

Nel dubbio ricordate sempre la seguente regola: se qualcosa non piace alla sinistra, probabilmente è la cosa giusta da fare.








Dimezzare tutte le prebende di chi campa DI E "INTORNO" alla politica.
Tesoretto assicurato da oggi al divenire.


La produzione è stata affidata dalla Protezione Civile alla Siare Engineering, una delle uniche quattro aziende di tutto il mondo specializzate in ventilatori polmonari. “Per qualche mese non potremmo più produrre per i nostri clienti, ma il nostro Paese è più importante” spiega il presidente Giuseppe Preziosa. L’accordo prevede 500 apparecchiature al mese, prodotte anche con l’ausilio dei tecnici dell’Esercito.
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“Personalmente sento il dovere di fare qualcosa, visto il momento incredibile che stiamo vivendo – spiega Preziosa – e difatti avevamo già 300 pezzi pronti per essere spediti in Vietnam, India, Corea e Filippine, ma poi il dottor Borrelli ci ha chiamati ed abbiamo bloccato tutto”. Le prime apparecchiature, quindi, sono già in partenza dal magazzino di Valsamoggia, in provincia di Bologna, verso la Lombardia e le altre zone del nord Italia che prima di altre hanno cominciato a fare i conti con l’emergenza. “Il problema però è che ce ne vorrebbero mille e non cinquecento –aggiunge Preziosa- ma se non le facciamo noi, non le fa nessuno”. Anche in altri Paesi, infatti, i governi nazionali hanno contingentato le produzioni delle altre aziende specializzate nello stesso settore, evitando esportazioni. Le stesse che hanno fatto finora la fortuna della Siare, azienda fondata nel 1974 da un ambizioso 28enne diventato oggi il capo di una vera e propria eccellenza italiana in grado di fare la differenza nella “guerra” al coronavirus.
L'imprenditoria italiana è sempre stata fatta o da Camillo e Adriano Olivetti o dalla Prima Tessera chiamata De Maledetti. Dopo trenta anni di dominio dei Maledetti è ora di voltar pagina.
Faceva bene il Duce che al sabato gli faceva fare il salto nel cerchio di fuoco.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.




Certo che no. La situazione si trascina da anni, ma almeno fino all'anno scorso era tema di dibattito, adesso l'argomento è sparito dall'orizzonte.
E le imprese coinvolte soffrono o chiudono.
Per questo mi auguro che il giovane imprenditore abbia preso adeguati provvedimenti.
Nel dubbio ricordate sempre la seguente regola: se qualcosa non piace alla sinistra, probabilmente è la cosa giusta da fare.



