



la primissima volta che andai a votareappena maggiorenne
poi fu la fiammellina rimpicciolita
su cui preferirei non perdere e far perdere tempo a leggere...




E' vero che già nel 1993 c'era chi nel partito pose i germi della nascita di AN avvenuta l'anno seguente, nel 1994, ma non è vero, a mio parere, che il consenso elettorale che l'MSI ottenne nel 1993 sia da imputarsi a questo fatto; come se fosse stato votato nel 1993 in quanto lo si stava "modificando" in quella che poi sarebbe diventata AN; al contrario fu votato perché, nella baraonda generale di mani pulite, con il crollo del pentapartito sotto i colpi giudiziari (chiaramente orientati solo in alcune direzioni, per altro, e non in altre) , con gli attentati di mafia in corso, e con il crollo generale dell'est (fine dell'URSS e inizio delle guerre balcaniche) molte persone percepirono l'MSI (non sto qui a dire se a torto o a ragione, non è questo il punto) come l'unico partito immune dalla corruzione generale, come l'unico partito a destra davvero fuori dai giochi (anche qui mi ripeto, non sto a dire se a torto o a ragione, ma la percezione di chi lo votò era quella), l'unico partito in grado di fare davvero soltanto gli interessi della nazione e non di altri, e naturalmente opposto al nascente PDS (PCI fino a pochissimo tempo prima).
Anzi, direi perfino che i successi della primissima AN, quella del 1994-1995 per capirci, furono più dovuti al fatto di essere vista come l'erede dell'MSI che al nuovo messaggio che portava. In pratica finché AN è stata percepita dai più come un MSI bis, ha preso voti; quando non è stata più percepita così, ma proprio come AN, è crollata. E Fini, con le sue continue "abiure" (non richieste, per altro) ha fatto proprio di tutto per distruggere il legame col vecchio MSI, sembrava farlo apposta. Come dimenticare "l'elefantino" o la "coccinella"?
sicuramente.e Fini a forza di compromessi non solo ha distrutto l'MSI ha distrutto persino AN, che era la sua forma annaquata


@FrancoAntonio
Cosa pensi della fusione degli anni '70 con i monarchici?
O ritieni dovessero essere due realtà distinte? E, delle due, quale avresti apprezzato di più?


ma sono tempi abbastanza remoti e non saprei giudicare, comunque c'erano molti politicanti che facevano dei calcoli e poi tra i monarchici gente che teneva il piede anche nella DC che li manovrava
Giusto che ci fosse una fusione di valori ma a quel punto bisognava che l'MSI abbandonasse per sempre il reducismo di Salo' e diventasse un partito a pieno titolo, ma ci vollero oltre dieci anni prima di venire parzialmente sdoganato da Craxi, negli anni 80


devo essere sincero, negli anni 80 ho frequentato ambienti monarchici vicini all'MSI e devo dire che a parte alcune simpatiche cene e cerimonie era un po' un cesto di vipere, un po' come in tutti i partiti
Per cui ho preferito tenermi lontano dai partiti e dalle tessere perchè spesso è un mondo fatto di gelosie, piccole vendette clan contro clan
Quando volevo incontrare una persona che ritenevo intelligente per darmi qualche spiegazione lo facevo a titolo privato, ci davamo appuntamento in un bar: ricordo un professore molto intelligente che mi dava delle specie di lezioni di politica tra un caffé e una fetta di torta della nonna…
l'associazionismo non fa per me


quello che è chiaro che tra riunioni e scissioni in Italia non è mai esistita la volontà di creare un vero partito conservatore che appunto nascesse dalle ceneri dell'MSI e dei monarchici, e magari coinvolgendo il PLI
eppure alle elezioni del 1972 la fusione dei due partiti arrivo' a livello nazionale a circa il 9% e in certe zone del centosud si arrivava al 20% e piu',
Poi penso che la DC riusci' a manovrare Alfredo Covelli, leader dela corrente monarchica di staccarsi dall'MSI
Nel 1979 il movimento monarchico rimase senza parlamentari e spari' dalla scena politica
Forse bisognava fare una Fiuggi fin dagli anni 70 e creare un partito conservatore a quel punto, ma l'MSi era altro, al suo interno aveva forti corrente reduciste


Trovo che la parabola del partito monarchico sia un perfetto esempio di come si possa dilapidare un patrimonio di consensi tutt'altro che trascurabile con una gestione politica dissennata.
Nell'Italia del dopoguerra polarizzata dal contesto guerra fredda era oggettivamente difficile costruire un soggetto conservatore di peso a destra della Dc, tuttavia i presupposti per fare un po' meglio a mio avviso c'erano tutti. Ci sarebbero voluti altri leader.


secondo me sono stati oggetto di una trappola da parte della DC, (Andreotti?) e da perfetti ingenui ci sono cascati in pieno.
piccolo aneddoto che non sapevo, quando mori' Alfredo Covelli
al suo funerale partecipò il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che ne apprezzava il limpido comportamento politico.
forse Covelli fu talmente limpido da essere "fessacchiotto"?