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DAI RAGAZZETTI CHE NON VOGLIONO RINUNCIARE AL NEGRONI A QUELLI CHE APPROFITTANO PER ANDARE A SCIARE O AL MARE: GLI ITALIANI RESTANO IRRESPONSABILI E SCAMBIANO LA QUARANTENA PER UNA VACANZA FUORI PROGRAMMA – ALLA FACCIA DEI NONNI CHE CON IL VIRUS RISCHIANO DI PIÙ (CHE REGGONO LA BARACCA E MANTENGONO TUTTI CON LA PENSIONE)
Dovete stare a casa. Quattro parole, sedici lettere e, si direbbe, un concetto chiaro. Ma non per molti connazionali. Una volta di più, è scattato il riflesso anarcoide degli italiani, la ribellione perenne a uno Stato sempre visto come nemico, l' insofferenza per le norme, la solita combinazione di menefreghismo e furbizia. Il "New York Times" si chiede allibito se gli italiani sanno rispettare le regole. Stando alle cronache di questi giorni di eroismi e d' incoscienza, la risposta è no.
Per cominciare, ci sono quelli che hanno preso l' epidemia per una vacanza fuori programma. Come i due ragazzi di Parma, 20 e 25 anni, beccati dai carabinieri all' uscita della zona arancione, mentre andavano all' aeroporto di Bologna per un viaggio di piacere a Madrid: denunciati. Meglio ancora i due turisti bergamaschi sbarcati a Procida come se niente fosse e prontamente rispediti sulla terraferma. Altri hanno preferito la neve, almeno fino a ieri, quando il governo ha chiuso tutte le piste.
La terra dei cachi è anche quella dei cocktail. Tutti hanno visto i reportage dalle varie movide, almeno dove i bar non sono sottoposti al coprifuoco, i dehors stipati di gente al sole della domenica, le spiagge piene modello «fregarsene a Fregene». Segnalati nel week-end diversi rave party gremiti, uno a Firenze addirittura in piazza D' Azeglio, in pieno centro. A Roma la chiusura delle discoteche è stata bypassata inventandosi le cene-spettacolo, tutti a fare il trenino passandosi il virus.
https://www.dagospia.com/rubrica-29/...are-229413.htm
