La psicosi del Coronavirus si estende anche all'Italia.
Se prima le città blindate erano un fatto lontano, relegato in un paese dittatoriale ed arretrato, ora colpisce e duramente non nel Meridione italiano ma nel laborioso e produttivo Nord, le cui genti più acculturate sono in grado di affrontare qualsiasi emergenza.
Orbene, cosa accadrebbe se dovesse propagarsi alle comunità africane o immigrate con la loro problematica comunicativa, oppure al Meridione italiano dove le norme igieniche vengono regolarmente disattese da quelle popolazioni?
Di certo lo stato socialistico in cui viviamo si scatenerebbe per prelevare dai virtuosi e produttivi nuovi mezzi finanziari per mantenere quello stato sociale di cui beneficiano le claque clientelo-elettorali dei partiti.




