Re: La sinistra e la destra.

    Citazione Originariamente Scritto da ciano.scuro Visualizza Messaggio
    Il centro sinistra organico e cioè chi ha permesso queste riforme è storicamente una entità politica frutto di un incontro tra ceti privilegiati ed alcune fasce di proletariato più fortunate. Ma queste fasce di ex proletariato più fortunate ed oggi neo borghesi si trovano strette in una morsa.
    Sono ipocriti, senza vergogna perché quando fecero convergenza con la DC lasciavano altri proletari indietro, ma proprio per questo si piccano quando coloro che abbandonarono negli anni 60 oggi li chiamano "Radical Chic". Lo stesso avveniva in America quando i disperati per l'ascesa di Trump facevano notare che il più dei laureati (cioè i laureati poveri [relativamente ai non laureati], cioè la maggioranza dei laureati perché ci sono pochi ricchi rispetto ai poveri) votavano per Hillary. Qui fanno notare che sono sardine e votano PD.
    Potresti definirli stupidi, ma in realtà sono disperati che hanno creduto che la mano tesa nei panni di Aldo Moro fosse sincera, allorché si trattava invece di un palese tranello. Non a caso siamo arrivati a tentare il colpo Tambroni.
    Loro amici fortunati sono gli esponenti della piccola e media borghesia fattasi "ricca" con l'imprenditoria nel 900 mentre i veri ricchi scappavano dal lavoro, liquidavano e nascondevano patrimoni perché capivano che i tempi del carabiniere che carica a cavallo erano finiti.

    https://www.google.com/amp/s/it.busi...scondendo/amp/


    C'è chi può nascondersi e chi ha dipendenti e impianti (etc..) e deve farsi notare per lavoro. Berlusconi, Ferrari, Lamborghini, Agnelli, Armani, Olivetti etc... Loro sono quelli di destra liberale (e magari non lo dicono alcuni) che però hanno una scelta a differenza dei loro cugini poveri, liquidano (i più fortunati, come chi lo fece un tempo) e delocalizzano, chi non se lo può permettere delocalizza.
    Seconda risposta

    Continuando a leggere il tuo post mi sono messo le mani nei capelli: ma davvero tu pensi quello che hai scritto? Intanto almeno la Storia: Tambroni ha governato per quattro mesi nel 1960, Moro è arrivato a fare il suo primo governo tre anni dopo, almeno la Storia, cazzo. E comunque la DC era un partito borghese di estrazione anche popolare e se gli italiani l’hanno votata è perché hanno creduto allora a quello che molti come te credono oggi: e cioè che partiti padronali possano aiutare il popolo proletario. Con una differenza: che la DC aveva anche una parte sociale mentre le destre di oggi, e mi riferisco alla Lega di salvini, sono assolutamente destra padronale al 100%.

    Usi l’espressione RADICAL CHIC, ma la usi malamente. Dice Wiki alla voce: -

    - Radical chic è un'espressione idiomatica mutuata dall'inglese per definire gli appartenenti alla borghesia che per vari motivi (seguire la moda, esibizionismo o per inconfessati interessi personali) ostentano idee e tendenze politiche affini alla sinistra radicale o comunque opposte al loro vero ceto di appartenenza

    Cioè dice che uno che dovrebbe essere nella classe borghese e muoversi come tale, per moda, esibizionismo o anche per stupidità, ostenta appartenenza alla parte opposta della politica, cioè alla parte opposta ai suoi stessi interessi di classe. E a questo punto noi dobbiamo però definire i proletari del popolo che inneggiano a salvini come Radical Scioc, perché allo stesso modo di quelli CHIC anche loro simpatizzano per la parte avversa ai loro interessi.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    19 Nov 2007
    Località
    Milano
    Messaggi
    72,836
     Likes dati
    2,725
     Like avuti
    11,378
    Mentioned
    2109 Post(s)
    Tagged
    24 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Re: La sinistra e la destra.

