.... credendoci i più furbi e invece alla fine siamo sempre i più coglioni.
Il coronavirus come paradigma dell'Italia del 2020


.... credendoci i più furbi e invece alla fine siamo sempre i più coglioni.
Il coronavirus come paradigma dell'Italia del 2020
Passata la buriana facciamo i conti


...più che coglioni direi i più confusionari e disorganizzati.
Uno la dice cotta e un altro la dice cruda, uno dice giorno e l'altro dice notte.
Uno dice una cosa e un altro dice il suo contrario per contrastarlo politicamente.
Siamo come la prima metà del 500: frammentati in una serie di potentati uno in lotta contro l'altro che poi fanno finta di andare d'accordo per tramare contro appena ne intravvedono la possibilità.
E nel frattempo l'Italia era il campo di battaglia delle potenze straniere (le guerre d'Italia del primo 500 tra Francesco I e Carlo V).
Almeno nel primo 500 avevamo artisti e architetti e la nostra arte dominava il mondo di allora, quello che per gli altri era il primo Rinascimento per noi era il tardo perchè avevamo precorso i tempi.
Oggi abbiamo la stessa inettitudine politica di quei decenni, ma ZERO dell'arte e della cultura.
Siamo una nazione avvolta nella semioscurità sotto un cielo grigio compatto.
Almeno in quegli anni Giovanni de Medici ne ha infilzati di Lanzichenecchi. Oggi abbiamo........Conte, eheheh.....
Speriamo nei Cinesi per salvare l'Italia.
Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.