Se non si vuole morire come dei cani, abbandonati da questa sanità "ufficiale", bisogna curarsi da soli, colle terapie alternative, che ci sono.


Se non si vuole morire come dei cani, abbandonati da questa sanità "ufficiale", bisogna curarsi da soli, colle terapie alternative, che ci sono.




Come san Carlo Borromeo affrontò l’epidemia del suo tempo:
https://www.corrispondenzaromana.it/...del-suo-tempo/
San Carlo era convinto che l’epidemia fosse «un flagello mandato dal cielo» come castigo dei peccati del popolo e che contro di essa fosse necessario ricorrere ai mezzi spirituali: preghiera e penitenza. Egli rimproverò le autorità civili per aver riposto la loro fiducia nei mezzi umani piuttosto che in quelli divini. «Non avevano essi proibito tutte le riunioni pie, tutte le processioni durante il tempo del Giubileo? Per lui, ne era convinto, erano queste le cause del castigo» (Chanoine Charles Sylvain, Histoire de Saint Charles Borromée, Desclée de Brouwer, Lille 1884, vol. II, p. 135)
Ecco invece i preti di oggi: invece di trasmettere fiducia nella vita eterna, trasmettono e propagano il terrore della morte fisica:
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Dapprima favorevole alla quarantena, davanti alla prospettiva del suo prolungamento il santo protestò con il governatore spagnolo, rifugiatosi a Vigevano, perché «ad un certo punto capì che si confidava più in quel rimedio che nella divina misericordia».
https://www.lanuovabq.it/it/la-peste...endano-esempio
Oggi uno così lo arresterebbero senza pensarci due volte, sulla base dei decreti di Conte.



