Ho cominciato a leggere il libro titolato: “Verso l’unico Dio. Da Ekhnaton a Mosé”, scritto dall’egittologo tedesco Jan Assmann e pubblicato da “Il Mulino”.
Ekhnaton e Mosé: abolirono il politeismo e introdussero il monoteismo. Fu un cambiamento radicale nel credo religioso nel quale siamo ancora avvolti.
Il passaggio dal credere in molti dei al credere in un unico dio fu molto travagliato ed anche violento.
Per quanto se ne sa il primo tentativo di monoteismo cominciò in Egitto col faraone Ekhnaton, più noto col nome Akhenaton, ma nei primi 5 anni di regno veniva chiamato Amenofi IV o Amenhotep IV, nato a Tebe nel 1375 a. C. circa e morto ad Akhetaton nel 1334 a. C. circa. Fu un faraone della XVIII dinastia e regnò per 17 anni, dal 1351 a. C. circa al 1334 a. C. circa.
Il monoteismo da lui introdotto in Egitto non fu assoluto ma enoteistico (credenza in più divinità ma adorazione di una sola), basato sul culto del dio Aton, il Sole. Questo, nell’iconografia, viene rappresentato dal disco solare.
Dettaglio di un pannello di calcare, nel quale il faraone Akhenaton e la sua famiglia offrono doni votivi ad Aton (Museo egizio, Il Cairo)
Il culto per il dio Aton rivoluzionò il pantheon egizio ma ebbe breve durata, comunque lasciò notevoli tracce di sé.




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