    @ciano.scuro

    E per finire


    Parli della globalizzazione come se fosse uno strrumento voluto dalla Sinistra mondiale. La globalizzazione nasce dagli USA che avevano bisogno di estendere i loro mercati dopo aver sconfitto l'Urss, e nasce infatti dallo sviluppo del WTC alla fine degli anni Ottanta. La globalizzaione è quindi uno strumento voluto dai padroni, così come il sovraffollamento del pianeta che vuol dire mercati più ampi per le imprese.
    Insieme alla globalizzazione che ha segnato l’annullamento dei confini nazionali, il sovraffollamento ha contribuito alla perdita della complessa e varia identità degli individui, oltre a portare agli inquinamenti probabilmente irrimediabili del pianeta.

    Chiaro che se tutti i confini spariscono, le imprese, cioè il padrone, va a lavorare, a produrre, laddove la manodopera costa meno, e così è nata nei Paesi più sviluppati la piaga della disoccupazione, e povertà relativa. Ora la comica è che dal palco dei comizi chi è stata causa di questa povertà tuoni, attraverso la bocca del solito servo dalla parlata facile, contro la globalizzazione come se a volere questa calamità sociale siano stati i lavoratori o i partiti di Sinistra.

    Purtroppo personaggi confusi come l'amico ciano.scuro sono tanti, troppi. E le colpe sono anche nelle Sinistre che per cercare di non mostrarsi troppo radicali sono scese a compromessi.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  10. #10
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    28 May 2019
    Messaggi
    5,686
     Likes dati
    11
     Like avuti
    921
    Mentioned
    68 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: La sinistra e la destra.

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Risposta alla prima parte
    Scusa ciano.scuro ma, con tutta la simpatia, qui hai scritto una serie di puttanate gigantesche. Che partono da un errore concettuale di base, che una certa parte politica è stata abilissima a infilarti nella testa: l’idea che la destra possa essere dalla parte del popolo. Un’idea che è un controsenso, anzi addirittura una bestemmia, che le destre, qualsiasi destra anche quella liberale che è la più tollerabile, nascono per difendere i privilegi di chi non è parte del popolo proletario e infatti, basta leggere un po’ di Storia, hanno sempre lottato contro qualsiasi forma di socialismo: chiediti il perché. Certamente chi è servo del padrone capitalista non può venire in piazza e dal palco dirti “io sono il servo del padrone” ma ti dirà quello che tu hai scritto qua sopra, che la sinistra ha tradito, è diventata borghese e adesso a difendere il popolo siamo noi, cioè i padroni, cioè quelli che si sono inventati la globalizzazione, le delocazioni, i paradisi fiscali, le robotizzazioni, gli sfoltimenti del personale. E così, davanti a una società disastrata dall’egoismo becero del padrone, ecco che sorgono quelli come te a ripetere le stronzate che il servo del padrone dice nei suoi comizi e sui social.
    Ed ecco l'illusione del ceto medio, siete persuasi di avere il proletariato dalla vostra parte, siete così persuasi di ciò al punto da arrivare a dire che non esista.
    Guarda Romanzo Popolare di Mario Monicelli.

    https://it.insideover.com/economia/t...rust-belt.html
    Ripeto, chi credi che siano le belve ignoranti che votano Trump in America? Come mai ha preso così tanti voti nella Rust Belt?


    L’urto subito dalla Rust Belt, le cui conseguenze hanno iniziato a manifestarsi pienamente proprio a partire dagli Anni Novanta, ha nel lungo termine contribuito a produrre un vero e proprio sconvolgimento dei tradizionali assetti di potere tipici degli Stati Uniti. Nelle elezioni presidenziali statunitensi del novembre 2016, il voto degli Stati della Rust Belt si è rivelato infatti decisivo nel determinare la vittoria di Donald Trump, che ha sconfitto nel collegio elettorale Hillary Clinton, nonostante quest’ultima abbia conquistato a livello nazionale quasi 3 milioni di suffragi in più rispetto al tycoon newyorkese. Winsconsin, Michigan, e Pennsylvania sono stati infatti conquistati da Trump con un margine complessivo di soli 88mila voti, che hanno garantito al candidato repubblicano 46 Grandi Elettori rivelatisi decisivi per il successo della sua campagna presidenziale.

    Lucio Caracciolo, nell’editoriale di apertura al numero di novembre 2016 di Limes, ha sottolineato il ruolo giocato dagli “sconfitti della globalizzazione” nel determinare il successo apparentemente impronosticabile di Trump. Egli ha infatti scritto che “[tra i lavoratori e i disoccupati della Rust Belt] il senso di espropriazione da globalizzazione è eccitato […] dal senso di appartenenza alla massa dei forgotten men, i “dimenticati” su cui già Franklin Delano Roosevelt volle far leva nel decennio della Grande Depressione”. La roccaforte elettorale del miliardario newyorkese si è dunque costituita in quello che era il cuore del tessuto produttivo statunitense, il cui battito si era fatto sempre più flebile negli anni precedenti.



    Gente così c'è n'è in tutto il mondo Occidentale, ma c'è chi nega la loro esistenza perché non sa proprio cosa fare di loro, sono due categorie sociali inconciliabili. Si dia il caso che ci sia anche il razzismo a farli votare per Trump perché vi fu una ondata di immigrazione negra verso quelle aree che foraggio l'industria americana.
    Un parallelo? I meridionali emigrati al nord.

    https://m.ilgiornale.it/news/politic...p-1326952.html
    Ed è soprattutto nelle zone più decentrate, piegate dalla crisi, che si trova la roccaforte del candidato repubblicano alla Casa Bianca, dove la sua retorica ha trovato terreno fertile tra le tute blu dell'industria pesante, che imputano il declino soprattutto alle politiche favorevoli ai grandi trattati commerciali sostenuti dall'amministrazione Obama. «Ho iniziato a capire che le cose stavano cambiando alla vigilia delle primarie repubblicane, e ricevevo telefonate di cittadini che chiedevano come registrarsi», spiega Mark Munroe, presidente del Grand Old Party nella contea di Mahoning, in Ohio. «Erano persone che non avevano mai votato Gop prima - continua - e il 90% di loro ha scelto Donald Trump». A Youngstown, città sede della contea, non è stato votato un candidato repubblicano alle presidenziali da quando Richard Nixon vinse nel 1972, ma ora è diverso. «Non è necessariamente merito di Trump, ma certamente lui ha accelerato il ritmo - sottolinea Munroe - Qui il partito democratico era quello di Kennedy, e non ciò che vedono gli elettori oggi».

    In Pennsylvania, invece, è soprattutto la zona occidentale, culla dell'industria mineraria, ad aver fatto il «cross over», ossia ad essere passata dalla parte del miliardario.


    Ma sai perché il populismo gli conviene comunque? Perché votare per la destra padronale significa lavoro per loro, votare per il partito della neo-borghesia istruita invece no.

    Il caso più illustre compreso nella prima categoria è quello di Pittsburgh, simbolo della rinascita e luogo dove il presidente Barack Obama ha voluto il G20 nel 2009, in piena crisi, per dare un segnale di fiducia. La Steel City, dove negli anni Settanta un lavoratore su tre era impiegato nel settore manifatturiero, ha conosciuto il riscatto grazie al comparto finanziario e della salute, a quello delle tecnologie innovative e dell'istruzione. E proprio la capacità di operare una profonda transizione l'ha salvata dagli effetti più profondi della crisi. Qui lo zoccolo duro vota dem, e alcuni studenti dell'University of Pittsburgh sostenitori del tycoon sono stati addirittura aggrediti verbalmente dai fan di Hillary: «Mi hanno attaccata perché sono una donna e sostengo Trump - racconta Lindsey Hern - È stato orribile».

    Piddini e sardine.
    L'antifascismo è terrorismo! Mettilo anche tu in firma!Il Presidente degli Stati Uniti d'America ha ragione!

 

 
Pagina 1 di 13 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Destra con destra, sinistra con sinistra
    Di L'anticristo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 17-08-19, 23:58
  2. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-08-16, 17:33
  3. Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 15-12-09, 15:28
  4. La Lega più a destra della destra e più a sinistra della sinistra
    Di carlomartello nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 14-04-09, 22:18
  5. Gran Bretagna. la sinistra è destra, la destra è sinistra
    Di pietroancona nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 04-01-06, 13:09

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito